martedì 17 giugno 2014

IL COLONIALISMO IMPERIALE INGLESE - UN ESEMPIO DI SOTTOMISSIONE LINGUISTICO-CULTURALE. Durante tutto il diciannovesimo secolo, nel sistema educativo del Galles regnava l'imperativo "Welsh not!", ovvero, era severamente proibito l'impiego della lingua gallese all'interno degli edifici scolastici; soltanto l'inglese poteva essere utilizzato, persino durante i momenti di gioco o di ricreazione. Chi veniva sorpreso a comunicare servendosi del gallese era costretto ad indossare un collare di legno per punizione e quando un altro bambino veniva colto a parlare in gallese, il collare veniva trasferito al compagno. Alla fine delle ore di lezione il bambino che indossava il collare riceveva una ventina di bacchettate.


IL COLONIALISMO IMPERIALE INGLESE - 
UN ESEMPIO DI SOTTOMISSIONE LINGUISTICO-CULTURALE

Una delle prime armi per sottomettere un popolo è privarlo della propria lingua e della propria cultura, essendo peraltro le due cose strettamente collegate. La lingua infatti condiziona in una certa maniera il modo di vedere la realtà circostante, costituendo una ricchezza culturale da tutelare per alimentare una visione corrispondente alla complessità del reale.

Di seguito riportiamo un esempio di colonialismo culturale attuato dagli inglesi in Galles nell'800, ricordando come in tale periodo gli inglesi dominassero attraverso il proprio impero un quarto dei territori del mondo, con possedimenti diretti in Asia, Africa, Oceania e Americhe. Se queste pratiche venivano attuate a pochi chilometri da Londra potete immaginare cosa veniva fatto nel resto del mondo presso le popolazioni che gli inglesi consideravano "inferiori":

"durante tutto il diciannovesimo secolo, nel sistema educativo del Galles regnava l'imperativo "Welsh not!", ovvero, era severamente proibito l'impiego della lingua gallese all'interno degli edifici scolastici; soltanto l'inglese poteva essere utilizzato, persino durante i momenti di gioco o di ricreazione.

Chi veniva sorpreso a comunicare servendosi del gallese era costretto ad indossare un collare di legno per punizione e quando un altro bambino veniva colto a parlare in gallese, il collare veniva trasferito al compagno. Alla fine delle ore di lezione il bambino che indossava il collare riceveva una ventina di bacchettate."

[fonte: S. Dal Negro & F. Guerini, Contatto. Dinamiche ed esiti del plurilinguismo, pp. 134-135]









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