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sabato 14 marzo 2015

Davide Capelli. Di notte non dormo perché devo lottare col mio cervello, di giorno non dormo perché devo lottare contro i cervelli degli altri

Di notte non dormo perché devo lottare col mio cervello, di giorno non dormo perché devo lottare contro i cervelli degli altri.
Davide Capelli

sabato 1 dicembre 2012

PERSINO LA SIGNORA PIÙ INNOCUA, CHE VIVE CON IL SUO CAGNOLINO, È COSÌ PIENA DI FALSA PERSONALITÀ TANTO QUANTO IL MAGNIFICO ESEMPLARE DI UOMO CHE È SEMPRE BEN VESTITO, IL CUI RITRATTO SI VEDE SU TUTTI I PERIODICI. Sì – MA COSA SIETE VOI OLTRE TUTTE QUESTE BUONE MANIERE E LA VOSTRA IMMAGINE?




COMMENTARI PSICOLOGICI SULL’INSEGNAMENTO DI GURDJIEFF E OUSPENSKY
Amwell, 14 novembre 1948 capitolo 4 VOLUME IV° Autore Dr. Maurice Nicoll
NOTE SULLE DIFFERENTI QUALITÀ DELLA COSCIENZA
IDEA-LAVORO

Il Lavoro c’insegna che ABBIAMO QUATTRO STATI DI COSCIENZA, DUE CHE CONOSCIAMO E DUE CHE IGNORIAMO.
COMMENTARIO

LA PERSONA CHE PENSA SOLO A SE STESSA è quella che nel Lavoro è più addormentata. Quando siamo IDENTIFICATI CON LA FALSA PERSONALITÀ è il momento in cui siamo più addormentati. Per essere svegli non bisogna avere Falsa Personalità. Quelli di voi che hanno avuto momenti, per quanto brevi siano stati, in cui erano relativamente LIBERI DELLA FALSA PERSONALITÀ, già sanno che a questo riguardo esiste la possibilità di OTTENERE UN PRECISO NUOVO STATO DI SÉ. Dobbiamo affermare in noi stessi ogni esperienza definita e registrare da soli la sua validità – altrimenti il Lavoro non è organizzato dentro di noi. Il Lavoro si trasforma in qualcosa d’informe e privo di carattere dentro di sé, se non si comprende e non si approva una sola parte di ciò che insegna per mezzo della propria esperienza pratica e se non si persiste nella sua veracità. Sarà quella che Gurdjieff chiamava una PERSONA DEBOLE. Bene, A VOLTE AD UN UOMO È DATO DI ESSERE LIBERO DALLA FALSA PERSONALITÀ IN MOMENTI DI TENSIONE, DI GUERRA O DI MALATTIA, ALLORA SA O DOVREBBE SAPERE CHE A SUA DISPOSIZIONE C’É UN ALTRO STATO DI SÉ. Lo ha visto da se stesso. Conoscendolo, affermandolo in se stesso in profondità, verifica il Lavoro. Rende così reale il Lavoro per se stesso – cioè, che lo aiuta, gli trasmette forza. Inizia a calmarlo, a metterlo dentro, primo risultato di grande importanza. Ma se un uomo discute nella sua giurisdizione interna le parole utilizzate nel Lavoro, o, anche peggio, non pensa mai realmente ad esse, come può mettersi in contatto con lui? Così come diceva Gurdjieff: “Non prestate attenzione alle parole – cercate di sentire internamente il significato”.
Una delle ragioni per cui non stabilizziamo il Lavoro in noi stessi, è perché PENSIAMO SOLTANTO ALLA NOSTRA PERSONA – sì, in ogni momento. Questa è la Considerazione Interna. LA FALSA PERSONALITÀ SI PREOCCUPA SOLO PER SE STESSA e l’affascina sempre il modo di essere trattata. QUANDO SIAMO IDENTIFICATI CON ESSA È IL MOMENTO IN CUI SIAMO PIÙ ADDORMENTATI. Non ci vuole niente a vederne il perché. TUTTE LE EMOZIONI SI TRASFORMANO IN FALSA PERSONALITÀ. Bene, pensare il Lavoro significa abbandonare la Falsa Personalità. Ma LA FALSA PERSONALITÀ ODIA IL LAVORO, PERCHÉ QUESTO CON IL TEMPO FINIRÀ PER DISTRUGGERLA. OGNI ATTO DI RICORDO DI SÉ DEBILITA LA FALSA PERSONALITÀ. Nel Terzo Livello di Coscienza la Falsa Personalità non può respirare – non può esistere. Vive nel secondo livello di coscienza – nel così chiamato STATO DI VEGLIA.
Così CI DICONO CHE IL NOSTRO ATTUALE LIVELLO DI COSCIENZA NON PUÒ CAMBIARE. Siamo imprigionati dalla vita – con l’adulazione, con i falsi sorrisi incantatori, con le maniere affettate e convenzionali, con le immagini forgiate di noi stessi e tutto il resto. Enumerare un’altra volta tutto ciò che appartiene alla Falsa Personalità e le sue infinite manifestazioni è un compito eccessivamente noioso. PERSINO LA SIGNORA PIÙ INNOCUA, CHE VIVE CON IL SUO CAGNOLINO, È COSÌ PIENA DI FALSA PERSONALITÀ TANTO QUANTO IL MAGNIFICO ESEMPLARE DI UOMO CHE È SEMPRE BEN VESTITO, IL CUI RITRATTO SI VEDE SU TUTTI I PERIODICI. Sì – MA COSA SIETE VOI OLTRE TUTTE QUESTE BUONE MANIERE E LA VOSTRA IMMAGINE? È a questo livello più profondo che il Lavoro dirige l’attenzione.
Bene, NEL COSÌ CHIAMATO STATO DI VEGLIA, in cui viviamo – proprio così, nel secondo stato di coscienza – OGNI TIPO DI MENZOGNE SONO PRESE COME VERITÀ. Senza dubbio nasciamo con la capacità di vivere NEL TERZO STATO DI COSCIENZA, IN CUI LE MENZOGNE SONO IMPOSSIBILI – perché sono così ovvie – in quanto nessuna persona può ingannarne un’altra. Per questo, in questa breve nota, sentiamo nuovamente ciò che dice Gurdjieff su questi STATI DI COSCIENZA POSSIBILI PER L’UOMO, comprendendo chiaramente che uno stato superiore di coscienza si caratterizza per il fatto di avere coscienza di molte cose, in modo da essere più sveglio e così da essere più difficile da ingannarlo. Essere più cosciente, diventare più sveglio, significa usufruire di più luce, e così si percepisce di più, mentalmente e emozionalmente. Basta riflettere su ciò che continuamente diceva Gurdjieff: siamo nati dotati del diritto di vivere nel terzo stato di coscienza. L’UOMO PUÒ CONOSCERE QUATTRO STATI DI COSCIENZA. IL PRIMO, LO STATO DI SONNO CON SOGNI, IL SECONDO IL COSÌ CHIAMATO STATO DI VEGLIA, IL TERZO STATO DEL RICORDO DI SÉ, E IL QUARTO, COSCIENZA OBIETTIVA. Solo i due stati superiori possono comunicare con i due Centri Superiori dai quali provengono le Emozioni Positive.
Citiamo ora le parole di Gurdjieff sugli stati di coscienza: “I DUE STATI SUPERIORI DI COSCIENZA SONO INACCESSIBILI ALL’UOMO, e quantunque abbia barlumi di questi stati, è incapace di comprenderli dal punto di vista degli stati in cui comunemente si trova. I due abituali stati, proprio così, I DUE STATI INFERIORI DI COSCIENZA, SONO INNANZITUTTO IL SONNO, CHE È UNO STATO PASSIVO DELLA SUA VITA NEL QUALE L’UOMO PASSA LA TERZA PARTE, E MOLTO SPESSO LA METÀ DELLA SUA VITA, E POI LO STATO IN CUI GLI UOMINI PASSANO L’ALTRA PARTE DELLA LORO VITA, IN CUI VAGABONDANO PER LE STRADE, SCRIVONO LIBRI, SI COMUNICANO TEMI IMPORTANTI, INTERVENGONO IN POLITICA, SI UCCIDONO GLI UNI CON GLI ALTRI, CHE CONSIDERANO UNO STATO DI ATTIVITÀ, E LO CHIAMANO DI “CHIARA COSCIENZA” O “STATO DI COSCIENZA SVEGLIA”.
“IL TERZO STATO DI COSCIENZA È IL RICORDO DI SÉ, O COSCIENZA DI SÉ, O PERCEZIONE DI SÉ. IN GENERALE CREDIAMO DI POSSEDERE QUESTO STATO DI COSCIENZA, o di poterlo avere se così desiderassimo. La nostra scienza e filosofia hanno taciuto il fatto che NON POSSEDIAMO QUESTO STATO DI COSCIENZA E CHE NON POSSIAMO CREARLO IN NOI CON IL SOLO DESIDERIO O DECISIONE.
“Il quarto stato di coscienza é chiamato lo STATO DI COSCIENZA OBIETTIVA. IN QUESTO STATO L’UOMO PUÒ VEDERE LE COSE COSÌ COME SONO. L’UOMO HA DI SOLITO BARLUMI DI QUESTO STATO DI COSCIENZA. NELLE RELIGIONI DI TUTTE LE NAZIONI, CI SONO INDIZI DELLA POSSIBILITÀ DI UNO STATO DI COSCIENZA DI QUESTO TIPO CHE È CHIAMATO ‘ILLUMINAZIONE’ ed anche con altri vari nomi, ma che non può descriversi con le parole. Ma l’unica Via Corretta verso la Coscienza Obiettiva passa attraverso lo sviluppo della Coscienza di Sé.
“SE UN UOMO ORDINARIO È ARTIFICIALMENTE PORTATO ALLO STATO DELLA COSCIENZA OBIETTIVA E POI RIPORTATO AL SUO STATO ORDINARIO, NON RICORDERÀ NULLA, E POI PENSERÀ DI AVER PERDUTO LA COSCIENZA PER UN ISTANTE. Ma nello stato di coscienza di sé un uomo può avere barlumi di Coscienza Obiettiva e ricordarli. Il Quarto Stato di Coscienza nell’Uomo significa uno stato completamente differente dell’essere, ed è il risultato della crescita interiore e di un prolungato e difficile lavoro su di sé.
“Ma il Terzo Stato di Coscienza costituisce il diritto naturale dell’Uomo così com’è, e se un uomo non lo possiede, si deve unicamente alle CONDIZIONI SBAGLIATE DELLA SUA VITA. Al presente, questo Terzo Stato arriva all’Uomo solo in forma di rarissimi barlumi ed unicamente attraverso un addestramento speciale può diventare più o meno permanente in lui.
“PER LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE, PERSINO PER LE PERSONE ISTRUITE E I PENSATORI, IL PRINCIPALE OSTACOLO CHE SI OPPONE ALL’ACQUISIZIONE DELLA COSCIENZA DI SÉ NASCE DAL FATTO CHE CREDONO DI POSSEDERLA – che possono ‘fare’, che possiedono la ‘volontà’, e un ‘Io’ permanente ed immutabile. È EVIDENTE CHE UN UOMO NON S’INTERESSERÀ SE GLI SI DICE CHE PUÒ ACQUISIRE CON UN LUNGO ED ARDUO LAVORO QUALCOSA CHE SECONDO IL SUO PARERE POSSIEDE DI GIÀ. AL CONTRARIO, CREDERÀ CHE LA PERSONA CHE GLIELO DICE SIA PAZZA o che vuole ingannarlo con l’idea di ottenere un beneficio personale.
“I due stati superiori di coscienza sono in connessione con il funzionamento dei due ‘Centri Superiori’ nell’Uomo”.



mercoledì 29 agosto 2012

Charles Morgan. La stanza vuota. L'immaginazione consiste nel vedere le cose come sono realmente, nella loro vera essenza, non quali appaiono essere




L'immaginazione consiste nel vedere le cose come sono realmente, nella loro vera essenza, non quali appaiono essere. È il supremo realismo dello spirito. Il paradosso è che l'amore è sua causa ed effetto. 
Charles Morgan. La stanza vuota

sabato 25 febbraio 2012

sabato 28 gennaio 2012

Émile Auguste Chartier. Svegliarsi è proprio decidere di far questo: svegliarsi significa rifiutarsi di credere senza capire, senza esaminare, ma cercare qualcosa d’altro oltre a ciò che si mostra; svegliarsi vuol dire mettere in dubbio quello che ci si presenta, stendere le mani per provare a toccare ciò che si vede, aprire gli occhi per cercare di vedere ciò che si tocca; significa confrontare le testimonianze e accettare solo le immagini che resistono al confronto; significa confrontare il reale con il possibile per cercare di raggiungere il vero; significa dire alla prima apparenza, tu non esisti. Svegliarsi significa mettersi alla ricerca del mondo

L'AVVENTURA DELLA CONOSCENZA:la stanza di Virginia Woolf e altri luoghi
Svegliarsi è proprio decidere di far questo: svegliarsi significa rifiutarsi di credere senza capire, senza esaminare, ma cercare qualcosa d’altro oltre a ciò che si mostra; svegliarsi vuol dire mettere in dubbio quello che ci si presenta, stendere le mani per provare a toccare ciò che si vede, aprire gli occhi per cercare di vedere ciò che si tocca; significa confrontare le testimonianze e accettare solo le immagini che resistono al confronto; significa confrontare il reale con il possibile per cercare di raggiungere il vero; significa dire alla prima apparenza, tu non esisti. Svegliarsi significa mettersi alla ricerca del mondo.
Émile Auguste Chartier
Vittoria Scolari: Mi sono messa alla ricerca del mondo fin da giovanissima . . . . ho trovato solo due o tre cose belle e purtroppo una vastissima miseria umana . . . . . . e ho capito che è l'egoismo che rovina tutto ! Allora è necessario cercare in primis dentro di sè . 

lunedì 26 dicembre 2011

Eraclito. Gli svegli e i dormienti. Ricorre nel pensiero filosofico di Eraclito la contrapposizione fra i desti e i dormienti: è «unico e comune il mondo per coloro che sono svegli», ossia quelle persone, che, andando oltre le apparenze, sanno cogliere il senso intrinseco delle cose, mentre «agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo di quando non sono coscienti di quel che fanno dormendo», riferendosi alla mentalità degli uomini comuni, i dormienti appunto. Eraclito intende per filosofi tutti quelli che sanno indagare a fondo la loro anima, che, essendo illimitata, offre all’interrogando la possibilità di una ricerca altrettanto infinita. Il pensiero eracliteo è quindi aristocratico, in quanto egli definisce la maggioranza degli uomini superficiali, poiché tendono a dormire in un sonno mentale profondo che non permette loro di comprendere le leggi autentiche del mondo circostante. Secondo Eraclito infatti «rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come animali

Essere e non essere si danno nascita tra loro
facile e difficile si danno compimento tra loro
lungo e corto si danno misura tra loro
alto e basso si danno dislivello tra loro
tono e nota si danno armonia tra loro
prima e dopo si fanno seguito tra loro”.
Eraclito, Frammento 19


"Belle, per il Dio, sono tutte le cose, e giuste; ma gli umani ne hanno ritenute giuste alcune, ingiuste altre"

"Si distanziano da ciò che più assiduamente frequentano, e le cose nelle quali ogni giorno si imbattono a loro sembrano straniere"
Eraclito, "Frammenti"


"Cattivi testimoni, occhi e orecchi, per chi abbia animo barbaro" [...]
"I molti non colgono la vera natura delle cose in cui si imbattono, né le conoscono dopo averle apprese, ma se ne costruiscono un'opinione"
Eraclito, "Dell'origine"


"Aiòn è un bambino che gioca con le tessere di una scacchiera:
di un bambino è il regno del mondo"
(DK B 52). Eraclito


Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti. 
Eraclito


Al filosofo Eraclito fu chiesto perché tacesse.
Rispose: "Perché voi possiate chiacchierare".


L'erudizione non insegna ad avere intelligenza...
Perché in una sola cosa consiste la sapienza,
nell'intendere la ragione, che governa tutto il mondo, dappertutto.
L'erudizione non educa la mente.
Eraclito


Così Eraclito introduce la sua formula "L'Uno procede dal tutto e tutto procede dall'Uno", con la quale rende ragione del dispiegarsi del cosmo, come la formula "tutte le cose sono uno" spiega l'eterna verità del cosmo. Nel procedere del cosmo, afferma, l'Uno diviene tutte le cose istante per istante, da cui il flusso eterno delle cose, ma tutte le cose ritornano eternamente al loro principio di unità, da cui l'unità del cosmo, l'uniformità dietro il flusso del divenire, la stabilità, la conservazione dell'energia attraverso tutti i cambiamenti.
Eraclito


Questo mondo è stato fatto né dagli dei né dagli uomini, ma è sempre esistito, esiste, e sempre esisterà.
Eraclito


"Questo ordine, che è identico per tutte le cose, non lo fece nessuno degli dei né degli uomini, ma era sempre, è e sarà fuoco eternamente vivo, che secondo misura si accende e secondo misura si spegne.”
Eràclito


La stesso cosa sono il vivente e il morto, lo sveglio e il dormiente, il giovane e il vecchio:
questi infatti mutando sono quelli e quelli di nuovo mutando sono questi.
Eraclito, Frammenti. Fr.88


Panta Rei. Tutto scorre, nulla rimane fermo. 
Eraclito


E’ impossibile che un uomo si bagni due volte nello stesso fiume, perché l’acqua del fiume non è più la stessa acqua, e l’uomo non è più lo stesso uomo. Tutto scorre, cambia senza sosta
Eraclito


Io stesso muto nell'istante in cui dico che le cose mutano
Eraclito

Il sole è nuovo ogni giorno.
Eraclito



È nel mutamento che le cose trovano quiete.
Eraclito


Bisogna seguire ciò che è comune: ma PUR ESSENDO COMUNE IL LOGOS, LA MAGGIORANZA DEGLI UOMINI VIVE COME SE ESSI AVESSERO UNA LORO PROPRIA MENTE.
Eraclito

Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.
Eraclito

Bisogna spegnere la prepotenza più che un incendio
Eraclito


Difficile è la lotta contro il desiderio, poiché ciò che esso vuole lo acquista a prezzo dell’anima.
Eraclito

Come il ragno stando al centro della tela non appena una mosca ne rompa un qualche filo se ne accorge e svelto vi accorre come se sentisse male per la rottura del filo, così l'anima dell'uomo, quando una parte del corpo è ferita, rapida vi si reca come se non sopportasse la lesione del corpo a cui è congiunta stabilmente e secondo un determinato rapporto. Allo stesso modo dunque che i carboni accostandosi al fuoco diventano incandescenti per mutazione e una volta lontani dal fuoco si spengono, così quella parte del mondo circostante raccolta nei nostri corpi, distaccandosi dal resto, diviene quasi incapace di intendere, mentre ricongiungendosi naturalmente attraverso il maggior numero di pori diventa omogenea al tutto.
Eraclito



"Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell'anima: così profondo è il suo lógos". 
(Eraclito, fr. 45 Diels-Kranz)

Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell’anima: così profondo è il suo lógos. 
Eraclito frammento 45 (Diels-Kranz)

Non potrai mai trovare i confini dell'anima, tanto è profonda la sua espressione.
Eraclito





La citazione completa è : IO indagato me stesso, i confini dell'anima ect...


L'anima è tinta dei colori dei tuoi pensieri.
Pensa solo cose che sono in linea con i tuoi principi e potrai sopportare la luce del giorno. Il contenuto del tuo carattere è la tua scelta. Giorno dopo giorno, quello che tu scegli, quello che tu pensi e quello che tu fai è quello che diventi. La tua integrità è la luce che guida la tua via
Eraclito








L'anima è tinta del colore dei suoi pensieri...
Pensa solamente a quelle cose che sono in linea con i tuoi principi e che possono sopportare la luce piena del giorno. Tu puoi scegliere il contenuto della tua personalità. Giorno dopo giorno divieni ciò che scegli, ciò che pensi e ciò che fai. La tua integrità è il tuo destino. Essa è la luce che illumina il tuo sentiero.
Eraclito

Spesso gli uomini odono ma non intendono, come i sordi. 
Per loro vale il famoso detto: sono qui ma sono via.
Eraclito

Assomigliano a sordi coloro che, anche dopo aver ascoltato, non comprendono, di loro il proverbio testimonia: “Presenti, essi sono assenti”.
Eraclito

Il risveglio apre un mondo comune, il sonno invece riporta ognuno a un mondo suo proprio.
Eraclito


«Nella notte l’uomo accende una luce a se stesso, spento negli sguardi, e vivendo si afferra al morto; sveglio si afferra al dormiente.»
ERACLITO, L’UOMO NELLA NOTTE
(frammento 26), trad. di Giorgio Colli



Eraclito. Gli svegli e i dormienti
Ricorre nel pensiero filosofico di Eraclito la contrapposizione fra i desti e i dormienti: è «unico e comune il mondo per coloro che sono svegli», ossia quelle persone, che, andando oltre le apparenze, sanno cogliere il senso intrinseco delle cose, mentre «agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo di quando non sono coscienti di quel che fanno dormendo», riferendosi alla mentalità degli uomini comuni, i dormienti appunto. Eraclito intende per filosofi tutti quelli che sanno indagare a fondo la loro anima, che, essendo illimitata, offre all’interrogando la possibilità di una ricerca altrettanto infinita. Il pensiero eracliteo è quindi aristocratico, in quanto egli definisce la maggioranza degli uomini superficiali, poiché tendono a dormire in un sonno mentale profondo che non permette loro di comprendere le leggi autentiche del mondo circostante. Secondo Eraclito infatti «rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come animali».
http://it.wikipedia.org/wiki/Eraclito




Eraclito parla dell'Illuminazione e del sonno come stato dell'uomo non risvegliato.
Allo stesso modo del contemporaneo Gautama Buddha.



« Ciò che si oppone conviene, e dalle cose che differiscono si genera l'armonia più bella, e tutte le cose nascono secondo gara e contesa. »
Eraclito, Frammenti

« Questo fenomeno caratteristico [l'enantiodromia] si verifica quasi universalmente là dove una direttiva completamente unilaterale domina la vita cosciente, così che col tempo si forma una contrapposizione inconscia altrettanto forte, che dapprima si manifesta con un'inibizione delle prestazioni della coscienza e in seguito con un'interruzione dell'indirizzo cosciente. »
Carl Gustav Jung, Dizionario di Psicologia Analitica


Il vecchio Eraclito, che era veramente un grande saggio, ha scoperto la più portentosa di tutte le leggi psicologiche, cioè la funzione regolatrice dei contrari.  L'ha definita enantiodromia, il convergere l'uno verso l'altro, con la qual cosa intendeva che tutto sfocia nel suo contrario.
Carl Gustav Jung


 Πόλεμος πάντων μὲν πατήρ ἐστι Polemos pantōn men patēr esti
"La guerra è padre di tutte le cose." - Secondo Eraclito il principio del mondo sta nel continuo rivolgimento, nel continuo passaggio da un polo a un altro.
"Πόλεμος πάντων μὲν πατήρ ἐστι, πάντων δὲ βασιλεύς, καὶ τοὺς μὲν θεοὺς ἔδειξε τοὺς δὲ ἀνθρώπους, τοὺς μὲν δούλους ἐποίησε τοὺς δὲ ἐλευθέρους."
"Il conflitto è padre di tutte le cose, signore di tutte le cose, mostra gli uni come dei, gli altri come uomini, rende gli uni schiavi, gli altri uomini liberi.
Eraclito

È necessario che il popolo combatta per la legge come per le mura della città.
Eraclito frammento 44

Il popolo deve battersi per la legge come si batterebbe per la difesa delle mura della sua città.
Eraclito


Dalla discordia nasce sempre l'armonia più bella.
E' nel mutamento che le cose trovano quiete
Eraclito

Ciò che si oppone conviene, e dalle cose che differiscono si genera l'armonia più bella, e tutte le cose nascono secondo gara e contesa.
Eraclito, Frammenti

"L'opposto in accordo e dai discordi bellissima armonia e tutto avviene secondo contesa.
Ciò che si oppone converge, e dai discordanti bellissima armonia.
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose.
L'armonia nascosta vale di più di quella che appare. "
Eraclito




Bisogna volere l'impossibile perché l'impossibile accada
Eraclito

Il signore di cui l'oracolo in Delfi
nè dice nè nasconde,
ma dà un Segno .
Eraclito, fr.120


Rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori:
la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come bestie.
Eraclito





Eraclito (in greco antico Ἡράκλειτος ὁ Ἐφέσιος, Hērákleitos ho Ephésios; Efeso, 535 a.C. – 475 a.C.) è stato un filosofo greco antico, uno dei maggiori filosofi presocratici.
Eraclito - Wikipedia


martedì 29 novembre 2011

Sergio Bambarén, “I Sogni dei Bambini”. La vita è un sogno.


La vita è un sogno che non va vissuto a occhi chiusi, bensì da svegli.
Dobbiamo assaporare un giorno alla volta, senza timori,
e senza sforzarci di comprendere quello che il destino ci pone davanti.
Sergio Bambarén, “I Sogni dei Bambini”

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