giovedì 15 agosto 2013

Libro dello Zohar. DOVE SI FORMANO LE IMMAGINI CHE PERCEPIAMO? Noi non percepiamo i veri suoni perché i veri suoni sono filtrati dalle nostre orecchie ed il cervello riceve solo una parte dell’informazione- la parte che il cervello può percepire. Baal HaSulàm scrive nella «Prefazione al libro dello Zohar» che non entra niente nel nostro cervello; ogni cosa si forma al suo interno. É a noi che sembra di percepire le cose come fossero al di fuori di noi. In realtà, la sola cosa che si trova al di fuori di noi è la Luce Semplice. Tutto ciò che percepiamo è una immagine che il nostro cervello disegna sullo sfondo della Luce Bianca

DOVE SI FORMANO LE IMMAGINI CHE PERCEPIAMO?
Noi non percepiamo i veri suoni perché i veri suoni sono filtrati dalle nostre orecchie ed il cervello riceve solo una parte dell’informazione- la parte che il cervello può percepire. Baal HaSulàm scrive nella «Prefazione al libro dello Zohar» che non entra niente nel nostro cervello; ogni cosa si forma al suo interno. É a noi che sembra di percepire le cose come fossero al di fuori di noi. In realtà, la sola cosa che si trova al di fuori di noi è la Luce Semplice. Tutto ciò che percepiamo è una immagine che il nostro cervello disegna sullo sfondo della Luce Bianca. Il cervello disegna le immagini dalle Reshimot (archivio di informazioni) che costantemente riemergono dall’archivio della nostra memoria ed entrano nella nostra coscienza. Così, le nostre coscienze realizzano delle immagini che noi percepiamo come accadessero al di fuori di noi.
Perché questo importa? Perché tu possa decidere quale film sia trasmesso dentro di te! La scienza della Kabbalah permette ad una persona di cambiare i films ed anche di esserne il regista, e allora l’intero mondo ti farà da attore. [...]



Se aspiriamo ad avanzare dal nostro stato attuale, per espandere la nostra realtà e per comprendere dove siamo realmente e perché, dobbiamo soltanto prestare cura a ciò che vi è dentro di noi, il nostro desiderio. Nel profondo di noi stessi vi è la volontà, il desiderio, ed essa adopera i nostri strumenti di percezione, così come la nostra mente e i nostri pensieri. Alle volte, quasi non vediamo il mondo. Ci chiudiamo in noi stessi e non prestiamo attenzione a ciò che avviene attorno a noi. Quello che accade davvero è che il nostro desiderio si distacca, come un pensiero inconscio. Talvolta, il nostro desiderio è così intenso che provoca in noi una voglia di “divorare” l’intero mondo. E qualche volta, semplicemente si spegne come una candela.
Tratto dal Libro " Apriamo Lo Zohar " di Michael Laitman

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