mercoledì 11 luglio 2018

Susanna Casciani. Mi sento in trappola, e la mia trappola sono io.

Mi sento in trappola, e la mia trappola sono io.
Susanna Casciani

Da qualche parte ho letto che siamo quello che mangiamo.
A volte ho trovato scritto che siamo i libri che leggiamo, quello per cui daremmo la vita e i sogni che abbiamo. Ho letto anche che siamo tutto quello che facciamo e diciamo, io invece credo che siamo tutto quello che abbiamo dovuto dimenticare, tutto quello a cui - per un motivo o per un altro - abbiamo dovuto rinunciare; tutto quello che non abbiamo, tutto quello che non abbiamo più.
Susanna casciani, meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore



Essere una persona sensibile vuol dire percepire un tono di voce distante durante una telefonata, riconoscere l'ansia, la paura e la tristezza nella faccia degli altri. Essere sensibile vuol dire fare caso a tutto, e con “tutto” intendo veramente qualsiasi cosa: un fiore sconfitto dal vento, un cane solo, un colore diverso del cielo, un sorriso più sentito, una parola colorata in mezzo a tante parole anonime. Essere sensibili vuol dire vivere dieci, cento, mille vite ogni giorno. Quando sei sensibile non puoi fregartene, farti gli affari tuoi, lasciar perdere. Chi è sensibile, se sa di aver ferito qualcuno si tortura per ore ed ore pensando alla sensazione che gli ha fatto provare. Chi è sensibile dura una fatica immensa. Si dovrebbe aver cura di chi è sensibile, potrebbe morire per una carezza in meno.
Susanna Casciani


Non dimenticare il bene. 
Non dimenticare le carezze, le chiamate inaspettate, i sorrisi degli sconosciuti, i fiori che continuano a crescere imperterriti, i baci improvvisi, quelli tanto attesi, le chiacchiere sotto il piumone prima di lasciarsi andare, le estati al mare e guai a fare il bagno prima delle quattro, tornare a casa e riconoscerne l’odore, sentire che è sempre lo stesso, girare l’angolo e trovare quello di cui avevi più bisogno, i sogni che non sapevi di avere, le persone che sanno chiedere scusa, quelle che abbracciano senza paura, fare l’amore guardando il cielo, che se non l’hai mai fatto devi assolutamente provare, un bicchiere di vino dopo una settimana di lavoro, chi ti vuole bene senza chiederti di cambiare, chi ti vuole bene anche quando poi cambi, l’arcobaleno e la luna che nelle foto non vengono mai belli come sono nella realtà, la magia del mondo che non si ferma mai e noi proviamo ad intrappolarla, ma niente, non è possibile, lei vaga, vola, ci attraversa, ci sconvolge e noi non facciamo che aspettare che torni dicendo a tutti “sto bene, grazie, non ho bisogno di niente”, e invece non è mai vero, e si sa, ma facciamo finta di crederci, è un tacito accordo, la tenerezza degli esseri umani che non sanno piangere insieme.
Susanna Casciani

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