venerdì 11 luglio 2014

Luciano. L’ignoranza acceca gli uomini. Per gli uomini, l’ignoranza, è un flagello, responsabile di molti dei loro mali. Essa versa una nebbia su tutte le cose, rende oscura la verità e getta un’ombra sulla vita di ciascuno. Ci rende simili a persone che brancolano nel buio, o peggio ancora, ai ciechi, che certe volte sbattono a caso, altre volte scavalcano ostacoli che in realtà non ci sono; non vediamo ciò che ci è vicino e davanti ai piedi, e quello che invece è lontano, a grande distanza, temiamo che ci possa intralciare. Insomma, in tutto ciò che facciamo siamo sempre in procinto di fare un passo falso. Ecco: questo ha dato ai poeti tragici moltissimi argomenti per i loro drammi: i Labdacidi, i Pelopidi, e gli altri, simili. Perché si può vedere che tutte le vicende dolorose, o quasi, messe in scena, sono state orchestrate dall’ignoranza, quasi come un tragico demone. Dico questo anche guardando ad altre cose, e specialmente alle denunce false contro i parenti e gli amici. A causa di queste ci furono famiglie rovinate, città che furono distrutte, padri impazziti contro i figli, fratelli contro fratelli, figli contro genitori, e amanti contro le persone amate. Molte amicizie si sono rotte e molti giuramenti sono crollati perché si è creduto a calunnie del genere.



“Per gli uomini, l’ignoranza, è un flagello, responsabile di molti dei loro mali. Essa versa una nebbia su tutte le cose, rende oscura la verità e getta un’ombra sulla vita di ciascuno. Ci rende simili a persone che brancolano nel buio, o peggio ancora, ai ciechi, che certe volte sbattono a caso, altre volte scavalcano ostacoli che in realtà non ci sono; non vediamo ciò che ci è vicino e davanti ai piedi, e quello che invece è lontano, a grande distanza, temiamo che ci possa intralciare. Insomma, in tutto ciò che facciamo siamo sempre in procinto di fare un passo falso.
Ecco: questo ha dato ai poeti tragici moltissimi argomenti per i loro drammi: i Labdacidi, i Pelopidi, e gli altri, simili. Perché si può vedere che tutte le vicende dolorose, o quasi, messe in scena, sono state orchestrate dall’ignoranza, quasi come un tragico demone. Dico questo anche guardando ad altre cose, e specialmente alle denunce false contro i parenti e gli amici. A causa di queste ci furono famiglie rovinate, città che furono distrutte, padri impazziti contro i figli, fratelli contro fratelli, figli contro genitori, e amanti contro le persone amate. Molte amicizie si sono rotte e molti giuramenti sono crollati perché si è creduto a calunnie del genere.”
"L’ignoranza acceca gli uomini" (da: “Περὶ τοῦ μὴ ῥᾳδίως πιστεύειν Διαβολῇ”, Del non credere facilmente alla calunnia) di Luciano - Prova di greco della maturità 2014 


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