martedì 23 agosto 2016

Quindi il re di Ninive decise di inventare la scrittura per evitare qualunque incomprensione. Dopo 3.000 anni, però, abbiamo scoperto che anche la scrittura è una parabola di interpretare.


L'impossibilità della conoscenza
di Santi Romano


Quando il re di Ninive decise di fare pace col re di Ur, gli mandò un ambasciatore proponendogli un accordo. 
Ma costui capì male e riferì peggio.
E il re di Ur pensò d'aver subito un affronto.
La guerra proseguì sempre più ferocemente.
L'anno seguente il re di Ninive mandò un secondo ambasciatore a proporre la pace.
Ma anche questo capì male e riferì peggio.
E la guerra fu ancora più cruenta.
Quindi il re di Ninive decise di inventare la scrittura per evitare qualunque incomprensione.
Dopo 3.000 anni, però, abbiamo scoperto che anche la scrittura è una parabola di interpretare.
Perché rappresenta la parola, che è inconoscibile.
E questa rappresenta il nostro pensiero, che non è univoco.
La conoscenza è impossibile.



Aristotele in La metafisica dice che le api sono intelligenti perché sono sorde. 
Basta loro la vista e la propria essenza per sapere esattamente quali azioni compiere e come compierle. Sarebbe cosa buona che anche noi per conoscere i fatti, le persone e la vita non ascoltassimo ciò che ci dicono. E' infatti dentro noi ciò che dobbiamo capire. 


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