giovedì 18 luglio 2013

"Stai attento a come parli, Asclepio! Niente di ciò che esiste è vuoto, per il fatto stesso che esiste. Ciò che è, infatti, non potrebbe essere tale, se non fosse pieno del reale; il reale infatti non può mai essere vuoto. [...] La parola "bene" è usata da tutti, ma non tutti comprendono cosa essa sia. Per questo non tutti comprendono cosa sia Dio, e per ignoranza alcuni definiscono buoni gli dei e certi uomini, che non possono mai essere tali, nè divenirlo. Il bene infatti non può essere astratto da Dio, essendo da lui inseparabile, è Dio stesso. Tutti gli altri dei immortali sono onorati col nome di Dio, ma Dio è il bene, non per denominazione onirifica, bensì per natura; una sola infatti è la natura di Dio, ossia il bene, e uniti non formano che un solo genere, dal quale poi derivano tutti i generi. L'essere realmente buono è quello che dona tutto e che nulla riceve. Dunque Dio dona tutto e non riceve nulla. Dio è dunque il bene, e il bene è Dio".

Per COLMARE UN VUOTO  devi inserire ciò che l'ha causato.
Se lo riempi con altro, ancora di più spalancherà le fauci. Non si chiude un abisso con l'aria
Emily Dickinson


Ma procediamo con disordine.
Il disordine dà qualche speranza.
L'ordine nessuna.
Niente è più ordinato del vuoto.
Marcello Marchesi, Il malloppo

"dal 1920, la teoria quantorelativistica di Paul Dirac, ampiamente confermata dai fatti (tra cui la previsione del positrone e la giustificazione dello spin elettronico) mostra una interessante caratteristica del vuoto. Il "vuoto", o "Niente", o "Nulla" è quantorelativisticamente instabile, non può permanere quale tale, ed è costretto a generare massenergia (vedasi l'ultimo capitolo del "paul adrien maurice dirac, principles of quantum mechanics, ed it: boringhieri").
Date tali premesse, il vuoto quantorelativistico può essere identificato, da chi lo desideri, con: "il creatore" (non sembra poi così tanto diverso dal "braman" del vedanta)."


"Stai attento a come parli, Asclepio! Niente di ciò che esiste è vuoto, per il fatto stesso che esiste. Ciò che è, infatti, non potrebbe essere tale, se non fosse pieno del reale; il reale infatti non può mai essere vuoto. [...]
La parola "bene" è usata da tutti, ma non tutti comprendono cosa essa sia
Per questo non tutti comprendono cosa sia Dio, e per ignoranza alcuni definiscono buoni gli dei e certi uomini, che non possono mai essere tali, nè divenirloIl bene infatti non può essere astratto da Dio, essendo da lui inseparabile, è Dio stesso. Tutti gli altri dei immortali sono onorati col nome di Dio, ma Dio è il bene, non per denominazione onirifica, bensì per natura; una sola infatti è la natura di Dio, ossia il bene, e uniti non formano che un solo genere, dal quale poi derivano tutti i generiL'essere realmente buono è quello che dona tutto e che nulla riceve. Dunque Dio dona tutto e non riceve nulla. Dio è dunque il bene, e il bene è Dio".
da Corpus Hermeticum, II


LA NATURA NON TOLLERA I VUOTI
Perso un amore ne arriverà un altro. Così è anche per il lavoro. E' una legge fisica:
i vuoti tendono a essere riempiti.
Da parte nostra non ci resta che agire con ottimismo e fiducia.
Il resto verrà da se.
Ruggero Dujani - medico saggista


L'ansia è sempre un vuoto che si genera tra il modo in cui le cose sono e il modo in cui pensiamo che dovrebbero essere; è qualcosa che si colloca tra il reale e l'irreale.
Charlotte Joko Beck, Niente di speciale


Elisabetta Savino:
 come l'aspettativa, che porta la mente sempre oltre quello che in realtà è




immagine : 
Hermes Mercurius Trismegistus, Contemporaneus Moysi, 
pavimendo del Duomo della Cattedrale di Siena.






Dalì, Uomo con la testa piena di nuvole

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