sabato 31 gennaio 2015

Marziale. Fenio ha consacrato questo boschetto e questo splendido campo di uno iugero ben coltivato ad onorare in eterno le ceneri (dei morti). Questo sepolcro nasconde Antulla, troppo presto rapita ai suoi (familiari), (e) qui, insieme ad Antulla, giaceranno entrambi i genitori. Se qualcuno brama questo campicello, io l’avverto, non lo speri: questo (luogo) servirà per sempre (solo) ai suoi padroni.

“Chi è questo riccioluto che sta sempre appiccicato a tua moglie, Mariano? Chi è questo riccioluto che bisbiglia non so cosa al delicato orecchio della padrona e si appoggia col gomito destro alla sua sedia? > è uno, < mi rispondi> che sbriga gli affari di mia moglie! <. Certo è un uomo affidabile e dall’aspetto rude; ha scritto in faccia che è un amministratore. Lui sbriga gli affari di tua moglie? Affari, questo riccioluto? Lui non sbriga gli affari di tua moglie, sbriga gli affari tuoi!”
Marziale, Epigrammi


Hai trecento anni, Vetustilla, tre capelli e quattro denti, il petto di una cicala, le gambe e il colorito di una formica; la tua fronte ha più pieghe di una stola e le tue tette sono come ragnatele; a confronto con le tue fauci spalancate, la bocca di un coccodrillo del Nilo sembra una fessura; le rane di Ravenna gracidano meglio; ci vedi quanto le civette di mattina e puzzi come i caproni…per te l’inverno dura fino ad Agosto e nemmeno con la febbre malarica riuscirebbe a scongelarti: osi ancora andare a caccia di un marito dopo duecento vedovanze?…
Marziale, Epigrammi



Fenio ha consacrato questo boschetto e questo splendido campo
di uno iugero ben coltivato ad onorare in eterno le ceneri (dei morti).
Questo sepolcro nasconde Antulla, troppo presto rapita ai suoi (familiari), (e) qui, insieme ad Antulla, giaceranno entrambi i genitori.
Se qualcuno brama questo campicello, io l’avverto, non lo speri:
questo (luogo) servirà per sempre (solo) ai suoi padroni.

"Hoc nemus aeterno cinerum sacravit honori
Faenius et culti iugera pulchra soli.
Hoc tegitur cito rapta suis Antulla sepulchro,
Hoc erit Antullae mixtus uterque parens.
Si cupit hunc aliquis, moneo, ne speret agellum:
Perpetuo dominis serviet iste suis."
Marco Valerio Marziale, "Epigrammi"



Ora Roma è di nuovo Roma” parola di Marziale
S’inganna chi crede che quello dei venditori ambulanti lungo le strade di Roma, sia un problema solo dei nostri tempi.
Anticamente le strade erano talmente invase dai commercianti che esponevano la propria merce in strada, da rendere difficoltoso il transito e caotiche le strade.
A tal punto che Domiziano, imperatore dall’81 al 96 d.C., dovette promulgare un editto con cui si proibiva il commercio per strada.
Marziale (40-104) noto poeta romano festeggiò con queste parole la “liberazione” delle strade
Tutta la città era ormai preda dello sfrontato merciaio
e dove c’era un sentiero è tornata ad essere strada
ora Roma è di nuovo Roma
mentre prima era una unica, grande bottega





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