giovedì 20 giugno 2013

Luigi Gentili: L'INCONSCIO COLLETTIVO, PUÒ SOLO ESSERE PENSATO COME APPARATO CULTURALE DI CREDENZE E DI IDEOLOGIE, LE QUALI UNA VOLTA CHE SONO INTERIORIZZATE, AGISCONO NEL NOSTRO INCONSCIO INDIVIDUALE: NON ESISTONO EVIDENZE SCIENTIFICHE SU SUPPORTI GENETICI E QUINDI ORGANICI, E NÉ COME QUESTI AGISCONO



Dal momento che l’inconscio collettivo rappresenta il comune substrato della psiche e della materia universale, le sincronicità che avvengono sia nel mondo quantico che negli stati psichici delle persone indicano la possibilità di una profonda attività partecipativa e simpatetica all’interno del cosmo nella sua interezza


L'INCONSCIO COLLETTIVO, PUÒ SOLO ESSERE PENSATO COME APPARATO CULTURALE DI CREDENZE E DI IDEOLOGIE, LE QUALI UNA VOLTA CHE SONO INTERIORIZZATE, AGISCONO NEL NOSTRO INCONSCIO INDIVIDUALE: NON ESISTONO EVIDENZE SCIENTIFICHE SU SUPPORTI GENETICI E QUINDI ORGANICI, E NÉ COME QUESTI AGISCONO con il "quantico" come dici tu! […] le particelle subatomiche generate a livello quantistico non agiscono sulle "informazioni" dei sistemi di credenze! Quindi quali sincronicità?


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Forse come inconscio collettivo si possono considerare le informazioni nel D.N.A. sono relativamente poche le differenze anche fra specie diverse



Sì Venanzio, il DNA alla fine è una memoria, ma la coscienza è determinata dall'attività di miliardi di neuroni e di connessioni, che si plasmano con l'esperienza! UN RAPPORTO CAUSA-EFFETTO DIRETTO TRA DNA COSCIENZA NON C'È, SE NON NEI LIMITI IMPOSTI DALLA SPECIE DI APPARTENENZA! Quindi questa cosa della sincronicità, mi sa da santone indiano!

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