venerdì 16 maggio 2014

Gore Vidal. Il grande male innominabile alla radice della nostra civiltà è il monoteismo. Da un testo barbarico dell'età del bronzo chiamato Antico Testamento si sono evolute tre religioni antiumane: ebraismo, cristianesimo e islamismo. Sono religioni di dèi celesti, e sono fortemente patriarcali: Dio è il Padre Onnipotente. Da qui il disprezzo bimillenario per le donne nei paesi che sono afflitti dal dio celeste e dai suoi rappresentanti maschi sulla Terra.


Il grande innominabile male alla base della nostra cultura è il monoteismo.
Da un testo barbarico dell'età del bronzo conosciuto come Antico Testamento si sono evolute tre religioni antiumane: ebraismo, cristianesimo e islamismo. Sono religioni di un dio celeste. Sono, letteralmente, patriarcali: Dio è il Padre Onnipotente. Da qui il disprezzo bimillenario per le donne nei paesi afflitti dal dio celeste e dai suoi delegati maschi in terra. Il dio celeste è geloso, ovviamente, e richiede totale obbedienza da ognuno sulla terra, ed egli non è là soltanto per una parte, ma per l'intero creato. Coloro che non lo riconoscono devono essere o convertiti o uccisi per il loro stesso bene. In ultima analisi, il totalitarismo è l'unico sistema politico che può davvero assecondare i fini del dio celeste. Qualsiasi movimento di natura liberale mette in pericolo la sua autorità e quella dei suoi delegati sulla terra. Un solo Dio, un solo Re, un solo Papa, un solo padrone in fabbrica, un padre-padrone in casa.
Gore Vidal
(da Literary and Political Critic of the New York Review of Books; citato in America First? America Last? America at Last? 


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