sabato 28 giugno 2014

Janine Puget. La psicoanalisi è nata sotto l'egida di un'ideologia borghese in cui prevaleva l'ipotesi di una realtà psichica costruita all'interno della relazione madre, padre, bambino. Quest'ipotesi poggiava su una teoria pulsionale, rispetto alla quale l'influenza del contesto sociale appariva secondaria. Ma è possibile pensare che la realtà sociale esterna, il non-io, non abbia rappresentazione nella realtà psichica?


"La psicoanalisi è nata sotto l'egida di un'ideologia borghese in cui prevaleva l'ipotesi di una realtà psichica costruita all'interno della relazione madre, padre, bambino. Quest'ipotesi poggiava su una teoria pulsionale, rispetto alla quale l'influenza del contesto sociale appariva secondaria. Ma è possibile pensare che la realtà sociale esterna, il non-io, non abbia rappresentazione nella realtà psichica?"
[...] "Riconoscere l'influenza del contesto sociale sulll'apparato psichico e sul setting terapeutico e scoprirne la rappresentazione mentale non è un approccio adottato facilmente dalla teoria psicoanalitica, per diverse ragioni. D'altro canto, in Argentina, sono ormai numerosi gli psicoanalisti impegnati nell'elaborazione di modelli teorici sugli effetti psicologici della repressione politica durante la dittatura." (pagg. 2 e 3).

Janine Puget, Stato di minaccia e psicoanalisi, in: Violenza di stato e psicoanalisi, di J,Puget, R.Kaes e altr*. 1989 Parigi,ed.it.1994.



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