domenica 28 luglio 2013

Attilio Alaimo : In un romanzo di fantascienza, non ricordo se di Hoyle o di Asimoov, si ipotizzava per l'appunto che POTREBBERO ESISTERE FORME DI INTELLIGENZA OLTRE LE UNITÀ BIOLOGICHE, A LIVELLO MACROCOSMICO: STELLE E NUBI STELLARI INTERGALATTICHE POTREBBERO "COMUNICARE" E CIOÈ IN UN CERTO SENSO "VIVERE" IN MODO A NOI ANCORA DEL TUTTO IGNOTO, e che forse non sapremo mai...

Non siamo INTELLIGENTI, siamo INTELLIGENZA


 la coscienza che si auto-osserva.



Se fossimo una cellula cerebrale di un altro essere, purtroppo saremo il suo cancro.


capire il concetto di universo o di infinito non rientra nelle nostre capacità percettive, di qualunque cosa si tratta non può far altro che sfuggirci


vorrebbe dire che PER OGNI CELLULA CELEBRALE DI QUELL'ESSERE ESISTEREBBE UN UNIVERSO DIVERSO, allora non sarebbe più "uni" ma "multiverso", poi se è vero, di esseri come lui quanti ce ne sono?


Quindi viviamo la nostra vita in base ad un sogno o fantasia di un'altra creatura vivente?? 


siamo sicuramente dei globuli bianchi o rossi di qualcosa di immenso sicuramente un microbo vede il modo come lo vediamo noi magari lui pensa che più grande di lui non esista niente


 Allora avrebbe un bel problema di parassitosi o forse proprio un tumore!!!


come nel piccolo..così nel grande...


In un romanzo di fantascienza, non ricordo se di Hoyle o di Asimoov, si ipotizzava per l'appunto che POTREBBERO ESISTERE FORME DI INTELLIGENZA OLTRE LE UNITÀ BIOLOGICHE, A LIVELLO MACROCOSMICO: STELLE E NUBI STELLARI INTERGALATTICHE POTREBBERO "COMUNICARE" E CIOÈ IN UN CERTO SENSO "VIVERE" IN MODO A NOI ANCORA DEL TUTTO IGNOTO, e che forse non sapremo mai...

gli viene il cancro


dentro e fuori di noi c'è un universo e noi ne facciamo parte



È una cosa a cui ho sempre pensato....BISOGNEREBBE STUDIARE IL MICRO PER CAPIRE IL MACRO!

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