domenica 21 luglio 2013

Carla Fracci. HO DANZATO NEI TENDONI, NELLE CHIESE, NELLE PIAZZE. SONO STATA UNA PIONIERA DEL DECENTRAMENTO. VOLEVO CHE QUESTO MIO LAVORO NON FOSSE D'ÉLITE, RELEGATO ALLE SCATOLE D'ORO DEI TEATRI D'OPERA. E anche quand'ero impegnata sulle scene più importanti del mondo SONO SEMPRE TORNATA IN ITALIA PER ESIBIRMI NEI POSTI PIÙ DIMENTICATI E IMPENSABILI. Nureyev mi sgridava: chi te lo fa fare, ti stanchi troppo, arrivi da New York e devi andare, che so, a Budrio... Ma a me piaceva così, e il pubblico mi ha sempre ripagato


HO DANZATO NEI TENDONI, NELLE CHIESE, NELLE PIAZZE. SONO STATA UNA PIONIERA DEL DECENTRAMENTO. VOLEVO CHE QUESTO MIO LAVORO NON FOSSE D'ÉLITE, RELEGATO ALLE SCATOLE D'ORO DEI TEATRI D'OPERA. E anche quand'ero impegnata sulle scene più importanti del mondo SONO SEMPRE TORNATA IN ITALIA PER ESIBIRMI NEI POSTI PIÙ DIMENTICATI E IMPENSABILI. Nureyev mi sgridava: chi te lo fa fare, ti stanchi troppo, arrivi da New York e devi andare, che so, a Budrio... Ma a me piaceva così, e il pubblico mi ha sempre ripagato.
Carla Fracci


LA DANZA è una carriera misteriosa, che rappresenta un mondo imprevedibile ed imprendibile. 
LE QUALITÀ NECESSARIE SONO TANTE. Non basta soltanto il talento, è necessario affiancare alla grande VOCAZIONE, la TENACIA, la DETERMINAZIONE, la DISCIPLINA, la COSTANZA.

Carla Fracci





Sull' Opera: Ballerine in blu (1899) Edgar Degas


 "Ballerine in rosa" olio su tela, 1880-85 
Boston, Museum of Fine Arts

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