giovedì 15 giugno 2017

Bai Qi. è stato un generale cinese vissuto nel III secolo a.C., durante l'era conosciuta come periodo dei regni combattenti. Nato nella contea di Mei (attualmente nella provincia dello Shaanxi), come comandante dell'armata Qin per più di 30 anni, è stato responsabile della morte di più di 890.000 soldati nemici, cifra che gli ha procurato il soprannome di Ren Tu (人屠, letteralmente: macellaio umano). Ha conquistato più di 73 città negli altri sei Regni Combattenti, e non è presente nella storiografia cinese nessuna cronaca di una sua sola sconfitta durante tutta la sua carriera militare.

Centrare una foglia di pioppo a cento passi di distanza.

All’epoca degli Stati combattenti, esistevano in Cina molti piccoli stati ognuno dei quali vantava alcuni famosi personaggi le cui storie si sono tramandate fino ad oggi. 

Il generale dello Stato di Qin Bai Qi era molto abile in guerra. 
Le battaglie da lui guidate erano tutte vittoriose, per cui era chiamato “generale vittorioso.” 

Un anno il re di Qin inviò Bai Qi ad attaccare lo Stato di Wei. Se questo fosse stato vinto da Qin, avrebbe provocato una reazione a catena in molti paesi, per cui molti erano preoccupati. 

Un certo saggio chiamato Su Li, fu autorizzato ad andare da Bai Qi a convincerlo a non attaccare lo Stato di Wei. Su Li riuscì ad incontrare Bai Qi, e gli raccontò la seguente storia: 

un famoso campione di tiro con l’arco chiamato Yang Youji grazie ad un addestramento iniziato nell’infanzia aveva acquisito un’ottima tecnica, riuscendo a centrare una foglia di pioppo a cento passi di distanza. Al tempo anche il valoroso guerriero Pan Hu ecceleva nel tiro con l’arco. 
Un giorno i due fecero una gara in un campo, attirando molti spettatori. 

Il bersaglio fu posto a 50 passi di distanza, ossia una tavola in legno al cui centro era disegnato un cuore rosso. Col suo arco potente Pan Hu lanciò tre frecce consecutive, centrando il cuore rosso e guadagnandosi così gli applausi dei presenti. 

Guardatosi intorno Yang Youji disse:“Il bersaglio a 50 passi è troppo vicino e grande. 
Tiriamo invece alla foglia di un pioppo a cento passi!” 

Dopo questo, indicò un albero di pioppo posto a cento passi, chiedendo di scegliere una foglia e di dipingerla di rosso come bersaglio. In seguito tese l’arco, e la freccia scoccò centrando in pieno la foglia. 

Tutti gli spettatori rimasero senza fiato. 
Cosciente di non essere bravo come Yang Youji, ma non convinto che questi potesse centrare tutte le foglie dell’albero, Pan Hu andò sotto l’albero, scelse 3 foglie e le numerò a colori, chiedendo poi a Yang Youji di centrarle nell’ordine. 

Avvicinatosi all’albero e osservata la numerazione delle tre foglie, Yang Youji indietreggiò di cento passi, tese l’arco e scoccò tre frecce che centrarono tutte il bersaglio. Tutti gli spettatori applaudirono con entusiasmo. Anche Pan Hu si convinse nel profondo della sua superiorità! Tuttavia tra le acclamazioni, un tale vicino a Yang Youji osservò freddamente :“Eh, solo chi ha la capacità di centrare la foglia di un pioppo a cento passi di distanza merita di studiare con me!” 

Udito il tono arrogante, Yang Youji si voltò irritato e gli chiese:
“Come intendi insegnarmi il tiro con l’arco?” 

L’altro rispose con calma:
Io non ti insegno come tendere l’arco e scoccare la freccia, ma ti ricordo come mantenere la tua fama di campione. Hai pensato o meno che una volta esaurite le tue forze oppure fatto un minimo errore, senza più centrare il bersaglio, la tua fama di tiratore infallibile sarà grandemente influenzata? Un vero campione deve prestare attenzione alla propria fama.” 

Su Li disse a Bai Qi:
“Tutti ti chiamano Generale vittorioso, tuttavia Wei non è un paese che si può sconfiggere facilmente, se non lo batterai subito, la tua fama sarà distrutta.”
Udito ciò e pensando che per mantenere la propria reputazione di generale invincibile, non poteva andare in guerra alla leggera; col pretesto di una malattia, Bai Qi smise di attaccare lo Stato di Wei. 

http://italian.cri.cn/chinaabc/chapter16/chapter160403.htm




Bai Qi (caratteri cinesi: 白起; Shaanxi, III secolo a.C. – Qin, 257 a.C.) 
è stato un generale cinese vissuto nel III secolo a.C., durante l'era conosciuta come periodo dei regni combattenti. Nato nella contea di Mei (attualmente nella provincia dello Shaanxi), come comandante dell'armata Qin per più di 30 anni, è stato responsabile della morte di più di 890.000 soldati nemici, cifra che gli ha procurato il soprannome di Ren Tu (人屠, letteralmente: macellaio umano). Ha conquistato più di 73 città negli altri sei Regni Combattenti, e non è presente nella storiografia cinese nessuna cronaca di una sua sola sconfitta durante tutta la sua carriera militare. [...]

Come ricompensa gli fu dato il titolo di Signor Wu An (武安君, letteralmente: pace marziale), poiché conquistando i nemici portò la pace nella sua patria.

Durante la battaglia di Changping del 260 a.C., venne designato come successore di Wang He al comando dell'esercito Qin, che sbaragliò l'esercito dello stato di Zhao comandato da Zhao Kuo. L'armata Zhao fu divisa in due parti, le sue fila di rifornimento e ordini di ritirata furono isolati da Bai Qi. Più di 400.000 soldati Zhao, tra cui la gente di Shangdang che si era arresa dopo l'uccisione di Zhao Kuo per mano degli arcieri Qin, furono trucidati per ordine del crudele generale

[...] il re lo volle di nuovo nel ruolo di comandante dell'esercito, ma il generale vedeva la situazione da un altro punto di vista. Secondo lui, Qin non aveva più abbastanza risorse per portare avanti una guerra a lungo termine e, dopo aver rifiutato negoziazioni pacifiche, rischiava molto di più di essere attaccato dagli altri stati. Dopo le insistenze del re, Bai Qi rifiutò l'incarico dandosi malato e fu sostituito da Wang He (王齕).

La decisione del re portò l'esercito Qin alla disfatta. 
Presto gli stati di Chu e Wei mandarono rinforzi a Zhao, il nemico principale di Qin, e misero in ginocchio quest'ultimo che era già indebolito da più di cinque mesi di debole resistenza ad Handan. 
Il re Qin non poté far altro che chiedere di nuovo l'aiuto di Bai Qi, che per l'ennesima volta rifiutò fingendo una malattia. Fu allora che il re decise che il generale si era rifiutato troppe volte di dare il suo aiuto, lo spogliò quindi di tutti i titoli militari e burocratici e lo esiliò da Xianyang, la capitale Qin. Inoltre, il primo ministro Fan Sui riuscì a convincere il re che Bai Qi si sarebbe venduto come generale a uno degli stati nemici, diventando una minaccia per la sua stessa ex patria. Convinto delle affermazioni del ministro, il re di Qin come atto finale costrinse Bai Qi a suicidarsi a Duyou (杜邮) nel 257 a.C..

Cultura di massa
Bai Qi è noto nella storia cinese più come simbolo di brutalità che per il suo effettivo talento militare. Secondo alcuni racconti, tuttavia, lo stesso generale avrebbe sofferto a causa delle azioni brutali provocate. A Gaoping, l'attuale Changping, esiste un piatto di tofu che si chiama carne di Bai Qi, in suo onore. [...]

Battaglie comandate
293 a.C., Battaglia di Yique. Ha ucciso 240.000 membri delle truppe Wei e Han.
272 a.C., ha assediato una fortezza Wei ed ucciso 130.000 soldati. Ha poi ucciso 20.000 soldati Zhao e ne ha buttato i cadaveri in un fiume.
263 a.C., ha assediato cinque fortezze Han e ucciso 50.000 soldati.
260 a.C., Battaglia di Changping. Ha sconfitto sul campo il regno di Zhao e ucciso tutti i soldati Zhao che si erano arresi, con l'eccezione di 240 uomini rimandati indietro ad informare il loro governo della sconfitta. Le perdite totali dello stato di Zhao ammontarono a 450.000 uomini.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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