lunedì 25 agosto 2014

Gisele Freund. Dieci fotografi di fronte allo stesso soggetto producono dieci immagini diverse, perché, se è vero che la fotografia traduce il reale, esso si rivela secondo l’occhio di chi guarda


"Dieci fotografi di fronte allo stesso soggetto producono dieci immagini diverse, perché, se è vero che la fotografia traduce il reale, esso si rivela secondo l’occhio di chi guarda".
Gisele Freund 
Foto: Carl Mydans - Senza titolo, senza data.


Nel post precedente ho percepito che l'immaginazione e lo sguardo personale, permette di evocare altre immagini compatibili con il soggetto fotografico esaminato, per esempio: i lettori comodamente seduti vengono immaginati affollati in edicola prima di salire sul treno. Voglio sostenere: sia l'autore dello scatto sia il fruitore possono aggiungere o sottrarre dall'immagine reale. Questo processo invece è noto agli scrittori che auspicano che i loro lettori riscrivano il loro romanzo....senza pubblicarlo, però! 


I punti di vista sono sempre soggettivi! 
È la nostra posizione che li cambia in oggettivi!


è come la descrizione di un luogo o di un fatto accaduto,,,pur fedeli alla realtà si danno descrizioni diverse a seconda del nostro modo di osservazione e di vissuto..

una metafotografia, gradevole e ben calibrata, un lampo di realtà nelle realtà degli occhi di chi scattava, non priva di di un interessante risvolto enigmatico: e se non ci fosse stato alcun soggetto da riprendere? Se i fotografi avessero avuto davanti un nulla esteriore, l'assenza di un piano euclideo di riferimento?........


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