lunedì 28 ottobre 2013

'Terapeuticos' è colui che si 'prende cura degli dei' o di un maestro (e non che dona loro delle cure), vale a dire il servitore devoto, zelante, cortese, il cortigiano o lo schiavo. Dato che il campo semantico del terapeuta ci ha condotti fino al «servitore», diamo ora un’occhiata all’etimologia di quest’ultimo termine. Servitore proviene dalla radice indoeuropea «swer», «ser» o «wer», che significa «fare attenzione», «stare attento a...» ed eccoci ritornati alla consapevolezza (...) Il «servus» è incaricato di «os-servare», vale a dire di «vegliare su». [...] Ecco dunque che le parole «terapia» o «guarigione» sono entrambe apparentate non alla malattia, bensì al servizio, alla vigilanza, alla consapevolezza. Il terapeuta, dunque, non è colui che detiene un potere su un altro, quanto invece colui che sta al potere di un altro, ne è il servitore



'Terapeuticos' è colui che si 'prende cura degli dei' o di un maestro (e non che dona loro delle cure), vale a dire il servitore devoto, zelante, cortese, il cortigiano o lo schiavo. Dato che il campo semantico del terapeuta ci ha condotti fino al «servitore», diamo ora un’occhiata all’etimologia di quest’ultimo termine. Servitore proviene dalla radice indoeuropea «swer», «ser» o «wer», che significa «fare attenzione», «stare attento a...» ed eccoci ritornati alla consapevolezza (...) Il «servus» è incaricato di «os-servare», vale a dire di «vegliare su». [...] Ecco dunque che le parole «terapia» o «guarigione» sono entrambe apparentate non alla malattia, bensì al servizio, alla vigilanza, alla consapevolezza. Il terapeuta, dunque, non è colui che detiene un potere su un altro, quanto invece colui che sta al potere di un altro, ne è il servitore.
(Anna Ginger)

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