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giovedì 1 agosto 2013

Madre Natura è il grembo della vita; elargisce all'infinito senza riserve. Ma è anche la tomba. Implacabilmente uccide e divora tutto ciò che vive




Madre Natura è il grembo della vita; elargisce all'infinito senza riserve. Ma è anche la tomba. Implacabilmente uccide e divora tutto ciò che vive.

Fraser Boa

domenica 28 ottobre 2012

Joyce Lussu. Fidati di madre natura, diceva mia madre, fidati del sole e dell’ombra dell’acqua e dell’aria della terra e delle piante infinitamente varie e anche degli animali che non ti faranno del male se li guardi negli occhi e gli dai da mangiare

I miei genitori mi avevano insegnato che il mondo è la mia casa. Si tratta di non restringere l'appartenenza a un pezzetto di pianeta o a un dato ambiente, ma di saperla allargare al mondo Intero
Joyce Lussu


Ma in che modo????


Barbara Croce 
Ad esempio leggendo. I giovani d'oggi, senza stare a generalizzare, con il pezzo di carta che è la laurea, credono di saper tutto. A noi ci veniva insegnato di ascoltare pure un contadino con la quinta elementare.


Joyce Lussu. Fidati di madre natura 

Fidati di madre natura, diceva mia madre,
fidati del sole e dell’ombra
dell’acqua e dell’aria
della terra e delle piante
infinitamente varie
e anche degli animali
che non ti faranno del male
se li guardi negli occhi e gli dai da mangiare.

Fidati di madre natura, diceva mia madre,
se hai una ferita t’offrirà un’erba speciale
per arrestare il sangue
e far ricrescere la pelle e la carne
Se hai un dolore
pensa alle stelle e al mare
alla tenerezza dei petali alla forza
del germoglio minuscolo che rompe la scorza
della ghianda e della castagna
e diventerà un albero immenso
pensa al vento e al tempo
alla terra che pesteranno i piedini
dei bambini non ancora nati
da te lasciata in eredità
e la sorgente del pianto si asciugherà
diventerà cicatrice.

Amavo molto questa grande madre
imprevedibile e imperfetta
ma così accogliente
così pronta a rispondere alla voglia di vivere
a riadattarsi a modificarsi
fluida e semovente
come l’acqua corrente
o i piatti di una bilancia
fatta di cose concrete
che si possono sentire vedere toccare
ma anche di fantasie impalpabili
della mente vagabonda
che girella attorno ai cancelli
dell’inconoscibile
giocando a far finta di aprirli.

Amavo molto questa madre femmina
duttile e democratica
e amavo molto il mio padre-compagno
che sapeva dire “ho sbagliato”
che odiava la caccia e la guerra
e non mi aveva battezzato
per non impormi un superpadre.
Mi apparivan vetusti e dannosi
i superpadri eterni o meno
che s’arrogano diritti feudali
a etichettare incasellare spillonare
mettere in fila e sull’attenti i propri simili
e ogni movimento vivente
distruggendo l’autonomia della gente
l’ossigeno e l’acqua potabile
proclamandosi superiori
umiliando il corpo e l’amore
e i ritmi della natura
dentro schemi rigidi artificiali
geometrie gerarchiche piramidali
di autorità paterne e obbedienze filiali
con la complicità di madri espropriate

Fidiamoci di madre natura
dei suoi messaggi della sua armonia
e anche delle nostre madri
purchè ci diano per padri
maschi-compagni e non maschi-padroni
e non aspettino un messia
che ha sempre ragione.



Un paio di scarpette rosse 
C’è un paio di scarpette rosse 
numero ventiquattro 
quasi nuove: 
sulla suola interna 
si vede ancora 
la marca di fabbrica 
“Schulze Monaco”.

C’è un paio 
di scarpette rosse 
in cima a un mucchio 
di scarpette infantili 
a Buchenwald
erano di un bambino 
di tre anni e mezzo 
chi sa di che colore 
erano gli occhi 
bruciati nei forni 
ma il suo pianto 
lo possiamo immaginare 
si sa come piangono i bambini 
anche i suoi piedini 
li possiamo immaginare 
scarpa numero ventiquattro 
per l’ eternità 
perché i piedini dei bambini morti 
non crescono. 
C’è un paio di scarpette rosse 
a Buchenwald 
quasi nuove 
perché i piedini dei bambini morti 
non consumano le suole. 
Joyce Lussu



Vi faccio un esempio.
Prendete una coppia che va abbastanza bene:
due o tre lustri di convivenza
casa figli interessi comuni.
I coniugi però, non essendo nè sordi nè orbi
nè privi di altri sensi
naturalmente non immuni
dal notare che il mondo è pieno di persone attraenti
dell'altro sesso
di cui alcune, per circostanze favorevoli,
sarebbero passibili di un incontro a letto.

Sorge allora un problema che propone tre soluzioni.

La prima è la tradizionale repressione
non concupire eccetera non appropriarti dell'altrui proprietà
per cui il coniuge viene equiparato a un comò
Luigi XVI o a un televisore a colori
o a un qualsiasi oggetto di un certo valore
che non sarebbe corretto rubare.

La seconda soluzione è l'adulterio
altrettanto tradizionale
che crea una quantità di complicazioni
la lealtà (glielo dico o non glielo dico?)
lo squallore di motel occasionali
la necessità di costruire marchingegni di copertura
che non eliminano la paura
di fastidiose spiegazioni.

La terza soluzione è senza dubbio la più pratica
Si prendono i turbamenti e i sentimenti
le emozioni e le tentazioni
si mescolano bene si amalgama l'immagine
con un brodo di fantasia
e ci si fa su una poesia
che si mastica e si sublima
fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere
e infine si manda giù
si digerisce con un po' di amaro
d'erbe naturali
e poi non ci si pensa più.
Joyce Lussu


venerdì 13 gennaio 2012

Il Respiro di Madre Natura.

Il Respiro di madre natura

 

Respirazione


I dottori tagliano il cordone ombelicale dei neonati prima che i piccoli polmoni del bambino abbiano avuto il tempo di liberarsi dal fluido che li riempiva quando era nell'utero, perciò il primo respiro del neonato è dettato dal panico e provoca un dolore lancinante perché i suoi tessuti delicati subiscono il violento ingresso dell'aria per la prima volta. Questo trauma è talmente forte da indurre inconsciamente la maggior parte della gente a non respirare a fondo per paura di sperimentare nuovamente quel dolore. Fin dalla più tenera età abbiamo imparato che quando qualcosa era troppo spaventoso o troppo doloroso, potevamo attutire la nostra sensibilità di quel momento trattenendo il respiro: si otteneva un effetto quasi anestetico. Questa tecnica ci ha aiutato a superare molte situazioni che non eravamo pronti ad affrontare. Abbiamo quindi imparato a limitare la nostra vitalità limitando la respirazione, potevamo "spegnere" delle sensazioni e dei sentimenti che spesso per i nostri genitori non erano accettabili. Quando sei arrabbiato respiri in un certo modo e, se non continui a respirare in quel modo, non riuscirai a mantenere la collera.


Lo stesso principio si applica a tutte le sensazioni e i sentimenti. Quando sei eccitato sessualmente il tuo schema di respirazione cambia. Modificando quello schema puoi "spegnere" l’eccitazione come con un interruttore. Tutti regolano costantemente il proprio comportamento con la respirazione in modo inconscio e automatico. Questo tipo di autoregolazione ha represso tutto quello che cercava di svilupparsi in noi; un desiderio eccessivo di amore, un piacere esagerato nell'essere vicino a qualcuno di speciale, troppa gioia per il semplice fatto di essere vivi. Ci siamo sistemati in una gamma molto ristretta di esperienze, rinunciando a rischiare le conseguenze di un fluire libero delle nostre sensazioni e della nostra consapevolezza. Proprio come abbiamo usato il respiro per sopprimere i sentimenti possiamo nuovamente accedere a parti oscure e nascoste della psiche e riportarle alla coscienza. Questi sentimenti non se ne sono andati, sono stati semplicemente sepolti: non riconosciuti, non sperimentati, rifiutati, continuano a vivere completamente al di fuori del nostro controllo. Le vecchie paure, le vecchie ferite, i vecchi risentimenti dell'infanzia continuano indirettamente a infestare le nostre esperienze, sabotando le nostre buone intenzioni. Con la respirazione cosciente, questi sentimenti sepolti cominciano a tornare a galla in modo da poter essere affrontati con una visione adulta e matura. Possiamo lavorare con calma a risolvere questi sentimenti accumulati, sperimentarli, osservarci mentre li viviamo e infine lasciarli andare.


Finalmente diventiamo liberi di vivere esattamente quello che accade in ogni momento. Arriva la collera: la notiamo, la osserviamo, la sperimentiamo e poi sparisce con il respiro successivo. Non c'è accumulo, non c'è ritenzione. Respirare profondamente mentre si attraversa un'esperienza spaventosa la trasforma in una meravigliosa avventura. Man mano che diventiamo coscienti dei processi del corpo, istante dopo istante, impariamo a diventare coscienti dei processi dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti, istante dopo istante. Per garantirci una buona salute dobbiamo fare in modo che vi sia un perfetto equilibrio tra la mente, il corpo e lo spirito. Per raggiungere questo equilibrio dobbiamo sapere che la respirazione riveste un ruolo fondamentale poiché, grazie ad essa, possiamo dirigere l’energia vitale in qualsiasi punto del nostro organismo. Perfino nel mangiare è importante la respirazione: respirando in un certo modo, ad esempio, possiamo facilitare la nostra digestione dopo un pasto abbondante. E’ evidente che una mente sana produrrà un corpo sano; che una sana alimentazione, disintossicando l’organismo, faciliterà una più corretta respirazione e indurrà a pensieri ottimistici; un buon esercizio fisico rilasserà il corpo e la mente. Se oltre dunque agli altri processi del divenire lavorerai anche sulla respirazione re imparando a Respirare, ti accorgerai di avere una grande sinergia e i risultati saranno rapidi e molto potenti.

Il risveglio dell'umanità.


Di: Luigina Giglio

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