lunedì 1 dicembre 2014

Sviluppo. "Se insisti con un bambino o una bambina a fargli o farle fare qualcosa che non é compatibile con il suo grado di sviluppo – e nelle nostre scuole succede – l’effetto psicologico che si genera é catastofico. Fatemelo ripetere: se spingete un bambino o una bambina a fare qualcosa che semplicemente non puó fare perché il suo sviluppo non lo consente, tu crei una profonda convinzione che (a) Io odio questa cosa; (b) Io non so fare questa cosa; (c) Non saró in grado di fare questa cosa, e (d) c’é qualcosa di sbagliato in me."



"Se insisti con un bambino o una bambina a fargli o farle fare qualcosa che non é compatibile con il suo grado di sviluppo – e nelle nostre scuole succede – l’effetto psicologico che si genera é catastofico.
Fatemelo ripetere: se spingete un bambino o una bambina a fare qualcosa che semplicemente non puó fare perché il suo sviluppo non lo consente, tu crei una profonda convinzione che
(a) Io odio questa cosa;
(b) Io non so fare questa cosa;
(c) Non saró in grado di fare questa cosa,
e (d) c’é qualcosa di sbagliato in me."

Dal blog "Schoolingtheworld"



http://www.youtube.com/watch?v=JZJhSap_UxU




Un bambino segnalato deve avere il suo PEI e seguire quello....qualunque cosa ne pensino insegnanti e genitori! La stesura del PEI tocca al docente di sostegno e va concordato con il gruppo docente...



I bambini con sostegno seguono il PEI e i bambini con "bisogni educativi speciali" seguono il PDP




Non esiste che il docente di classe pretenda che un alunno diversamente abile segua il programma di classe, altrimenti non servirebbe il docente di sostegno. I bambini con disabilità sono seguiti da quest'ultimi, e sono loro che devono redigere il PEI o il PDP in base alle difficoltà dell'alunno, alla fine dell'anno scolastico ogni docente consegna il programma seguito punto.



Le aspettative sono davvero di noi genitori, è fondamentale che ricordiamo che i nostri figli sono persone diverse da noi...



Verissimo ma in quel "non può" c'è un mondo. Parliamo di possibilità tecnica o cognitiva? O parliamo piuttosto del diritto che noi adulti abbiamo di far loro fare qualcosa che anticipa lo sviluppo organico? In tal caso prima di tutto bisogna avere un'idea chiara dell'uomo, un'antropologia libera e spregiudicata, che non fondi l'immagine dell'uomo su finalità politiche o economiche.



Sono una docente di sostegno di un liceo e vi informo che le scuole ormai sono preparate a gestire le disabiltà cognitive e non, grazie a ICF, che molti di voi che avete commentate non conoscete neanche, i PEI, i PDP, i PAI, i BES, i NAI... forse non conoscete neanche questi... Basta dire cose non vere e fare sempre le vittime della società! Informatevi e agite di conseguenza!



Forse, dico foorse...sarebbe utile leggere o rileggere Vygotskij in ordine al Potenziale di sviluppo e potenziale di apprendimento. Se non si tiene conto del primo, si rischia di forzare la natura, se non si tiene conto del secondo ,si rischia di non offrire pari opportunità educative.Tanti sinceri egalitaristi abbracciano ,senza neanche esserne consapevoli, tesi innatiste, in nome del buonismo; non ho mai visto però innatisti convinti, spendersi più di tanto per promuovere lo sviluppo. C'è da riflettere.



Il pedagogista di mio figlio insegna ed e' un insegnante di quelli DOC , ma quando il prof di sostegno di tuo figlio dice "a me viene male cambiare metodo d insegnamento ma è Nejme (mio figlio) che deve cambiare metodo d apprendimento" e il bambino non vuole più andare a scuola . . . .



Di solito i genitori non osservano i propií figli, ma si basano sul ' lo fanno tutti' lo puoi fare anche tu, creando frustrazioni inutili, oppure giustificano i figli per tutto , facendolo sentire onnipotente, fare il genitore vuol dire crescere un figlio felice, è accettare i suoi buoni e cattivi limiti




 Ho partecipato ad un convegno sulla dislessia e sulla sindrome da deficit di attenzione e iperattività tenuto da un noto neuropsichiatra infantile e docenti; in questa seduta è emerso che una notevole percentuale di bambini potrebbe essere "curata" con un'attenzione maggiore da parte dei docenti.
E in quella seduta, purtroppo, abbiamo assistito ad un intervento di un insegnante la quale sosteneva che le maturità o ancor più le lauree dei dislessici hanno poco valore visto che possono usare la calcolatrice e che non capiscono se leggono... Il convegno si animo' immediatamente

Damiano Merolla 
Il problema, secondo il mio parere è che, con le nuove generazioni, già dalle scuole primarie si tende a spingere fin troppo sulla "cultura"riempendo i loro cervelli, già da piccoli, di formule matematiche o altro, che io ricordo aver studiato solo frequentando le scuole medie. E questo trova giustificazione nell'affermazione: "oggi i ragazzi sono più svegli ed imparano prima". Senza poi pensare a quello che secondo me le scuole primarie dovrebbero essere, cioè luoghi innanzitutto dove si forma il carattere del bambino! In soldoni, si creano piccoli automi che sanno si di più, ma che vengono stressati inutimente. E non vengono aiutati nella ricerca del proprio io. La scuola anche essa, ha perso di vista se stessa...



Sono d accordissiam con voi!!! S inducono all ansia.!! Si sottostimano!!! Ci sono, anche in queste situazioni ,bambini e bambini !! Ci sono bambini che è giusto seguano un programma personalizzato poichè hanno realmente quel limite di capacità ...ma....ci sono bambini che davvero possono fare di piu' ! Io starei attenta prima di classificarli tutti coem bambini DIVERSI!!!!!! Proviamo a far stare questi bambini " NORMALI" con i bambini diversamente capaci ....e diamo loro la possibilità di seguire lo stesso programma tenendo conto delle difficolta' ...dando loro piu' tempo ....essendo piu' tolleranti ...ma ...cambiare programma ..semplificarlo.... è come DISCRIMINARLI!!!!!!!!!!! Non sono d accordo! Nessuno di noi sa fare qualcosa eppure quando vogliamo farla ci riusciamo ..magari sbagliando tante volte....impiegandoci molto tempo...ma ci arrivivamo!!!!!! Dire ad un bambino che non è capace di fare quello che fanno gli altri è peggio che dire che un bambino potrebbe fare di piu'!!!! STIMOLIAMOLI questi bambini ....non sono scemi ...!!!!!!!!!



In italia si preferisce dare l'importante ruolo di insegnante di sostegno e di assistente a chiunque, con qualunque tipo di laurea o corso di formazione, però gli educatori e gli psicologi che studiano anche per questo sono semplicemente inseriti in terza fascia al pari di qualsiasi altro diploma,corso o laurea.
I bambini vanno seguiti da persone competenti e la loro educazione-formazione non deve essere lasciata in mano a chiunque,a maggior ragione se si tratta di bambini/ragazzi "speciali".


Chiamandoli speciali li hai già diversificati!!! È un offesa e non te ne sei accorta.




La cosa grave è che gli insegnanti esigono portare a termine il programma ministeriale anche se ciò comporta mettere in difficoltá gli alunni creando gravissime e profonde lacune ed insicurezze. Il problema sta monte.



Macche dislessici e borderline la colpa e degli insegnanti incapaci o frustrati che scaricano le paranoie sui nostri bambini già infettati da internet alla nascita



Tutti noi apprendiamo superando la nostra zona di conforto e spingendoci oltre i nostri limiti. Essere troppo indulgenti genera persone incapaci. Senza contare che se siamo ad imparare qualcosa è normale che ancora non la sappiamo fare. spesso l'indulgenza eccessiva verso gli altri fa riflettere su quanto sia indulgente con se stesso chi la propone... e si spiegano bene molte derive della società.

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