mercoledì 11 dicembre 2013

Heràia. Le Sedici Donne ogni quattro anni intessono un peplo ad Era ed indicono una competizione, che ha il nome di Heràia; questa consiste in una gara di corsa per fanciulle, non tutte della stessa età, ma prima corrono le più giovani, dopo di queste quelle un po’ più grandi, ultime poi le più anziane. Corro o nella seguente guisa, con le chiome sciolte, col chitone che giunge poco sopra il ginocchio e con la spala nuda fino al seno compreso. Anche a costoro viene, per la competizione, assegnato lo stadio Olimpico….. Alle vincitrici assegnano corone di olivo ed una parte della vacca sacrificata ad Era; è inoltre concessa loro la facoltà di dedicare nel tempio i propri ritratti con incisovi il nome…


Heràia. Erano I giochi dedicati ad Hera, la prima competizione atletica delle donne che si teneva ad Olimpia, forse ancora prima dei Giochi Olimpici maschili, databile addirittura prima dell’VIII sec. a.C., epoca a cui risale il primo Heraion ad Olimpia. Secondo la testimonianza di Pausania, esisteva in Elide un collegio di sedici donne che ogni quattro anni tessevano un peplo per Era, riunendosi in un edificio sito nell’agorà della città di Elide. Tale collegio indiceva i giochi in onore di Era in Olimpia. Erano giochi sacri allestiti in un luogo sacro e avevano scopi cultuali. Di questa gara di corsa, scrive Pausania:
Le Sedici Donne ogni quattro anni intessono un peplo ad Era ed indicono una competizione, che ha il nome di Heràia; questa consiste in una gara di corsa per fanciulle, non tutte della stessa età, ma prima corrono le più giovani, dopo di queste quelle un po’ più grandi, ultime poi le più anziane. Corro o nella seguente guisa, con le chiome sciolte, col chitone che giunge poco sopra il ginocchio e con la spala nuda fino al seno compreso. Anche a costoro viene, per la competizione, assegnato lo stadio Olimpico….. Alle vincitrici assegnano corone di olivo ed una parte della vacca sacrificata ad Era; è inoltre concessa loro la facoltà di dedicare nel tempio i propri ritratti con incisovi il nome….





Suggestivo!!! Sembra corrano in un tramonto di fuoco...



E trasmette ritmo e tensione.



Ma sono a piedi nudi o hanno dei calzari a punta?



sembrano decisamente calzature e di tipo orientale. Interessante ma non strano, i greci si rivolgevano per motivi geografici e non solo ai mercati del vicino oriente per scambi commerciali.

Donne nella gara di corsa dell’ Heràia
Da un Idria a figure nere.
Roma, Musei Vaticani
All' Heràia sicuramente le donne che provenivano da Sparta non avevano scopi soltanto cultuali ma anche patriottici per il prestigio che ne poteva derivare, in caso di vittoria, nella loro città.....

Questo bronzetto rappresenta un' atleta spartana
Decorava il bordo o la spalla di un vaso di miscelazione (cratere) o di un calderone. 
Officina Laconica, dal santuario di Dodona.
550 - 540 a.C.
Atene, National Museum.


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