mercoledì 21 novembre 2012

Massimo Troisi. ‎Mia moglie voleva cambiare tutto della mia vita.. via gli amici, via il pallone, via questo, via quello.. poi diceva.. voglio essere la donna della tua vita..ma se vuoi essere la donna della mia vita, mi devi lasciare una vita, dicevo io

‎Mia moglie voleva cambiare tutto della mia vita.. via gli amici, via il pallone, via questo, via quello.. poi diceva.. voglio essere la donna della tua vita.. ma se vuoi essere la donna della mia vita, mi devi lasciare una vita, dicevo io.
 Massimo Troisi


Mario: don Pablo vi devo parlare. Mi sono innamorato
Neruda: non ti preoccupare Mario, non è grave! c'è rimedio!
Mario: no no che rimedio! Io voglio stare malato!


Sono nato in una casa con 17 persone. Ecco perché ho questo senso della comunità assai spiccato. Ecco perché quando ci sono meno di 15 persone mi colgono violenti attacchi di solitudine.
Massimo Troisi





Quando si vuole sedurre qualcuno si è pronti ad accettare tutto. All' inizio di una storia, si è disposti a qualunque bugia. Ami, e dici "se vuoi non mangio più carne, se vuoi mi faccio prete, se vuoi mi vesto di rosso...". Ti fa piacere dirlo, perché ami. Quando si smette di amare, in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene, si cerca la strada più breve, la rottura, la sofferenza. Invece ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell' inizio, bisogna superare gli egoismi, vivere questo momento con la stessa passione, far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c' è stato: ci vuole amore per chiudere una storia. Aspettare un po' per non buttare via tutto ma recuperare quanto è possibile, ricreando un altro rapporto, un 'dopoamore' , fatto di conoscenza e di complicità, qualcosa che può essere molto più forte dell' amicizia.
Massimo Troisi

Quando si smette di amare in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene si cerca la strada più breve... la rottura la sofferenza invece ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell’inizio bisogna superare gli egoismi vivere questo momento con la stessa passione far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c’è stato ci vuole amore per chiudere una storia
Massimo Troisi



Il successo amplifica quello che sei già.
Se sei bravo, diventi ancora più bravo.
Ma se sei uno stronzo, diventi ancora più stronzo.
Massimo Troisi

Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono. 
Da grande quella di fesso.
Massimo Troisi

La sofferenza in amore è un vuoto a perdere: 
nessuno ci può guadagnare, tranne i cantautori che ci fanno le canzoni
Massimo Troisi


Comme aggio accumminciato a fare l’attore?
Ecco… io ero ‘nu guaglione… ero andato a vedere un grande film.
Si trattava di “Roma città aperta”, chillo grande lavoro di Rossellini.
Me n’ero uscito da ‘o cinema con tutte quelle immagini dint’ ‘a capa e tutte quante le emozioni dentro. Mi sono fermato ‘nu mumento e m’aggio ditto…
“Massimo, da grande tu devi fa ‘o geometra".
Il 19 febbraio 1953 nasceva Massimo Troisi

« Perché calesse? ...per spiegare al meglio la delusione di un qualcosa le cui aspettative non sono state mantenute, poteva essere usato un qualsiasi altro oggetto , una sedia o un tavolo, che si contrappone come oggetto materiale all'amore spirituale che non c'è più. Mi piaceva e poi si possono trovare tante cose con il calesse: si va piano, si va in uno, si va in due, ci sta pure il cavallo...Quando non è più amore ma <<calesse>>, bisogna avere il coraggio della fine, piano piano, con dolcezza, senza fare male...ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell'inizio. Le storie d'amore non mancano mai nei film, quindi farne un'altra mi sembrava una cosa né stupida, né eccezionale ma raccontata in questi termini mi incuriosiva. »
Massimo Troisi sul film "Pensavo fosse Amore invece era un Calesse"


I figli non me la sentirei di averli. Sarà vigliaccheria, ma per prima cosa non mi sento sicuro io, in questa società. Anche se ho fatto quattro soldi non mi sono liberato di tutte le insicurezze che mi porto appresso da sempre. E quindi non mi sento di educare un figlio. Perché la famiglia è comunque una cellula del potere; per non veder combattere tuo figlio contro tutto, per non mandarlo allo sbaraglio, gli dici questo non si fa, quest'altro non si fa. E invece molte cose s'hanno'a fà. I genitori dovrebbero dire ai figli si, ribellatevi, dite a tutti i vari poteri, dall'insegnante in poi, che devono fare il loro dovere. Invece tutti educhiamo i figli per portarli in braccio a questa gente, sacrificati come ai totem indiani, e ce li portiamo già tutti belli squadrati nella testa. Poi loro, con la scuola e col servizio militare, continuano a metterli in riga e a farli votare Dc. Secondo me i figli bisognerebbe cominciare a educarli un po male, per cambiare qualcosa.
Massimo Troisi



Per me il risultato è 1682,5
(e a prescindere dal risultato, Troisi è stato davvero un grande!)
PROBLEMA:
Un contadino si reca al mercato per vendere n.3 sacchi di farina da kg 71,00 e 6 dozzine di uova. Durante l'operazione di scarico uno dei sacchi, cadendo sulle uova, ne rompe la metà. Se la farina costa lire 15 al kg e le uova lire 5 l'una, e di tutta la merce ne è stata venduta la metà, quanti soldi ha portato a casa il contadino, tenendo conto che dalla tasca bucata ha perduto lire 35 ?
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