sabato 10 marzo 2012

Lettera di un figlio ai genitori. Non datemi sempre tutto ciò che vi chiedo. A volte chiedo cose sbagliate o solo per verificare dove posso arrivare a chiedere. E’ per me positivo ricevere anche dei no, oppure “non possiamo permettercelo”



LETTERA Dl UN FIGLIO AI GENITORI.
Non datemi sempre tutto ciò che vi chiedo. A volte chiedo cose sbagliate o solo per verificare dove posso arrivare a chiedere. E’ per me positivo ricevere anche dei no, oppure “non possiamo permettercelo”.... Non sgridatemi ma spiegatemi ; quando gridate insegnate anche a me a gridare e non vorrei farlo. Se invece mi spiegate, io imparo a ragionare. Mantenete sempre le promesse che mi fate, anche se a voi sembrano poco importanti: per me lo sono sempre , perché è anche da questo che valuto la vostra credibilità e coerenza. Se promettete un premio, datemelo e comportatevi così anche con le punizioni. Non mi paragonate mai a nessuno, perché io sono solo me stesso e non miglioro se paragonato ad altri. Non cambiate parere così spesso su ciò che devo fare; decidetevi e mantenete la vostra decisione. E prima di parlarmi parlatevi tra voi, perché non posso ascoltare da voi due modi opposti di valutazione e di insegnamento. Permettetemi di crescere, fidandovi delle mie capacità. Se voi fate tutto al mio posto, io non imparerò mai nulla. Non dite bugie in mia presenza, perché questo mi fa sentire male e mi fa perdere la fiducia in tutto ciò che dite. Quando sbaglio ditemelo , perché questo aumenterà la mia stima per voi, e mi insegnerete così a conoscere ed ammettere i miei errori. Trattatemi con la stessa affabilità e spontaneità che avete verso i vostri amici, perché essere parenti non vuol dire non poter essere amici. Non mi chiedete di fare una cosa che invece voi non fate, perché non farò mai ciò che voi dite ma non fate. E ricordatevi che io vi osservo sempre e per me vale più il vostro esempio di mille parole. Quando voglio condividere una mia preoccupazione con voi, non ditemi mai "non abbiamo tempo", oppure: "non ha importanza, sono cose da ragazzi". Cercate di ascoltarmi, di capirmi e di aiutarmi. E trovate sempre il tempo per me. Vogliatemi bene e ditemelo. A me piace sentirmelo dire, anche se voi credete che non sia necessario. Abbracciatemi, perché ho bisogno di sentire il vostro calore, la vostra amicizia, in ogni momento... 
 (dal Web- Autore non conosciuto)

e' vero ! questa lettera fa riflettere su comportamento di noi genitori , non abbiamo sempre ragione ...

dipinto di Brian Neher


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