venerdì 21 giugno 2013

Jim Butcher. Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell'oro. Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello. Questa tecnica è chiamata Kintsugi ....... Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto......questa tecnica si chiama amore. Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell'altro.




NETSUKE' (netsuke da ne, "legna", e tsuke, "bottone")
<< Antico portafortuna dei samurai giapponesi anche se mezzo millennio prima dell'introduzione in Giappone, i cinesi avevano già i netsuke. Una "coperta" dotata di poteri magici e terapeutici, un po' amuleto e un po' medicina: la scelta di certi legni, per esempio, era determinata dalle virtù curative e salutari che venivano attribuite ai materiali; la scelta di alcuni soggetti era determinata dal loro significato fausto e augurale.>>





"Prendi un piatto e tiralo per terra!"
"Fatto!"
'Si è rotto?"
'Si"
"Bene ora chiedigli scusa.." 'Scusa!'
"È tornato come prima?" "No"
'Ora capisci?"





-Prendi un piatto e gettalo per terra
-Fatto.
-Si è rotto?
-No, è di plastica.





le scuse non servono a riparare i danni... ma a far capire che non sono stati danni causati con intenzione, e che si è pentiti.. o almeno dovrebbe essere così...


LA LEGGENDA DEI CHIODI NEL MURO
C'era una volta un ragazzo con un bruttissimo carattere.
Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno sul muro del giardino ogni volta che avrebbe perso la pazienza e avrebbe litigato con qualcuno.
Il primo giorno ne piantò 37 nel muro.
Le settimane successive, imparò a controllarsi, ed il numero di chiodi piantati diminuì giorno dopo giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare chiodi.
Infine, arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò nessun chiodo sul muro.
Allora andò da suo padre e gli disse che quel giorno non aveva piantato nessun chiodo.
Suo padre gli disse allora di togliere un chiodo dal muro per ogni giorno in cui non avesse mai perso la pazienza.
I giorni passarono e infine il giovane poté dire a suo padre che aveva levato tutti i chiodi dal muro. Il padre condusse il figlio davanti al muro e gli disse : " Figlio mio, ti sei comportato bene, ma guarda tutti i buchi che ci sono sul muro. Non sarà mai come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di cattivo, gli lasci una ferita come questa. Puoi piantare un coltello in un uomo e poi tirarglielo via, ma gli resterà sempre una ferita. Poco importa quante volte ti scuserai, la ferita resterà.
Una ferita verbale fa male tanto quanto una fisica".







i giapponesi però insegnano a provare a riempire le crepe con l'oro....
in questo modo è anche meglio di prima che si rompesse no?



Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell'oro. Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello. Questa tecnica è chiamata Kintsugi .......

Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto......questa tecnica si chiama amore.
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco.
Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato.
E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte.
In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell'altro.
Jim Butcher. I 5 elementi

Con una tecnica chiamata Kintsugi, i Giapponesi riparano un oggetto che si è rotto.
ESSI CREDONO CHE QUANDO QUALCOSA SUBISCE UNA FERITA ED HA UNA STORIA, DIVENTI PIÙ BELLO E NON CERCANO DI NASCONDERE LE CREPE, MA LE VALORIZZANO RIEMPIENDOLE CON DELL'ORO. Mi sembra una buona tecnica......

Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente.
E la differenza è tutta qui: occultare l'integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?
Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.
"Spaccatura, frattura, ferita" sono percepiti come l'effetto meccanicistico di una colpa, perchè il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.
Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.
La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna.
Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto......questa tecnica si chiama "amore".
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l'hanno capito più di sei secoli fa - e ce lo ricordano sottolineandolo in oro.




Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell'oro. Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello. Questa tecnica è chiamata Kintsugi ....... Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto......questa tecnica si chiama Amore. Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro.
Questa tecnica è una metafora della vita di una persona, che dopo essersi rialzata da un periodo buio e difficile si ricompone più forte e valorosa di prima.
Jim Butcher. I 5 elementi

Il Kintsugi, ovvero "RIPARARE CON L'ORO", è una pratica giapponese che consiste nell'utilizzo di oro o argento liquido per la riparazione di oggetti in ceramica andati distrutti. Questo ne aumenta sia il valore economico che quello artistico, dato che la casualità con cui si rompe l'oggetto darà vita ad un oggetto unico. Questa tecnica è una metafora della vita di una persona, che dopo essersi rialzata da un periodo buio e diffìcile si ricompone più forte e valorosa di prima.





Si racconta che nel Quindicesimo secolo uno shogun, ossia un importante generale dell'esercito giapponese, avesse mandato in Cina una teiera rotta per farla riparare. Questa però fu malamente ritoccata con dei fili di metallo e rimandata allo shogun il quale, deluso del pessimo lavoro svolto, commissionò lo stesso lavoro a degli artigiani giapponesi. Il risultato fu una meravigliosa teiera rifinita con venature dorate al posto delle crepe; fu solo il primo suppellettile di questo genere ma diede il via a una vera e propria forma d'arte destinata ad avere grande successo fra i collezionisti dell'epoca e quelli contemporanei, tanto che alcuni iniziarono a rompere spontaneamente il proprio vasellame per farlo riparare. La tecnica prese il nome di "Kintsugi" e prevedeva l'uso di un collante di resina mista a polvere d'oro, argento o platino. Con l'andare del tempo, oltre alla forma estetica ha assunto un significato più profondo: il vaso rotto e riparato con queste splendide venature dorate rappresenta la vita ed i cambiamenti che essa porta con sé. La nostra storia infatti non è mai lineare ma presenta sempre delle spaccature, delle scissioni e degli ostacoli che siamo fieri di sottolineare ed evidenziare, una volta rimessi insieme i pezzi.






La frase giapponese “Kachō-Fūgetsu” significa “Rappresentare la bellezza di tutti gli elementi che troviamo in natura e che la natura stessa ci trasmette”.
Dettagliatamente:
“Ka” significa “Fiori”
“Fu” significa “Il paesaggio fatto di montagne, fiumi, vento, ecc.”
“Cho” significa “Uccelli e l'armonia del suono degli uccelli”
“Getsu” significa “Luna”
Questi significati indicano la totalità della natura nella sua bellezza, serenità e purezza.





Bellissime riflessioni attraversando... il Kintsugi. Purtroppo il pensiero lineare dei sillogismi in Barbara di aristotelica memoria ha gessato la mente facendoci dimenticare che esistono anche quelli meravigliosi in erba, di cui parla Bateson, della metafora , del sogno, della poesia, del mito che ci aiutano a riappacificarci con la vita



Bursi Raymond 

... secondo il feng shui ogni cosa che mettiamo in casa rischiamo di infulenzarla...




urge elevare la nostra mente a non indugiare su "o intatto o rotto" , se afferriamo il concetto di entaglement, la crepa, l'intatto o il rotto diventano UNO...ciò conduce all'assenza di giudizio, allo scioglimento del senso di colpa e finalmente all' AMORE.







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