domenica 9 settembre 2012

Haruki Murakami.Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.

Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti?
Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene
Haruki Murakami




Per quanto una situazione sia disperata c'è sempre una possibilità di soluzione.
Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.
Haruki Murakami



Avrei voluto mettermi a piangere forte, ma non potevo.
Non avevo più l'età per versare lacrime, avevo fatto troppe esperienze.
Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime.
E' una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. E' una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento. Una volta, quando ero più giovane, avevo provato a esprimerla a parole.
Ma non ne avevo trovata una che potesse esprimere il mio sentimento ad altri, anzi nemmeno a me stesso, così avevo rinunciato. E avevo chiuso sia le mie parole sia il mio cuore.
La tristezza troppo profonda non può prendere la forma delle lacrime.
Haruki Murakami, La fine del mondo e il paese delle meraviglie




Mi cercano, creano un rapporto con me e un bel giorno se ne vanno.
Possono essere amici, amanti, mogli. Anche nemici.
Ma sempre, prima o poi, se ne vanno. Per stanchezza, disperazione, o perché le cose che avevano da dire si sono esaurite, come un rubinetto che non dà più acqua.
Haruki Murakami

Amare qualcuno è una cosa bellissima e, se si tratta di un sentimento sincero non bisogna sentirsi in un labirinto. Noi siamo tutti esseri imperfetti che vivono in un mondo imperfetto. Non viviamo misurando le distanze con la riga, gli angoli con il goniometro ne controllando entrate e uscite come sul conto in banca. Ogni cosa segue comunque il suo corso e per quanto uno possa fare del suo meglio, a volte è impossibile evitare che qualcuno rimanga ferito. Occorre essere aperti e abbandonarsi alla vita così come viene, rendendosi conto di quanto sia meravigliosa
Haruki Murakami


‎Finora tu hai perso molte cose. Molte cose preziose. Il problema non è sapere di chi è la colpa. Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te a tutte le cose che perdevi. Non avresti dovuto. Avresti dovuto tenere qualcosa da parte per te, invece di lasciarla andare via con il resto. Così ti sei consumato a poco a poco. […] Anche se tu ricominci da capo, e riesci a rimettere a posto la tua vita, è probabile che tu rifaccia le stesse cose. È una tendenza. E quando si supera un certo punto, non si può più tornare indietro."
Dance dance dance, Murakami Haruky

Quando cerchi una voce, trovi un silenzio profondo, ma quando cerchi il silenzio ecco, la voce incessante di una profezia, una voce che a volte preme quella specie di interruttore segreto nascosto da qualche parte nella tua mente.
Haruki Murakami

Quando ci si tiene dentro qualcosa senza poterla dividere con nessuno comincia a crescere in modo esagerato
Haruki Murakami

Dell'Amore e di altri Demoni.:
Le cose non dette sono quelle che ci avvelenano..

A un tratto mi attraversò il dubbio che potessero prospettarsi per me ancora decine, centinaia di domeniche come queste."Domeniche tranquille, silenziose, tristi," dissi ad alta voce citando una frase della mia lettera a Naoko. Di domenica non c'era neanche il mio programma quotidiano a salvarmi. 
Haruki Murakami


Chi mai si darebbe la pena di mettersi alla prova in discipline che succhiano le nostre energie e il nostro tempo? Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell'azione stessa, vi scorre dentro
Murakami Haruki


«Quando tu sei nella foresta, diventi completamente parte della foresta.
Quando sei sotto la pioggia, diventi parte della pioggia.
Quando è mattino, sei parte del mattino.
Quando sei davanti a me, diventi parte di me. Completamente».
Murakami Haruki, “Kafka sulla spiaggia”


Resto lì a lungo, la mano appoggiata al bordo della finestra, a fissare il punto in cui è sparita. Magari potrebbe accorgersi di aver dimenticato di dirmi qualcosa, e tornare indietro. Ma non torna. In quel punto rimane solo una specie di cavità invisibile che ha la forma della sua assenza».
Murakami Haruki, “Kafka sulla spiaggia”


Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta.
Haruki Murakami. Kafka sulla spiaggia.

Ma se c’è una cosa che mi indigna ancora di più, sono le persone prive di immaginazione. Quelle che T.S. Eliot chiamava «gli uomini vuoti». Persone insensibili che coprono questa loro mancanza di immaginazione, questo loro vuoto, con un ammasso di segatura, e senza rendersene minimamente conto se ne vanno in giro per il mondo a tentare di imporre a tutti i costi questa loro ottusità agli altri, mettendo in fila parole vuote e senza senso…..
Murakami da “Kafka sulla spiaggia”


Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che mi fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. Sono casi senza speranza.
Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia




Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti.
Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili.
Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa – sì, io immagino che sia nella testa – ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po’ come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l’archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l’aria, cambiare l’acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.
Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia


"Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo.
Questo si ripete infine volte, come un...a danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. É qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo.
Devi immaginare questa tempesta di sabbia. E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, e anche sangue di altri.
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia"
Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia



Non era un'emozione simile all'innamoramento o al desiderio sessuale. Era come se qualcosa si fosse insinuato attraverso una piccola fessura e tentasse di riempire un vuoto che c'era dentro di lui. Ecco cosa provava. Non si trattava di un vuoto provocato da lei. Esisteva dentro di lui da un tempo incalcolabile. Lei vi aveva proiettato sopra una luce speciale, illuminandolo.
Haruki Murakami


Mi è capitato molte volte di vedere persone “troppo sensibili” ferire gli altri senza alcuna necessità. E ho visto anche persone “sincere e aperte” usare la logica per imporre i propri interessi, senza neanche esserne consapevoli. Ho visto infine persone “brave a leggere nel cuore degli uomini” lasciarsi ingannare senza sforzo da adulatori visibilmente insinceri. A questo punto mi sembra naturale chiedersi cosa ognuno di noi alla fin fine conosca di se stesso..
Murakami Haruki, da La ragazza dello Sputnik


‎Avrei voluto mettermi a piangere forte, ma non potevo. Non avevo più l'età per versare lacrime, avevo fatto troppe esperienze. Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. É una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. É una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento. Una volta, avevo provato a ESPRIMERLA A PAROLE. Ma non ne avevo trovata una che potesse esprimere il mio sentimento ad altri, anzi nemmeno a me stesso, così avevo rinunciato.
E AVEVO CHIUSO SIA LE MIE PAROLE, SIA IL MIO CUORE.
LA TRISTEZZA TROPPO PROFONDA NON PUO' PRENDERE LA FORMA DELLE LACRIME. 
Haruki Murakami,  La fine del mondo e il paese delle meraviglie


Sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie. Sono un tipo così. È un po come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. Il che mi sta benissimo, intendiamoci. Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente.
Haruki Murakami


«E mi chiedo dove siamo andati a finire noi due. Come è potuto succedere? Dove è andato a finire tutto quello che ci sembrava così prezioso, dov'è lei e dov'è la persona che ero allora, il mio mondo?».
Haruki Murakami, “Norwegian Wood”


Smettila di tormentarti tanto. Ogni cosa segue comunque il suo corso, e per quanto uno possa fare del suo meglio, a volte è impossibile evitare che qualcuno rimanga ferito. È la vita. Faccio un po' il grillo parlante ma è ora che tu cominci a imparare certi meccanismi della vita. A volte tu ti sforzi troppo di adattare la vita ai tuoi meccanismi. Se non vuoi finire anche tu in una clinica psichiatrica cerca di essere un pò più aperto e di abbandonarti di più alla vita così come viene. Anche una donna debole e imperfetta come me ogni tanto arriva a rendersi conto di quanto meravigliosa sia la vita.
Murakami Haruki. Norwegian Wood. Tokyo Blues


«Non è un fatto logico, sono solo sensazioni. Per esempio, adesso che cammino attaccata forte a te, non ho nemmeno un po’ di paura. Il buio e il male non possono trascinarmi via».
Haruki Murakami, “Norwegian Wood”


«Il tempo grava su di te con il suo peso, come un antico sogno dai tanti significati. Tu continui a spostarti, tentando di venirne fuori. Forse non ce la farai, a fuggire dal tempo, nemmeno arrivando ai confini del mondo. Ma anche se il tuo sforzo è destinato a fallire, devi spingerti fin laggiù. Perché ci sono cose che non si possono fare senza arrivare ai confini del mondo».
Haruki Murakami, “Kafka sulla spiaggia”


Ciò che è fuori di te è una proiezione di ciò che è dentro di te, e ciò che è dentro di te è una proiezione del mondo esterno. Perciò spesso, quando ti addentri nel labirinto che sta fuori di te, finisci col penetrare anche nel tuo labirinto interiore. E in molti casi è un'esperienza pericolosa.
Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia


A pensarci bene, una persona riesce a costruire la propria personalità e a preservare la propria autonomia proprio perché è differente da tutte le altre…Il fatto che sia io, e non un altro individuo, per me costituisce un patrimonio prezioso. Le ferite spirituali non rimarginate sono il prezzo che gli esseri umani devono pagare per la propria indipendenza.
Ciò che è fuori di te è una proiezione di ciò che è dentro di te, e ciò che è dentro di te è una proiezione del mondo esterno. Perciò spesso, quando ti addentri nel labirinto che sta fuori di te, finisci col penetrare anche nel tuo labirinto interiore. E in molti casi è un'esperienza pericolosa.
Haruki Murakami. Kafka sulla spiaggia



Bellissima e profondamente veritiera questa visione sulla propria essenza relativamente al mondo circondante...In sintesi, secondo me, il mondo e' come lo "sentiamo" perché e' "lui" che ci aiuta a saper usare i sensi per vivere le nostre emozioni...C'è un continuo, infinito, interagire...e più si spaziano con curiosità i sentieri dell'anima, più si "apre" il labirinto esterno...


La maggior parte della gente non riesce a correggere i propri difetti. Le tendenze di ognuno di noi sono grossomodo definite prima dei venticinque anni, e in seguito, per quanti sforzi facciamo, non possiamo cambiare la nostra natura. Il problema vero è la reazione che il mondo esterno avrà alle nostre tendenze.
Haruki Murakami; La fine del mondo e il paese delle meraviglie 


In ogni caso, non posso fare altro che continuare a vivere questa vita. Non posso restituirla e farmene dare in cambio una nuova. Per quanto atipica o complicata possa essere, è l’espressione di quel (…) che sono io.
Haruki Murakami



«Però l’amore che hai dentro non viene danneggiato. Aomame disse: - È come la ruota delle passioni tibetana. Quando gira, i valori e i sentimenti che sono all’esterno salgono e scendono. Si illuminano, e cadono nell’oscurità. Ma il vero amore, attaccato all’asse della ruota, non si muove».
Haruki Murakami, “1Q84”

«La luna guardava la terra da vicino da più tempo di chiunque altro. Probabilmente era stata testimone di tutti i fenomeni accaduti e di tutte le azioni compiute quaggiù. Ma manteneva il silenzio e non raccontava nulla. Lassù non c’era aria né vento; il vuoto era adatto a conservare i ricordi. Nessuno era mai riuscito a sciogliere il cuore della luna»
Haruki Murakami, “1Q84”.


La vita vera è diversa dalla matematica. Nella vita le cose non scorrono scegliendo il percorso più breve. 
Haruki Murakami, “1Q84”

«- Io non penso di essere sola - replicò Aomame, rivolta per metà a Tamaru, per metà a se stessa. - Sto da sola, è vero, ma non sono sola».
Haruki Murakami, “1Q84”, III volume


Erano entrati in una stanza senza porta. Da li era impossibile uscire, ma per la stessa ragione nessun altro poteva entrare. In quel momento loro due non lo sapevano, ma quello era l'unico luogo completo al mondo. Sebbene totalmente isolato, non era impregnato di solitudine
Haruki Murakami, “1Q84”


Non era un'emozione simile all'innamoramento o al desiderio sessuale.
ERA COME SE QUALCOSA SI FOSSE INSINUATO ATTRAVERSO UNA PICCOLA FESSURA E TENTASSE DI RIEMPIRE UN VUOTO CHE C'ERA DENTRO DI LUI. Ecco cosa provava. NON SI TRATTAVA DI UN VUOTO PROVOCATO DA LEI. ESISTEVA DENTRO DI LUI DA UN TEMPO INCALCOLABILE. Lei vi aveva proiettato sopra una luce speciale, illuminandolo.
Haruki Murakami, da 1Q84


DOPO AVER CHIUSO UN LIBRO ERA COSTRETTO A TORNARE NEL MONDO DELLA REALTÀ. Ma un giorno Tengo si accorse che QUANDO DAL MONDO DEI ROMANZI TORNAVA IN QUELLO REALE, NON PROVAVA LO STESSO SENSO DI AMARA DELUSIONE DI QUANDO RIENTRAVA DAL MONDO DELLA MATEMATICA. Perché? Ci rifletté a lungo e infine giunse a una conclusione. NELLA FORESTA DEI ROMANZI, PER QUANTO IL NESSO TRA LE COSE POTESSE SEMBRARE EVIDENTE, NON SUCCEDEVA MAI DI RICEVERE UNA RISPOSTA CHIARA. ERA QUELLA LA DIFFERENZA CON LA MATEMATICA. IL RUOLO DEL ROMANZO, PER DIRLA IN MODO SOMMARIO, ERA QUELLO DI MUTARE UN PROBLEMA, DANDOGLI UNA FORMA DIVERSA. E GRAZIE ALLA NATURA E ALLA DIREZIONE DI QUEL CAMBIAMENTO, VENIVA SUGGERITA, IN CHIAVE ROMANZESCA, UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA. TENGO TORNAVA NEL MONDO DELLA REALTÀ PORTANDO CON SÉ QUEL SUGGERIMENTO. ERA UNA FORMULA MAGICA INCOMPRENSIBILE, SCRITTA SU UN PEZZO DI CARTA. A volte mancava di coerenza e non poteva trovare subito un utilizzo pratico. Ma aveva in sé una possibilità. Forse UN GIORNO SAREBBE RIUSCITO A DECIFRARE QUELLE FORMULE MAGICHE. Era una possibilità che gli scaldava il cuore.
Murakami Haruki , “1Q84”


«Sono uno di quelli che per capire le cose ha assolutamente bisogno di scriverle».
Haruki Murakami







Amo profondamente questo libro e in particolare le conversazioni telefoniche tra Tamaru e Aomame. Sono piccoli microcosmi di saggezza![...]  Per non parlare del personaggio di Ushikawa
Mi ha profondamente commosso la sua storia!

È bello poter mangiare qualcosa di buono. Ci si accorge di essere vivi.
Haruki Murakami



«Ma di regola non prendeva in mano un libro se lo scrittore non era morto da almeno trent’anni. Come fai se no a fidarti?, diceva.
- Con questo non voglio dire che non mi fido della letteratura contemporanea in assoluto. E’ solo che non vorrei sciupare del tempo prezioso leggendo opere che non hanno ricevuto il battesimo del tempo.
- Quali sono gli scrittori che ti piacciono? - provai a chiedere.
- Balzac, Dante, Joseph Conrad, Dickens. - rispose lui pronto.
- Non proprio gli autori del momento. -
- E’ proprio per questo che li leggo. Se uno legge quello che leggono gli altri, finisce col pensare allo stesso modo».
Murakami Haruki, “Norwegian Wood”



Il nostro cuore non è fatto di pietra. La pietra a un certo punto può andare in frantumi, sbriciolarsi, perdere ogni forma. Ma il cuore non può andare in frantumi. E questa cosa senza forma che ci portiamo dentro, buona o cattiva che sia, possiamo trasmetterla gli uni agli altri senza limiti."

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