mercoledì 23 marzo 2016

I traumi transgenerazionali: l'efficacia della psicoterapia. A volte il disagio di cui può soffrire una persona può essere di natura transegenerazionale: una storia traumatica si può ripetere come evento o tipo di evento attraverso più generazioni, dai genitori ai figli, o tra altri livelli di parentela in cui i personaggi sembrano rivivere nei decenni gli stessi accadimenti.

I traumi transgenerazionali: l'efficacia della psicoterapia.

Il disagio psicologico può essere di natura transgenerazionale: 
la psicoterapia rappresenta la possibilità di spezzare queste catene del perpetuarsi di sofferenze post traumatiche.
A volte il disagio di cui può soffrire una persona può essere di natura transegenerazionale: una storia traumatica si può ripetere come evento o tipo di evento attraverso più generazioni, dai genitori ai figli, o tra altri livelli di parentela in cui i personaggi sembrano rivivere nei decenni gli stessi accadimenti.

Le esperienze traumatiche vissute da generazioni prima in famiglia, se non rielaborate, cioè mentalizzate e integrate consapevolmente e fisicamente, possono "passare implicitamente" in atteggiamenti e comportamenti ai figli e chi seguirà.

Essere stati esposti a storie, racconti, modi di vivere e di intendere la vita, dinamiche relazionali e inter-relazonali sono fattori di rischio da prendere in considerazione in modo molto serio nella cura del disturbo psicologico e della psicopatologia famigliare.


Il passaggio
Avviene una sorta di passaggio di testimone inconsapevole e involontario
spesso nei nostri studi clinici di psicoterapia ascoltiamo persone che hanno avuti dei nonni che sono andati in guerra, o nonne che hanno subito violenze che, poi, successivamente, hanno trasferito a figli e nipoti racconti tragici e drammatici, spaventosi e spaventanti con molto coinvolgimento affettivo ed emotivo e sopratutto con le conseguenze di queste esperienze, quali alcolismo, depressione, aggressività etc; oppure ascoltiamo donne vittime di violenza sessuale raccontare di nonne loro stesse abusate sessualmente decenni prima (magari mai conosciute); oppure ancora uomini tossicodipendenti i cui padri a loro volta erano stati tossico dipendenti o alcolisti. etc

Questi per noi terapeuti che lavoriamo secondo un approccio transgenerazionale sono "echi di traumi e eventi stressanti vissuti dai famigliari in tempi antichi".

Abuso sessuale, dipendenza e violenza psicologica: tre possibili storie che si ripetono.
Uno degli ambiti più ampiamente discusso e studiato relativo ai traumi che influenzano la storia dell'individuo è quello dell'abuso sessuale.
Una ricerca americana sulla relazione tra gravidanza e trasmissione intergenerazionale della violenza, ha evidenziato come i comportamenti di abuso verso i bambini siano fortemente e significativamente correlati alla storia individuale dell'abusante, nel passato del quale emergono esperienze di abuso subito nell'infanzia. (Jester, 1996)

Un altro ambito interessante relativo ai traumi è quello della dipendenza: alcolismo e tossico dipendenza hanno un'origine transegenerazionale in quanto riguardano le dinamiche relazionali e inter-relazionali della famiglia.
Un/a figlio/a di una madre alcolista può essere maggiormente attratto da compagna/o che un comportamento dipendente, avendo lui/ei stesso/a conosciuto il solo modo di relazionarsi e inter-relazionarsi di una famiglia in cui un membro ha sviluppato una dipendenza.

Nell'alcolismo si parla di giostra di finzioni per indicare proprio le dinamiche relazionali che caratterizzano questo tipo di famiglie che tendono a perpetuarsi tra le generazioni.
Non si tratta solo di violenza sessuale, bensì anche di violenza psicologica: essere stati esposti a "genitori abusanti da un punto di vista psichico" (ossia non presenti, non accudenti, non rispondenti ai bisogni primari e secondari, aggressivi verbalmente per es) significa avere una più alta probabilità di mettere in atto atteggiamenti e comportamenti di tipo abusante (dello stesso tipo) nei confronti dei più piccoli, solo per il fatto di aver più famigliarizzato con tali atteggiamenti e comportamenti.

Chi agisce un abuso sessuale non prova empatia e compassione per la vittima: 
perpetua l'atteggiamento e il comportamento che ha subito, non riconoscendone la malvagità dell'atto. Non prova senso di colpa perché ha visto come vittima che l'abusante a sua volta non ne provava.
Il dipendente può intraprendere la via dell'abuso della sostanza oppure cercare compagni di vita che hanno sviluppato una dipendenza; chi ha subito violenza psicologica (atti denigatori da parte dei genitori) agisce comportamenti molto simili. ETC.

La psicoterapia
La psicoterapia rappresenta la possibilità di spezzare queste catene del perpetuarsi di sofferenze post traumatiche: essa, infatti, rappresenta un luogo in cui alla persona è data la possibilità di mentalizzare, verbalizzare e integrare consapevolmente la propria storia di origine (arrivando a tre generazioni passate almeno) con le difficoltà attuali, trovare strategie di coping diverse più efficaci di quelle conosciute e apprese in famiglia, evolversi e andare avanti, con la propria storia verso un futuro diverso.

La persona in una psicoterapia che segue questo orientamento transgenerazionale può in questo modo leggere i propri disturbi psicologici (depressione, ansia, panico) in relazione a una storia di famiglia (con tutti gli accadimenti accaduti), contestualizzarli e conferire loro un senso e un significato più esplicito e più chiaro, più integrabile con la persona stessa.

Il genogramma
il genogramma è uno strumento grafico simbolico usato in psicoterapia per raccogliere la storia della persona da un punto di vista transgenerazionale.
Attraverso un grafismo preciso fatto di simboli associati alle persone (pallino per la femmina, quadratino per il maschio) e ai legami (linea diritta è il legame coniugale, tratteggiata è una convivenza, sbarrata è una separazione), il genogramma, in modo assai semplice e diretto, consente allo psicoterapeuta di raccogliere l'anamnesi individuale e famigliare e di collocare la storia su tre assi generazionali, andando a individuare non sono le persone che hanno fatto la storia del paziente, ma anche gli eventi che hanno attraversato la vita dello stesso.

È possibile spezzare la catena? Si
È possibile spezzare la catena elaborando gli eventi e gli accadimenti del passato, per evitare di mettere in atto atteggiamenti e comportamenti che possono minare la propria e altrui integrità psichica.
Essere figlio di un genitore alcolista non significa necessariamente diventare alcolista a sua volta e sposare un uomo/donna alcolista: l'essere stati esposti a una storia di alcolismo anche lontana, rappresenta un fattore di rischio rispetto alla possibiltà di soffrire di un disagio psicologico relativo alle dinamiche tipiche di una famiglia in cui un membro ha sviluppato una dipendenza.
La psicoterapia è un luogo in cui poter spezzare questa catena.

I traumi transgenerazionali: l'efficacia della psicoterapia


08 Marzo 2016 Psicologia e famiglia


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