martedì 17 gennaio 2012

Jane Eyre. La vita mi sembra troppo breve per trascorrerla coltivando risentimenti e prendendo nota dei torti subiti. In questo mondo siamo tutti, e non possiamo non esserlo, carichi di colpe.

‎La vita mi sembra troppo breve per trascorrerla coltivando risentimenti e prendendo nota dei torti subiti. In questo mondo siamo tutti, e non possiamo non esserlo, carichi di colpe.
Jane Eyre


Non avevo voluto amarlo, avevo fatto quanto stava in me per cacciare dal mio cuore le prime illusioni dell'amore, ma appena lo rivedeva, tutte le impressioni si ridestavano in me con nuova forza. Egli si era impossessato dei miei sentimenti e mi costringeva ad amarlo senza neppure badare a me.
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”


Non sono un uccello; e non c'è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi. 
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”



Io gli ho dato il mio cuore, e lui lo ha preso e lo ha stretto crudelmente fino a ucciderlo
Emily Bronte

«Con lui non dovevo affannarmi a trattenere e reprimere la gioia e la vivacità; con lui ero perfettamente a mio agio, perché sapevo di essere adatta a lui: qualsiasi cosa dicessi o facessi sembrava consolarlo o dargli vita. Era per me una consapevolezza deliziosa. Dava vita e vivacità alla mia natura nella sua interezza: in sua presenza vivevo pienamente; e così era per lui».
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”







Il giardino delle limonate





*_Artisticamente citando_*


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