mercoledì 23 maggio 2012

Abraham Maslow. Se l'unico strumento che hai in mano è un martello, ogni cosa inizierà a sembrarti un chiodo

Se l'unico strumento che hai in mano è un martello,
ogni cosa inizierà a sembrarti un chiodo
Abraham Maslow


"E' una vitaccia" disse il cacciavite.
Anonimo


La vita è un processo in cui si deve costantemente scegliere tra la sicurezza (per paura e per il bisogno di difendersi) e il rischio (per progredire e crescere). 
Scegli di crescere almeno dieci volte al giorno. 
Abraham Maslow, psicologo statunitense


Che cos'è psicopatologico? Tutto ciò che disturba o impedisce l'autorealizzazione.
Che cos'è la psicoterapia ed a che cosa serve?
Si tratta di mezzi che aiutano a ristabilire la persona sulla via dell'autorealizzazione e dello sviluppo, lungo la linea indicata dalla natura interiore.
Abraham Maslow, "Motivazione e personalità"


Le persone che si autorealizzano possono essere descritte come persone relativamente spontanee per il loro comportamento ed ancora più spontanee nella vita interiore, nei pensieri, negl’impulsi, ecc.  Il loro comportamento è caratterizzato dalla semplicità, dalla naturalezza e dalla mancanza di artificialità o di sforzi di affettazione. Questo non necessariamente significa che hanno un comportamento diverso da quello convenzionale. Se dovessimo prendere in considerazione il numero di volte in cui le persone che si autorealizzano si comportano in modo non convenzionale, la percentuale sarebbe molto alta. Questa mancanza di convenzionalità non è superficiale, ma essenziale o interna. Sono i loro impulsi, i loro pensieri, la loro coscienza ad essere così poco convenzionali, così spontanei e così naturali
Abraham Maslow – "Motivazione e personalità"


Per tutti i miei soggetti posso dire che sono capaci di stare in solitudine, senza risentirne e senza avvilirsi. Anzi essi amano positivamente la solitudine e la vita appartata molto più di quanto l’amino le persone medie. 
Spesso sono capaci di collocarsi al di sopra dei conflitti, di non azzuffarsi, di non essere disturbati da ciò che negli altri produce turbamento. Trovano facile essere al di sopra, riservati, calmi e sereni; così diviene loro possibile affrontare disgrazie personali, senza reagire in modo violento, come fanno le persone ordinarie. Sembrano essere capaci di conservare la loro dignità anche in contesti e situazioni umilianti. Forse questo deriva in parte dall’interpretazione che danno di una situazione, dato che si fondano poco su ciò che gli altri pensano o sentono di essa. Questo loro atteggiamento può giungere anche ad una certa austerità e ad un certo distacco dalle cose.
Abraham Maslow, "Motivazione e personalità"


Erich Fromm nel suo libro “Dalla parte dell’uomo”, ha criticato la classica nozione freudiana del Super-io, in quanto tale concetto sarebbe interamente autoritario e relativo. Vale a dire, il nostro Super-io o la nostra coscienza, secondo Freud, sarebbe, soprattutto l’interiorizzazione dei desideri, delle esigenze e degli ideali del padre e della madre, chiunque essi siano. Ma, e nel caso che fossero criminali? Quale tipo di coscienza, in questo caso, avremmo? E se abbiamo un padre rigido e moralista, che detesta la gioia? Oppure uno psicopatico?...ma nella coscienza esiste pure un altro elemento, o se così vi pare, esiste un altro tipo di coscienza, ma che possediamo tutti in grado debole o forte. Essa è la “coscienza intrinseca”. Essa si fonda sulla percezione inconscia e preconscia della nostra propria natura, del nostro destino, delle nostre capacità, della nostra vocazione.
Abraham Maslow, Verso una psicologia dell'essere


Segni soggettivi del tradimento di se stessi, di fissazione, di regressione, di vivere in base al timore invece che in base all'accrescimento, sono sentimenti quali l’angoscia, la disperazione, il fastidio, l’incapacità di gioire, il senso di colpa intrinseco, il senso di vergogna intrinseca, il penso di inutilità, il senso di vuoto, di mancanza di identità e così via.
Abraham Maslow, Verso una psicologia dell'essere

Mi dispiace dover riferire questa impressione, ma la maggior parte della gente non protesta quando è sottoposta allo schiacciamento psicologico delle proprie ossa, ovvero della propria intima natura.
Subisce questo trattamento e lo sconta assai più tardi, con sintomi nevrotici e psicosomatici di diversa specie o, forse, in certi casi, non si rende mai conto di essere ammalata, di aver perduto la felicità vera, il compimento vero delle promesse, una vita emotivamente ricca, una vecchiaia serena e feconda, di non aver mai conosciuto quanto sia meraviglioso essere creativi, reagire esteticamente, trovare eccitante la vita.
Abraham Maslow, Verso una psicologia dell'essere


Non riuscii a decidere se i miei soggetti fossero egoisti o meno. Ma fui costretto, per la semplice pressione dei fatti, ad abbandonare questo tipo aristotelico di logica. I miei soggetti erano estremamente disinteressati, sotto un certo aspetto, e molto egoisti, sotto un altro. E i due aspetti si fondevano insieme, non come elementi incompatibili, ma secondo una unità, o sintesi, piuttosto sensata e dinamica, assai simile a quanto Fromm aveva descritto nel suo classico articolo sull'egoismo sano. I miei soggetti avevano connesso gli opposti in modo tale da farmi comprendere che considerare l'egoismo e il disinteresse come contraddittori e mutualmente esclusivi è, in se stesso, caratteristico di un basso livello di sviluppo della personalità.
Abraham Maslow, Verso una psicologia dell'essere

Oswald Schwarz ha chiamato psicagogia il progresso di una persona già in buona salute. Se la psicoterapia rende non-malate le persone malate ed elimina i sintomi, la psicagogia interviene dove la terapia termina e cerca di rendere le persone non-malate, sane.
Abraham Maslow, Verso una psicologia dell'essere


Se il dolore e la pena, sono talvolta necessari per lo sviluppo della persona, dovremo allora apprendere a non proteggerne le persone automaticamente, come se fossero sempre nocivi.
Abraham Maslow, Verso una psicologia dell'essere


Ogni volta che due persone si incontrano in realtà sono presenti sei persone.
Vi è ogni uomo, come vede se stesso, ogni uomo,
come lo vede l’altra persona e ogni uomo come realmente egli è.
Abraham Maslow


Quello che è necessario cambiare delle persone è solamente la loro consapevolezza e conoscenza di sé stessi
Abraham Maslow


Un musicista deve fare musica,
un artista deve dipingere,
un poeta deve scrivere, s
e vuol essere alla fine in pace con se stesso.
Ciò che un uomo può essere, egli deve essere.
Abraham Maslow, Psicologo statunitense


Il miglior modo per diventare un miglior servitore degli altri è diventare persone migliori dentro. Ma per diventarlo è necessario servire gli altri.
E' dunque possibile, anzi doveroso, fare le due cose simultaneamente
Abraham Maslow

Se l'imperfetto viene definito come un male,
allora ogni cosa diviene un male, perché ogni cosa è imperfetta
Abraham Maslow


"Io posso sentirmi colpevole per il passato, apprensivo riguardo al futuro, ma posso agire solo nel presente.
L’abilità di essere nel momento presente è una componente fondamentale del benessere mentale."
Abraham Maslow



"Partendo dalle conoscenze psicologiche che abbiamo oggigiorno, è abbastanza chiaro che quella che consideriamo normalità è molto lontana da quella che Maslow chiama "la piena umanità" (full humaneness): la realizzazione completa del pieno potenziale. Viviamo in un piccolo frammento di noi stessi che chiamiamo "io", come se ci isolassimo in una sola stanza di una grande casa. Un aspetto implicito di questa autocarcerazione e allontanamento dalle altre sfaccettature della nostra esistenza è la paura: paura di tutto ciò che è dentro di noi ma che non esprimiamo o non vogliamo vedere. Quando uno dei muri che si ergono tra il nostro ego e la nostra parte ignorata si crepa - in un incubo, un'esperienza psicotica o come conseguenza dell'assunzione di droghe- la nostra paura diventa esplicita: quello che vediamo dall'altra parte del muro è minaccioso, brutto, mostruoso o maligno. Per questo è comprensibile che, quando uno sciamano si sottopone all'esperienza di un viaggio iniziatico, incontri invariabilmente demoni minacciosi o spiriti di animali. Si suppone che la sua capacità di capirsi con questi esseri sarà proporzionale al suo coraggio, giacchè solo resistendo alla paura, o ancor  di più attraverso il suo desiderio di morire, sarà capace di affrontarli".
Tratto da "Ayahuasca, il rampicante del fiume celeste", di Claudio Naranjo, psichiatra e antropologo cileno.



Maslow e la piramide dei bisogni
Ana Maria Sepe Ott 6th, 2015 


La più nota teoria motivazionale costruita sui bisogni dell’uomo è la “Piramide dei bisogni” elaborata da Maslow , il quale ha fornito una categorizzazione delle principali necessità umane, ponendole all’interno di una struttura gerarchica, dai bisogni più immaturi e primitivi, a quelli più maturi e caratteristici di civiltà evolute.

Maslow asserisce che gli individui soddisfano i loro bisogni in senso ascendente e che i bisogni di ogni livello devono essere soddisfatti, quantomeno parzialmente, affinché i bisogni di livello superiore possano manifestarsi.
L’ordine gerarchico di questi bisogni stabilisce anche l’ordine di priorità nella loro soddisfazione: l’implicazione pratica di questa concezione è che un dato elemento può servire a motivare un individuo soltanto se riesce a soddisfare il livello ancora insoddisfatto nella gerarchia dei bisogni individuali.

Maslow e la psicologia della “creatività”
La psicologia di Maslow, detta anche “della creatività”,si inserì come la “terza forza” nella psicologia americana divisa tra comportamentismo e psicoanalisi. Maslow sentì pienamente il bisogno di umanizzare di più la psicologia offrendo quindi alle persone la possibilità di scoprire il senso della vita e la loro autorealizzazione.

Maslow si orientò fin da subito sullo studio delle persone “sane e felici” e attaccò la psicologia imperante che, invece, partiva da considerazioni fatte su individui patologici e sofferenti. Maslow in sostanza vedeva l’uomo come positivo, buono e sano sostenendo che erano le esperienze negative e distruttive ad inficiarne lo sviluppo e a distoglierlo dagli scopi evolutivi dell’esistenza.

Maslow e la teoria dell’autorealizzazione
La sua teoria è quella della “autorealizzazione” che, in pratica è una ridefinizione di teorie precedenti quali quella di Goldstein (chiamata autoattualizzazione) rielaborata in seguito anche da altri quali Fromm e Horney.

In ogni caso, l’idea di fondo consiste nel vedere l’uomo come un soggetto che ha un preciso compito: quello di individuare, sviluppare e realizzare le potenzialità che sono presenti già alla sua nascita e, in questo modo, dare senso alla propria vita attraverso l’espressione della sua individualità.

Maslow raffinò ed ampliò l’antica idea di Platone del “daimon” che, in qualche modo parte dall’idea che ognuno ha dentro una sorta di “seme” in cui tutto il potenziale è già presente che, tuttavia, deve essere fatto individuato, fatto crescere e raffinato per sviluppare la sua “forma” precisa”.

Proprio in questa ottica, la psicologia umanistica considera una “colpa personale” il non dedicarsi alla propria autorealizzazione e, in un certo senso, lo sciupare la vita non portando a compimento e non sviluppando le potenzialità. Questo potenziale è grandioso ma andrà sviluppato: solo allora, si potrà comprendere quel “progetto” racchiuso.. e quell’identità che è in nuce ma che dovrà divenire.

Si fece così pian piano strada nella mente di Maslow il concetto di “motivazione” visto come una sorta di molla che spinge dall’interno a “divenire ciò che potenzialmente siamo”. La materia prima per trovare motivazione è la “creatività; ogni uomo ha una creatività che deve trovare modo di farle spazio perché è proprio la sua canalizzazione che permette di trovare senso e significato e, di conseguenza, equilibrio e sanità psichica.

Per la psicologia umanistica la “creatività” deve essere espressione della libertà che, quando viene canalizzata, aiuta l’individuo a liberarsi di tutti i condizionamenti che limitano ed amputano le sue potenzialità. In pratica, la vera rivoluzione della psicologia umanistica consiste nel considerare l’uomo il vero artefice della propria esistenza.

La psicologia di Maslow fu accolta subito con grande interesse anche dalle persone più semplici che la sentivano affine ai loro autentici problemi e, soprattutto, in grado di dare risposte.

Maslow e la sua teoria sulla capacità di superare i bisogni
La sua teoria si incentra sulla capacità dell’uomo di superare i bisogni fondamentali e di raggiungere bisogni superiori, qualcosa che ci differenzia profondamente dagli animali.

Maslow criticò le tendenze imperanti nella sua epoca di considerare l’uomo come un automa mosso da basse aspirazioni: secondo lui invece l’uomo deve trovare senso e motivazione e solo così troverà la sua sanità, ricercando identità, autonomia, desiderio di eccellere e di autorealizzarsi: Maslow sostiene che queste sono tendenze innate ed universali che l’uomo ha dentro e che non può disattendere.

Guardando infatti la storia delle società non vi è dubbio che tutte le epoche si sono caratterizzate per il tentativo di migliorarsi  e di innalzarsi rispetto a quelle precedenti.

La psicologia umanistica reca in sé un approccio olistico e vede quindi la personalità sana come un qualcosa di organizzato e di integrato lontano quindi dalla frammentazione visibile nella patologia.

Maslow fu anche il fautore di una mediazione tra gli “innatisti” e gli “ambientalisti; in effetti egli sostiene che in ogni essere umano vi sia un lato istintivo innato ma che questo potenziale sia tuttavia molto mediato dalla cultura in cui  si inserisce e cresce.



Maslow e i bisogni fisiologici
Maslow parla di bisogni e di metabisogni e specifica che i primi sono “mancanze” e seguono le leggi dell’organismo, mentre i secondi,  sono spinte verso la crescita e l’evoluzione.

Egli sostiene che vi è una gerarchia delle motivazioni in cui i bisogni fisiologici sono alla base e sono dominanti rispetto a tutte le altre esigenze. In pratica, Maslow sostiene che solo se riusciamo a risolvere i nostri bisogni fisiologici, possiamo allora essere spinti verso bisogni superiori.

Infatti, se un individuo ha fame, il suo intero organismo sarà in fibrillazione per cercare di soddisfare quel bisogno e quindi, tutte le risorse si pongono al servizio di questo scopo che è primario. In questo caso Maslow dimostrò come il bisogno sia a tutti gli effetti un organizzatore esclusivo del comportamento umano.


Maslow e la gratificazione
Parlando di bisogni.. ovviamente non si può trascurare il fatto che ogni bisogno richiede una gratificazione e che quest’ultima sia una funzione fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo poiché libera dalla schiavitù fisiologica e permette di occuparsi di qualcosa di più elevato e creativo.

Maslow e la scala dei bisogni
Il grande psicologo umanista individuò cinque ordini di bisogni dell’uomo e li organizzò graficamente in una scala fatta a piramide con i gradoni più grandi nella parte più bassa e quelli più piccoli nella parte alta. I cinque bisogni fondamentali di Maslow possono essere così riassunti:

1) Bisogni fisiologici
Al primo posto troviamo i bisogni fisiologici: mangiare, bere, riprodursi e sopravvivere sono, ovviamente i bisogni fondamentali ed imprescindibili e, fino a che non sono soddisfatti schiavizzano l’uomo imprigionandolo nella ricerca di costante gratificazione ed appagamento degli stessi.

2) Bisogno di sicurezza
Al secondo posto ci sono i bisogni di sicurezza: stabilità, dipendenza, protezione, sostegno emotivo, rassicurazione, strutturazione di regole che siano in grado di affrontare e dare risposte contro il caos ansiogeno. Indubbiamente questi bisogni sono fondamentali nella vita di un bambino; se non vengono soddisfatti, domineranno anche l’intera vita adulta.

E’ interessante ciò che dice Maslow a proposito di questi bisogni che, quando non vengono soddisfatti diventano la base per le personalità che aderiscono in modo incondizionato alle fedi e ai valori esterni. Egli sostiene che più vi sono bisogni di sicurezza e più vi saranno pensiero rigido e dogmatico ed atteggiamento fideistico.

3) Bisogno di affetto
Al terzo posto troviamo i bisogni di affetto ed appartenenza: in questo caso Maslow parla dello stare insieme, della tendenza a stare dentro ai gruppi organizzati che sostengano e contengano emotivamente,  soprattutto quando l’identità non è ancora solida. In realtà il bisogno di affetto, di sostengo e di riconoscimento è fondamentale per gli esseri umani perché permette di non sentirsi sradicati ma di appartenere a qualcuno e a qualche gruppo e di poter contare su questi.

4) Bisogno di autostima
Al quarto posto Maslow sistema il bisogno di stima e di autostima: non vi sono dubbi che per ogni uomo  sia fondamentale sentire la stima e il valore. In questa categoria possiamo  mettere anche  la fiducia, il rispetto, la reputazione, la dignità e tutto ciò che ha a che fare con l’apprezzamento.

5) Bisogno di autorealizzazione
Al quinto posto troviamo il bisogno di autorealizzazione: con questo Maslow indica l’affermazione personale e il desiderio di autocompiacimento che si ottiene nel momento in cui il proprio potenziale riesce ad esprimersi e a mostrarsi al mondo. L’autore sostiene che in questo ultimo gradino vi sia sostanzialmente il bisogno di “divenire” ciò che si è.

Per Maslow la caratteristica principale di una persona autorealizzata è la creatività termine con il quale ovviamente l’autore non intende il talento artistico ma il desiderio di migliorarsi e di fare qualcosa che derivi da sé.


Maslow e gli aspetti della creatività
Nel suo testo: “Verso una psicologica dell’essere”  egli sostiene che la creatività ha praticamente tre aspetti;

Il primo viene definito  “lo sguardo spontaneo del bambino” che è aperto a qualsiasi esperienza.
Il secondo è la capacità di integrazione degli opposti; Maslow sostiene che la personalità creativa è anche unificante ed integrante e quindi “risanante”.
Il terzo è dato dall’apertura della personalità creativa che è in grado di ricercare valori quali la giustizia, la bontà e la verità.

Maslow ha avuto il grande merito di lavorare sul bisogno di crescere e di evolvere dell’individuo, qualcosa che è presente in ogni essere umano a meno che non venga amputato attraverso esperienze tragicamente distruttive.

Maslow richiama l’umanità ad una sfida: anziché restare schiava di bisogni bassi che non portano a nessuna crescita, l’essere umano deve cercare costantemente di individuare le sue potenzialità e di renderle operative.

piramide-di-maslow

http://psicoadvisor.com/maslow-e-la-piramide-dei-bisogni-566.html











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