martedì 20 febbraio 2018

Ian McEwan. Chesil Beach. Certe volte è imbarazzante scoprire che il corpo non vuole, o non sa mentire a proposito delle emozioni. Chi è mai riuscito, per ragioni di decoro, a rallentare un cuore che batte forte, o a ricacciare indietro un rossore?

La contraddizione venne ora risolta grazie all'atto di nominare il fenomeno, grazie al potere che ha la parola di rendere l'inosservato visibile.
Chesil Beach (p. 60)


Certe volte è imbarazzante scoprire che il corpo non vuole, o non sa mentire a proposito delle emozioni. Chi è mai riuscito, per ragioni di decoro, a rallentare un cuore che batte forte, o a ricacciare indietro un rossore?
 Ian McEwan, Chesil Beach (p. 72)


In passato, Florence aveva conosciuto soltanto il brodo rassicurante di emozioni tiepide, la calda trapunta invernale di cortesia e fiducia reciproca. E ora, finalmente, ecco l'inizio di un desiderio, inconfondibile e ignoto, ma senz'altro suo, e su tutto, come sospeso al di sopra e alle spalle di lei, appena invisibile, il sollievo di scoprirsi esattamente come tutti gli altri
 Ian McEwan, Chesil Beach (p.74)


Una libertà oscena, gioiosa, nuda, che nella sua fantasia si ergeva come un'immensa cattedrale spaziosa, magari in rovina, magari scoperchiata, spalancata verso la volta del cielo, nella quale lui e lei sarebbero ascesi in assenza di peso verso un poderoso abbraccio per perdersi, per annegare in ondate di purissima estasi dimentiche di tutto. Era talmente semplice! Come mai non vi si trovavano già, e invece stavano ancora seduti lì, intrappolati da tutte le cose che non sapevano dire, o che non osavano fare?
E in che consisteva l'ostacolo? Nelle rispettive personalità unite al passato, a ignoranza e paura, timidezza, pruderie, mancanza di fiducia in se stessi, esperienza e disinvoltura, più qualche strascico di divieto religioso, l'educazione britannica e l'appartenenza di classe, la Storia insomma. Cosette di poco conto.
Ian McEwan, Chesil Beach (pp. 80-81)





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