sabato 10 ottobre 2015

Barbara Croce. Ignazio Marino. il popolo di Gerusalemme con Gesù scelse Barabba.

Prof. Vasco La Salvia: Il Sindaco Marino in due anni:

1) ha chiamato la Guardia di Finanza il primo giorno che si è insediato
2) ha risparmiato 120 milioni ogni anno solamente confrontando le spese allegre del comune con i prezzi di mercato come, per esempio, pagare 4800€ ogni pc ai soliti noti
3) ha portato e continua a portare al Procuratore Pignatone tutta la documentazione in possesso dell’Amministrazione comunale consentendo così di dare una svolta importante alle indagini di Mafia Capitale.
4) ha chiuso Malagrotta dopo 30 anni evitando così pesantissime sanzioni dall'Europa e tornando ad accedere nuovamente ai fondi europei
5) Ha indetto un bando internazionale per la raccolta rifiuti portando ad oggi la differenziata al 43% (prima non esisteva)
6) ha riaperto i cantieri della metro C, nel 2013 la talpa era ferma, in 2 anni ha 21 fermate in più
7) ha identificato un nuovo centro per i rifiuti, a settembre apre Rocca Cencia per la trasformazione dell'umido a impatto zero e senza odori
8) ha messo a capo dei vigli un poliziotto facendo infuriare quella lobby potentissima dei vigili, gli ha tolto i privilegi, li ha denunciati il 31/12 e ha messo la turnazione dei dirigenti comunali.
9) ha cacciato l'AD di AMA poi arrestato con Mafia Capitale
10) ha cacciato in ATAC tutti gli assunti da Alemanno imbucati in ufficio e li ha mandati a fare i controllori
11) ha messo un magistrato alla trasparenza
12) ha mandato le ruspe a Ostia liberando gli accessi al mare dove da anni TUTTI facevano finta di non sapere che comandava la mafia degli Spada e dei Fasciani...
13) ha, in soli 6 mesi portato all 90% il raddoppio della Prenestina (in 6 ANNI avevano realizzato solo il 40%)
14) ha pedonalizzato i fori e il tridente.
15) ha eliminato i camion bar dal centro storico restituendo Roma al suo fascino naturale.
16) ha valorizzato i fori con le luci del premio Oscar Vincenzo Storaro e gli spettacoli multimediali di Piero Angela e Paco Lanciano in attivo già dal primo anno.
17) ha riportato in attivo il teatro dell'opera.
18) ha portato ingenti investimenti nella cultura anche da parte dei privati.
19) ha fatto rimuovere migliaia di cartelloni abusivi e ha vietato le pubblicità a sfondo sessista.
20) Sta pagando circa un miliardo di debiti che si è ritrovato appena insediato.
21) ha fatto il bilancio di previsione a inizio anno e non alla fine o addirittura l'anno successivo come avveniva in precedenza.
22) ha stabilito nuove regole più stringenti per il bando degli appalti e l'affidamento di lavori pubblici.
23) ha portato alla riduzione del tempo di apertura degli sportelli della metro, riducendo così il numero di ingressi senza biglietto.
24) ha sperimentato (sulla linea B1) la timbratura del biglietto in uscita dalla metro come ulteriore incentivo a timbrarlo.
25) ha comprato nuovi cassonetti della spazzatura, che quelli che abbiamo ora sono in leasing a un prezzo astronomico.
26) ha sostituito l'illuminazione della città con le lampadine al LED.
27) ha previsto per l'estate il rifacimento delle principali arterie stradali.
28) ha finanziato il progetto per la realizzazione del GRAB (poi bloccato dall'ultimo assessore Esposito)
29) ha ristrutturato tutta una serie di monumenti (Colosseo, Fontana di Trevi, Barcaccia, Piazza 4 Fontane, ecc.).
30) ha varato un nuovo piano per i ripetitori con lo scopo di ridurre l'inquinamento da elettrosmog.
31) creato per la prima volta il registro unioni civili, trascrizione matrimoni tra persone omosessuali contratti all'estero, progetti contro il bullismo omofobico.
32) ha finalmente varato un nuovo PGTU.
33) ha messo 300 spazzini in più nelle strade
34) ha messo il gps alle spazzatrici (Prima non avevano nemmeno un percorso stabilito da percorrere)
35) ha indetto una gara europea trasparente mettendo 1000 nuovi appartamenti a disposizione dell'assistenza alloggiativa temporanea
36) ha cancellato 20 milioni di potenziali metri cubi di cemento per 160 proposte di nuove urbanizzazioni che si sarebbero riversati su 2300 ettari di Agro romano.
37) ha cancellato altri 5 milioni di metri cubi di cemento, all’Ex Snia, al Casilino
38) ha revocato la delibera sulla valorizzazione delle caserme e ridotto i volumi in altre delibere come quella della ex fiera, da 93 mila mq a 67.500 mq.
39) ha individuato 743 occupanti di case pubbliche sprovvisti dei titoli per
abitarle perché occupanti abusivi, oppure proprietari di immobili o con redditi superiori ai limiti.

E si potrebbe andare ancora avanti. È vero, Marino è un incapace, incapace di scendere a compromessi con i delinquenti, li manda in galera cercando di restituire Roma ai romani"






Ma vi informate prima di parlare? 
20000 euro è il totale delle spese, non delle spese sotto inchiesta (poche centinaia di Euro). 
Le altre sono istituzionali, quindi totalmente a carico del comune senza dubbio.
Ha deciso di restituire anche quelle.
È il consiglio che si dovrebbe dimettere,
non Marino che è un signore!






Lo scontrino della cena con la moglie è frutto di una sua distrazione.
Vedere il granellino nell'occhio (anche se fastidioso) e non vedere le travi in tantissimi altri



"L’impietosa irrisione di Ignazio Marino, personaggio involontariamente comico al punto di risultare patetico, ha contagiato folle di commentatori regrediti al livello di quei bambini cattivi che si accaniscono con il compagno più debole..."
Dal blog di Pierfranco Pellizzetti
(Continua a leggere: http://ilfat.to/1hvVB4i).




[...] marino si è dimesso. la destra festeggia perchà è opposizione ed è giusto che festeggi.
I delinquenti pure festeggiano. a me dispiace e non capisco come tanti a sinistra festeggino e confondano scontrini e tangenti, umane debolezze e ladrocinio sistematico. cari amici di sinistra, marino era un marziano planato sulla palude di roma, e ha fatto più lui per mettere mano ai drammi irrisolti di questa città (ama, acea, atac e ostia) che veltroni e rutelli (2 buoni sindaci) messi insieme. Con buona pace della sua goffaggine, antipatia, incapacità a comunicare, e metteteci tutto quello che volete. Resta un sentimento di assurdità: Marino di dimette per "malversazioni" presunte di unità di migliaia di euro, Alemanno non si è dimesso dopo aver gestito assunzioni illegali nelle municipalizzate (parentopoli) con danno erariale per milioni di euro. ma ci rendiamo conto che stiamo comparando colpe di scala dimensionale diversa? un caro saluto a tutti e un rammarico per una grande occasione perduta: onore al sindaco marino.




Marino non rientra certo nelle mie simpatie politiche ma una cosa è certa:
in Italia si viene silurati fino alla lapidazione non perchè si è "buoni o cattivi" ma quando, in un modo o nell'altro, si colpisce col proprio operato il corpo marcio del sistema, Vale per Marino, vale per Enrico Mattei, vale per il "cattivo" Craxi che, unico, ebbe la dignità di alzare la testa davanti agli americani e agli israeliani,, vale per quell'avvocato di Forza nuova di cui non ricordo purtroppo il nome che fu ucciso perchè si era opposto al racket dell'usura. Viviamo in un Paese guasto, dove più sporchi son gli affari che fai più hai la possibilità di cavartela. A questo punto esser nati nel Panama sarebbe da considerarsi una fortuna...




Quando il corpo ha una parte del corpo che marcisce, per non avere problemi questa viene asportata o tagliata. Il problema è quando tutto il corpo è marcio.......Che schifo



Marco Boschi 

certo dall'esterno non posso giudicare il suo operato, ma è certo che è stato vittima di una macchinazione del fango, messo al muro su episodi che non hanno nulla a che fare con le sue scelte politiche. Putroppo non ha 'amici' anzi, ha molti nemici.. dopo Enrico Letta, anche Marino buttato giù dalla sella dai 'compagni'






In realtà Marino si è candidato da esterno e ha vinto le primarie con grande irritazione del PD, specie di Renzi. Marino era una mina vagante per lui, non era uno yes man della sua corte e infatti ha fatto di tutto per silurarlo. E il fatto che non sia benvoluto da Renzi mi fa pensare che forse Marino non sia così corrotto come lo dipinge la Repubblica e che più di quanto è uscito non gli si può trovare fuori. Chissà se la Repubblica ci mettesse la stesa lena che ha usato con Marino su Renzo che potrebbe trovare.


...il primo errore di Marino è stato quello di vincere le primarie, il secondo quello di vincere le elezioni, il terzo quello di voler governare onestamente contro i poteri forti, il quarto quello di non essere servile al suo partito di riferimento, il quinto ...e si potrebbe andare avanti per un bel po'......



quello che mi da più fastidio è che sia stato abbandonato dal suo stesso partito che è anche il mio,per Alemanno invece tutto il centrodestra ha fatto quadrato salvandolo. Ricordiamoci che chi lavora per gli altri sbaglia sempre.





La difesa di Marino avrebbe richiesto ben altri attributi e ben altra squadra di governo.
Non ho dubbi che abbia ben amministrato, quando scontenti tutti è solitamente così.
Che la trombatura mediatica sia stata costruita ad arte mi pare certo:
gli scontrini incriminati sono tutti datati.
Pur di farlo fuori hanno coinvolto anche il Papa a sua stessa insaputa!
Prima di proseguire nelle "riforme" pensateci bene, la prossima potrebbe essere la riduzione del Parlamento a organo consultivo non vincolante e l'unificazione delle cariche di Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio!






ANCHE ALLENDE SALTO' PERCHE' "INCAPACE".
Un Sindaco, buon chirurgo che taglia le unghie a "parentopoli", affida alla Magistratura la verifica su appalti, subappalti ed acquisti, che, compie viaggi come gli altri e non più degli altri, e comunque reo per aver nella Città Eterna, sede della cristianità, "regolarizzato" il rito civile proomosessuali, in carica ancora con l'aperto Sinodo e nella imminenza del Giubileo, non poteva "resistere".
Il coro degli oppositori, fra chi ne ha ignorato il difficile compito e chi legato ai sottofondi della speculazione mafiosa e parasitaria, tutti smaniosi di succedergli hanno reso visibile il loro gioco perverso e strumentale, rendendo indirettamente e senza volerlo onore ad Ignazio Marino.
Spuntata così la campagna di sfiancarlo, additandolo come "incapace" di condurre sulla retta vita la macchina amministrativa capitolina.
E' pensare che anche Allende fu fatto saltare perchè "incapace".

Si ritiene che il de profundis dato dal PD al suo Sindaco ne segnerà anche per esso una sconfitta e il successo di un capace candidato Sindaco grillino, sperando che non finisca o come Marino o come Pizzarotti e Tosi.



Questo Sindaco meritava e merita più rispetto.
Peccato pero' che la gente onesta che a mio avviso e' la stragrande maggioranza non lo abbia saputo e voluto difendere.......ora dopo di lui, aspettiamoci di tutto.
Gli sciacalli sono dietro l'angolo in attesa del loro momento!





il Giubileo è vicino e gireranno fior di milioni attorno a quest'evento.
Le facili spartizioni illecite tra malavitosi,politici fascistoidi, pezzi del PD e alti prelati non vogliono essere disturbate da un uomo come Marino che,avrà commesso(ammesso che sarà provato)qualche errore ma tutto sommato e un uomo che ha cercato a Roma di smantellare un sistema delinquenziale radicato da anni. Si è messa in piedi quindi una macchina del fango da parte della destra becera post Alemanno, da qualche locale grillino sputasentenze in cerca di poltrona e dalla criminalità capitolina. E il colpo mediatico di grazia l'ha dato proprio il papa "rivoluzionario"con la sua sprezzante risposta ad un giornalista, volendo volutamente mettere alla berlina Marino. Reo, secondo la logica vaticanista, di aver difeso i diritti delle coppie gay proprio a Roma, sfilando come sindaco addirittura in prima fila al Gay Pride, voluto dallo stesso nella capitale. Troppo per un gesuita conservatore dal marketing populista.





Ma quale peculato, per favore. Quanto all'invito, ormai anche i sassi sanno che Marino non ha mai detto di essere stato invitato dal papa; chi l'ha detto è stato un giornalista, apposta per far dire al papa quello che ha detto.



E che sia stata un'agguato al papa (che c'è cascato con tutte le scarpe) lo dimostra fatto che skytg24 ha diffuso filmato senza domanda.




Non penso che Marino volesse ostacolare in qualche maniera il Giubileo, voleva organizzarlo con criterio per non caoticizzare ulteriormente la già caotica Roma. 
Sicuramente non a tutto il Vaticano piace Marino, non piace agli omofobi, per i suoi matrimoni civili tra persone dello stesso sesso. C'è tanto odio e omofobia, nonostante le parole del Papa "Chi sono io per giudicare" anche, purtroppo a dirlo, tra i cattolici e i cristiani, i discendenti di San Paolo. Nella migliore delle ipotesi tollerano.
Ecco il perché hanno voluto eliminarlo, nella stessa maniera fece il popolo di Gerusalemme con Gesù scelse Barabba.

Cattura


Ecco la lettera dell’arcivescovo a Marino: 
“Ti aspettiamo a Philadelphia”
ROMA – Una lettera indirizzata al sindaco di Roma, Ignazio Marino, con mittente l’arcivescovo di Filadelfia, Charles Chaput, datata 29 luglio. E’ questo “l’invito"


PERCHÉ ILSINDACO MARINO È SOTTO ATTACCO E PERCHÉ BISOGNA ASSOLUTAMENTE DIFENDERLO
Perché sparano tutti contro il sindaco di Roma? Come mai da qualche mese a questa parte lo sport preferito di intere bande di editorialisti e twittaroli è prendere a pallate incatenate Ignazio Marino? Come mai a queste masse agitate ha fornito una sponda, assestando lui stesso fendenti micidiali, persino il "misericordioso" papa Francesco? Se provi a chiedere a qualcuno dei vessatori quotidiani di Marino, siano essi editorialisti o gestori di potenti siti internet, ti rispondono che la colpa è del sindaco, che non sa comunicare. Il che è abbastanza prevedibile: ogni aggressore giustifica le proprie azioni accusando la vittima: è lei che le botte "se le va a cercare". Oppure indicano un cassonetto pieno o un autobus in ritardo e dicono: "Vedi? Marino se ne deve andare".

In realtà i motivi dell'aggressione quotidiana contro Marino sono altri.
Il motivo principale, quello che muove le grandi masse urlanti, è che picchiare Marino è facile. Marino è un "soft target", uno che si può massacrare tranquillamente. Marino è la cuccagna dei vigliacchi da scrivania: lo possono sbertucciare sui giornali senza paura, perché nessuno telefonerà il giorno dopo per minacciare il loro editore. Anzi: saranno in molti a brandire i loro editoriali come scimitarre per chiedere la rimozione del sindaco. E i cittadini di Twitter, che dei giornali leggono solo i titoli si uniscono volentieri al pestaggio, così, perché lo fanno tutti.

Il secondo motivo per cui Marino si può picchiare è che si è fatto molti nemici. E ai vigliacchi piace far parte del branco, specie se del branco fanno parte personaggi non particolarmente belli a vedersi. Chi detesta Marino è per esempio l'ex sindaco Gianni Alemanno, quello che gli ha lasciato in eredità una città sull'orlo del collasso, quello che rimpinzò l'Atac, l'azienda comunale dei trasporti, di parenti e amici, portandola quasi alla bancarotta. Fra chi vorrebbe cacciare Marino ci sono poi i Casamonica. quelli del funerale coatto che ha sputtanato la città davanti al mondo, per colpa di gravi omissioni da parte delle forze dell'ordine, che sapevano e non fecero nulla. Le forze dell'ordine, sia detto per inciso, fanno capo al prefetto Franco Gabrielli, è lui il responsabile del disastro dei Casamonica, come ha del resto ammesso lui stesso. Ma Gabrielli non si tocca: lui i protettori ce li ha.

A proposito di "mondo di mezzo". Marino è certamente visto come il fumo negli occhi dai mafiosi di Mafia Capitale. Da quando c'è lui. per i criminali gli affari vanno a rotoli. Non riescono più a piazzare nessuno dei loro in Campidoglio, non riescono a condizionare gli appalti, hanno grosse difficoltà ad entrare nelle stanze dei dirigenti comunali, come facevano un tempo, e a far capire chi è che comanda. Insomma: non comandano più e quelli sono personaggi con i quali è meglio non scherzare. Infatti a Marino, che aveva cominciato a fare il sindaco girando in bicicletta, da molti mesi è stata assegnata dal Ministero dell'Interno una scorta.

Fra gli altri nemici di Marino ci sono alcune fra le famiglie più potenti di Roma, come la famiglia Tredicine, quella che gestisce gli orribili camion bar che Marino ha fatto sgomberare dal Colosseo e da altre fra le più belle attrazioni turistiche di Roma. Mettrersi contro questi signori, fra l'altro ampiamente rappresentati in Campidoglio, è un gesto di grande coraggio, che nessuno fra i predecessori di Marino aveva mai compiuto, a cominciare dai due recenti sindaci più famosi e acclamati: Veltroni e Rutelli. Adesso il Colosseo lo si può finalmente ammirare in tutto il suo splendore, non più impallato dai camion bar. Una gioia da assaporare magari dopo una passeggiata sull'ultimotratto di via dei Fori Imperiali, resitituitafinalmente sempre di più al traffico pedonale {altra coraggiosa iniziativa che ha mandato su tutte le furie i commercianti e i residenti, molto potenti, della zona).

L'elenco dei nemici di Marino potrebbe continuare a lungo: ci sono le potenti famiglie di Ostia che avevano cementificato abusivamente il lungomare e che si sono trovate una mattina le ruspe mandate da Marino a restituire la spiaggia ai romani. O coloro che lucravano sulla discarica di Malagrotta, un orribile monumento all'inquinamento e al degrado, che Marino, dopo anni di sindaci indecisi, ha chiuso, raddoppiando allo stesso tempo la raccolta differenziata. O le potenti ditte abusive che infestavano la città con enormi cartelloni pubblicitari. Marino ha persino messo mano agli affitti degli alloggi comunali, rimettendo in discussione casi di gente che pagava poche decine di euro al mese per appartamenti in pieno centro e mettendo in vendita ben 600 appartamenti. E ha deciso di far lavorare di più i macchinisti della metro, costringendoli a "strisciare" il badge a inizio e fine turno, come nei paesi civili.

Contro Marino c'è poi ovviamente il PD romano, infiltrato da personaggi inquietanti e contingui alle opache pratiche del malaffare di Mafia Capitale e dunque sciolto da Matteo Renzi e commissariato con Matteo Orf ini. Con la vittoria di Marino, i potentati del PD romano si erano già messi il tovagliolo ed erano pronti a sedersi a tavola. Ma il sindaco li ha sbattuti fuori, forte del mandato popolare diretto. Chi sperava di fare l'assessore si è dovuto accontentare di un seggio in consiglio comunale, chi sognava la poltrona di amministratore di una municipalizzata è rimasto a casa. Qualcun altro, nel frattempo, è finito in galera. Tutte persone con amicizie molto in alto, tutte persone che gliel'hanno giurata.

Fra i nemici più illustri di Marino c'è poi lui, il più potente di tutti: Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio non ama Marino, e non capiamo perché. Il sindaco di Roma è in realtà il più renziano dei primi cittadini. Da quando è stato eletto ha preso le sue decisioni senza guardare in faccia nessuno, ha sbaragliato i centri di potere, ha avviato politiche di lungo termine, ha preso decisioni impopolari. Ha "cambiato verso" e ne sta raccogliendo i frutti, se è vero che solo la scorsa settimana Fitch ha detto che finalmente, dopo tre anni, i conti di Roma stanno tornando in ordine. Ma a Renzi Marino non piace, e questo facilita ovviamente il compito dei picchiatori mediatici. Se l'imperatore mostra il pollice verso, i leoni {che in realtà sono conigli) possono partire all'attacco.

E veniamo all'ultimo dei nemici che Marino si è fatto, che poi è il più grosso: il Vaticano. E qui il piccolo sindaco di Roma si è messo contro un gigante contro il quale nessuno aveva mai osato mettersi. Come mai Marino è inviso a Papa Francesco? Qui Filadelfia non c'entra nulla. Marino è malvisto dalla Curia per la sua storia, passata e presente. Da politico. Marino si batté con coraggio a favore del referendum sulla procreazione medicalmente assistita eterologa. Pochi se lo ricordano, ma quella di Marino e altri fu una battaglia di civiltà osteggiata con forza dal Vaticano e purtroppo persa per il non raggiungimento del quorum al referendum del 2005.

Ma non finisce qui. Poco dopo il suo insediamento, Marino istituì il registro comunale per le unioni civili, accogliendo anche coppie dello stesso sesso, proprio mentre si concludeva in Vaticano il sinodo sulla famiglia. Un'iniziativa simbolica, che provocò anche aspri contrasti con l'attuale ministro dell'Interno, Alfano, ma che fu uno dei pochissimi riconoscimenti della dignità delle coppie gay. Non contento, Marino ha poi nel giugno scorso apertamente patrocinato il Gay Pride a Roma. Va ricordato in proposito che, nel 2000, l'allora sindaco Rutelli patrocinò dapprima il Gay Pride, ma fu costretto poco prima dellagiornata a ritirare il patrocinio. Marino non solo non ha ritirato il patrocinio, ma si è persino messo in testa al corteo, il 13 giugno scorso. E vedere quella fascia tricolore sfilare a pochi metri dal Cupolone insieme alle bandiere arcobaleno deve aver provocato più di un travaso di bile nelle segrete stanze del Vaticano e più di una preoccupazione per la "cattolicità" dell'imminente Giubileo.

Si arriva così alla trasferta di Filadelfia. I fatti sono noti: in giugno il sindaco di Filadelfia. Michael Nutter, e l'arcivescovo, Charles Chaput. volano a Roma per preparare la visita del Papa di settembre. Vogliono capire dagli esperti comunali come organizzarsi. Marino li riceve e Nutter lo invita a Filadelfia per una serie di iniziative in concomitanza con la visita del Papa. Marino annuncia la trasferta, specificando che i costi non saranno a carico dell'Amministrazione capitolina e che l'invito viene dal suo collega sindaco. Pochi giorni fa, come annunciato, Marino vola prima a New York, poi a Filadelfia, dove partecipa a diverse riunioni ed eventi, fra cui la messa del Papa in occasione del World Meeting of Families.

E siamo al redde ratìonem. Durante il viaggio di ritorno del Papa, a nome dei giornalisti italiani al seguito, il giornalista di SkyTG24, Stefano Maria Paci, gli rivolge una domanda molto scorretta. Eccola:

"Ci tolga una curiosità. Il sindaco Marino, sindaco dì Roma, città del Giubileo, ha dichiarato che è venuto all'incontro mondiale delle famiglie, alla messa, perché è stato invitato da lei. Ci dice come andata?".

Notate come il giornalista inserisca nella sua domanda al Papa una vera e propria menzogna, quando afferma: "Il sindaco Marino ... ha dichiarato ... che è stato invitato da lei". Mai. in nessuna occasione, Marino ha detto di essere stato invitato dal Papa. Anzi: ha sempre specificato che l'invito a Filadelfia gli era stato rivolto dal sindaco di quella città. E' abbastanza incredibile che giornalisti professionisti compiano una scorrettezza simile, fra l'altro rivolgendosi ad una delle persone più influenti della Terra. Il Papa non può ovviamente sapere cosa abbia detto o non detto Marino, ma non sembra dispiaciuto dalla domanda. Ecco cosa risponde:

"lo non ho invitato il sindaco Marino, chiaro? Ho chiesto agli organizzatori e neanche loro lo hanno invitato. Chiaro? E venuto... lui si professa cattolico: è venuto spontaneamente"

Il colpo è micidiale e l'effetto politico che ne segue devastante. I siti internet {a parte La Stampa) mettono in rete solo la risposta del Papa, non la domanda, facendo credere surrettiziamente che la precisazione sia un'iniziativa di Bergoglio. Il video del Pontefice in aereo col microfono che dileggia Marino, in un colpo solo, fa contenti: i Casamonica, Gianni Alemanno, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, la famiglia Tredicine, la lobby dei commercianti dei Fori Imperiali, il PD romano commissariato e ciò che resta di Mafia Capitale. Si stappa lo champagne. Partono i tweet e partono le paginate sui siti, ma soprattutto si mettono in moto le tastiere dei picchiatori. Il Papa tiene fermo Marino e loro possono pestarlo a sangue: dai che ci divertiamo. Si impaginano i pezzi dei vari Merlo, Tucci, per non parlare di Giordano e Tramontano. E' una festa: la character assassination impazza. Tutti a scrivere che il Papa smentisce e sbugiarda Marino, quando è ovvio che il Papa non ha smentito nulla, perché Marino mai aveva detto di aver ricevuto inviti dal Papa. La replica di Marino viene nascosta in poche righe, nessuno la vede. La gogna è scattata, chi vuole può avvicinarsi a scagliare la sua pedata.

Pochissimi scelgono di ragionare con la propria testa. Fra questi, Massimo Gramellini. sulla Stampa, e Francesco Qggiano.su Vanitv Fair. Intervengono per ristabilire la verità opinionisti noti come Stefano Menichini e Chiara Geloni. Ma le loro voci, per quanto forti, sono surclassate dalle grida sguaiate dei pecoroni da tastiera.

Il colpo è assestato, Oltretevere qualcuno forse sta brindando. O forse no, stadi fatto che il Papa è ormai ufficialmente collocato fra quanti vogliono togliere di mezzo il sindaco di Roma.

Resisterà Marino, sindaco da poco più di due anni, all'attacco concentrico dei suoi tanti nemici, con l'appoggio di fatto di chi a Roma regna da una ventina di secoli? Non lo so. So che questo sindaco è stato eletto con il 60% dei voti dei romani, che hanno diritto di vedere rispettato il proprio voto. So anche che Marino ha difetti, come tutti, ma nonostante la stampa e la tv facciano finta di non vedere, sta portando avanti riforme coraggiose e provvedimenti importanti e che la città, lasciata dalla destra in condizioni drammatiche, sta migliorando. Marino è un argine fragile all'arroganza e alla protervia di chi, da varie angolazioni, vorrebbe tornare a decidere cosa deve e non deve essere fatto a Roma, infischiandosene dei romani e di quello che essi stessi hanno scelto. Per questo Marino ha il dovere di resistere e andare avanti, se ce la fa. E chi se la sente ha il dovere di difenderlo.
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