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venerdì 31 gennaio 2014

Evitate di parlare dei vostri problemi. Non andate in cerca di comprensione, perché il bisogno di autocommiserarsi provoca ancora più infelicità. Vincete l'impulso di esagerare le difficoltà, perché non fareste altro che peggiorare la situazione. Alcuni sostengono che parlare di una sofferenza guarisce : non credeteci. Se viene piantato il seme di un problema, diventerà un albero. Se parlate di malattia o di scarsità di denaro, oppure di amicizia e di libertà, quello che dite è proprio ciò che otterrete. Sradicate tutti questi discorsi. I discorsi negativi sono come trappole per orsi che scattano a qualunque cosa si avvicini. Il dolore che provereste sarebbe insopportabile, perciò tenetevi lontani. Parlate invece di ricchezza e di cose buone e tutto ciò sarà vostro

Le ferite bisogna nasconderle, attirano gli squali.
Vjollca Lika


Evitate di parlare dei vostri problemi. Non andate in cerca di comprensione, perché il bisogno di autocommiserarsi provoca ancora più infelicità. Vincete l'impulso di esagerare le difficoltà, perché non fareste altro che peggiorare la situazione. Alcuni sostengono che parlare di una sofferenza guarisce : non credeteci. Se viene piantato il seme di un problema, diventerà un albero. Se parlate di malattia o di scarsità di denaro, oppure di amicizia e di libertà, quello che dite è proprio ciò che otterrete. Sradicate tutti questi discorsi. I discorsi negativi sono come trappole per orsi che scattano a qualunque cosa si avvicini. Il dolore che provereste sarebbe insopportabile, perciò tenetevi lontani. Parlate invece di ricchezza e di cose buone e tutto ciò sarà vostro. 
Joyce Sequichie Hifler Cherokee 



sono d'accordo...però c'è anche lo sfogo di un momento, cioè se ipotesi purtroppo accade qualcosa di brutto è normale parlarne subito con le persone care..altro è il lamento continuo, il fossilizzarsi sui problemi.





I problemi si affrontano parlandone. Le ingiustizie sociali se le neghi si moltiplicano. Nascondersi le cose brutte, anzichè cercare il modo di cambiarle, non mi è mai piaciuto. E' la tecniche dello struzzo, che usi solo quando non hai abbastanza forza per modificare ciò che non ti piace.




Parlare dei propri incubi, a volte, è liberatorio, per me è l'unico sistema per tenerli a distanza ed esorcizzarli...e non sempre si può accettare un problema senza prima lottare in modo disperato per far sì che non diventi troppo insopportabile





Ma se parlando dei problemi , dolori, x me è un modo di liberarli, di vederli "meglio", di viverli "meglio". Non per questo rompo le scatole agli altri sempre e a chiunque. Ci mancherebbe. So perfettamente gestirmi.



si, parlarne con qualcuno (non con chi capita) ti da la sensazione, nel momento stesso che ne parli, che sia una sciocchezza che la soluzione sia proprio a portata di mano e spesso parlare di un grande dispiacere o dolore fa si che non si radichi dentro di noi crescendo fino a divenire inestirpabile





Parlare di un malessere a volte veramente può evocarlo e diventare una profezia che si autodetermina.





Io so solo che certe volte la sofferenza interiore è tanto forte da uccidere.
Come si fa a non chiedere aiuto, magari solo piangendo (senza far scenate, piangendo compostamente) per far uscire quella disperazione che ti artiglia la gola? Beati i forti, quelli che sanno tenere a bada tutto quello che scrivono nei loro commenti qui sopra, beati gli stoici razionali e i filosofi maestri di vita. Io prendo coscienza del mio dolore e quando è troppo forte ,posso solo annullarmi nel dolore stesso, per arrivare a un vuoto liberatorio e salvifico.


La "via del dolore annientante" é proprio quella proposta da Castaneda: "la via del guerriero".
Pare sia la migliore. Non si tratta di masochismo in quanto il "guerriero" sa che la sofferenza é finalizzata alla totale liberazione (da tutti gli schemi mentali appresi o "tonal o "ego"). Non a caso don Juan ricorda all'allievo Carlos che noi diamo il meglio di noi stessi quando abbiamo le spalle al muro e di andarsi a cercare i peggiori rompicoglioni (pinches tiranos). Chi arriva liberarsi dalla falsa identità si é fatto un mazzo tanto. Bisogna stare attenti a non farsi il mazzo per nulla. Purtroppo capita spesso, a chi segue certe direttrici psicologiche e spirituali. Consigliamo, a tal proposito, di andarsi a leggere qualcosa di Abraham Maslow e sulla psicologia transpersonale.





Don Juan rimproverava sempre a Castaneda questo atteggiamento piagnucoloso che chiamava "indulgere". Assai poco adatto al guerriero. [...]
Il guerriero, castanedianamente inteso, é un socialmente impresentabile.
Un asociale impegnato in un combattimento perpetuo contro il proprio "senso di importanza personale".

 L'unico, e definitivo, modo di eliminare i problemi é quello di liberarsi dell'ego, quello che la dottoressa J. B. Taylor chiama il "narratore malevolo", che si "annida" fra i neuroni dell'area del linguaggio. Castaneda chiama questa, tonificante, estirpazione egoica "perdita della forma umana" o "cancellazione della storia personale". Il buddista parlerebbe di uscita dal samsara, il cristiano di entrata nel Regno dei Cieli, lo gnostico di ritorno al Pleroma.di Noi lo definiamo "Fuga da Flatland".


L'importanza personale non è qualcosa di semplice e ingenuo" spiegò. "Da un lato, è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall'altro il nucleo di tutto il nostro marciume. Disfarsi dell'importanza personale richiede un capolavoro di strategia. I veggenti di tutte le epoche hanno espresso i più alti apprezzamenti per coloro che ci sono riusciti.
Castaneda. Il fuoco dal profondo


"Non c'è nulla di sbagliato nel sentirsi impotenti" disse don Juan, "ma indulgere nel piangere e nel lagnarsi è un'altra faccenda".
Castaneda. L'isola del tonal


Ti ho sentito dire che i tuoi genitori hanno ferito il tuo spirito. Io penso che lo spirito dell'uomo possa essere ferito molto facilmente, sebbene non dagli stessi atti che tu definisci lesivi. Credo che i tuoi genitori ti abbiano ferito facendo di te una persona che si lascia andare, molle e propensa ad indulgere.
Castaneda. Una realtà separata





Fuga da Flatland Dopo l'approccio sciamanico alla crisi, adesso quello quantistico.
"Una intelligenza globale, e per globale potremmo persino intendere qualcosa che riguardi l'intero pianeta, scaturisce dal basso verso lalto, prendendo cioè spunto da interazioni meramente locali. E' un po come dire che la vera intelligenza, quella che guida l'economia americana, non è nelle mani, (o nelle teste) dei politicanti di Washington, ma è invece sparpagliata nelle conversazioni notturne dei camionisti che si incontrano agli autogrill, nelle domande dei clienti ai negozianti e nelle loro pronte risposte, nelle chiacchierate amichevoli dei vicini che discutono di affitti e mutui."
Jeffrey Satinover - "Il cervello quantico"







venerdì 28 dicembre 2012

Seneca. Vulnerant omnes, ultima necat - omnes feriunt, ultima necat - tutte feriscono, l'ultima uccide



“Vulnerant omnes, ultima necat”
(omnes feriunt, ultima necat)

(tutte feriscono, l'ultima uccide)

Iscrizione dell’orologio della Cattedra Normanna di Pisa.

Seneca 'il vecchio'



"Diciamo di ammazzare il tempo come se, purtroppo, non fosse il tempo ad ammazzare noi."

Alphonse Allais



Si è stati cattivi spettatori della vita, se non si è vista anche la mano che delicatamente uccide.

Friedrich Nietzsche

Quanto più pensiamo a tutto quello che fu e che sarà, tanto più pallido ci diventa quel che è ora 
Friedrich Nietzsche

Nessuno che abbia degli amici sa cosa sia la vera solitudine, 
avesse pure attorno a sé come suo avversario il mondo intero
Friedrich Wilhelm Nietzsche


Pochi possono dirsi: "sono qui". 

La gente si cerca nel passato e si vede nel futuro 
Georges Braque




Il TEMPO E' DENARO...

Nella società industriale, il tempo domina sovrano. L'attuale modo di produzione esige che ogni azione sia esattamente calcolata nel tempo, che non soltanto la catena di montaggio senza fine ma, sia pure con minore immediatezza, anche gran parte delle altre nostre attività siano governate dal tempo. Come se non bastasse, il tempo non è soltanto tale: il tempo è denaro.

La macchina va usata al massimo delle sue prestazioni; ne consegue che la macchina impone il proprio ritmo al lavoratore. Tramite la macchina, il tempo è divenuto il nostro sovrano, e soltanto nelle ore libere abbiamo, ma solo in apparenza, una certa scelta. Infatti, di regola organizziamo il nostro tempo libero esattamente come organizziamo il nostro lavoro, oppure ci ribelliamo alla tirannia del tempo dandoci all'assoluta pigrizia. Non facendo null'altro che disobbedire alle esigenze del tempo, abbiamo l'illusione di essere liberi, mentre in realtà siamo soltanto in libertà condizionata dalla nostra prigione temporale.
Erich Fromm 1976

"Il pericolo del passato era che gli uomini fossero schiavi.
Il pericolo del futuro è che diventino robot"
Erich Fromm



... la radice del problema è "l'umanizzazione" delle cose e la conseguente disumanizzazione delle persone ...

"Le persone sono state create per essere amate, mentre le cose sono state create per essere utilizzate. Il motivo per cui il mondo è nel caos è perché le cose sono amate e le persone sono utilizzate"
Anonimo


"Voi potreste essere l'ultima generazione a cui è ancora possibile ribellarsi. Se non vi ribellate, potrebbero non esserci più opportunità: l'umanità potrebbe essere ridotta allo stato di robot. Quindi ribellatevi, mentre c'è ancora tempo!"
Osho

sabato 17 novembre 2012

Marlene Dietrich. Il tempo non guarisce tutte le ferite. E continuano a stupirmi la persistenza e il potere della tristezza sull’essere umano. Forse il tempo guarisce le ferite superficiali, ma non viene certo a capo di quelle profonde. Col passar degli anni, le cicatrici fanno male quanto le ferite. “Tieni alta la testa,” “mento in fuori,” “passerà anche questa,” ecc. sono tutti consigli che non servono a molto. L’importante è costruirsi un bozzolo intorno al cuore e non lasciarsi influenzare dal passato

Il tempo non guarisce tutte le ferite. E continuano a stupirmi la persistenza e il potere della tristezza sull’essere umano. Forse il tempo guarisce le ferite superficiali, ma non viene certo a capo di quelle profonde. Col passar degli anni, le cicatrici fanno male quanto le ferite. “Tieni alta la testa,” “mento in fuori,” “passerà anche questa,” ecc. sono tutti consigli che non servono a molto. L’importante è costruirsi un bozzolo intorno al cuore e non lasciarsi influenzare dal passato.
Marlene Dietrich



"Le parole possono ferire o spezzare il cuore, e anche l’anima. Non lasciano lividi, non rompono le ossa; perciò, per chi fa male con le parole non c’è la prigione”
Marlene Dietrich


MARLENE (Marie Magdalene) DIETRICH (Berlino 27/12/1901-Parigi 6/5/1992), attrice e cantante tedesca naturalizzata statunitense. Fra le più note icone della prima metà del Novecento, ha lasciato un'impronta duratura, con recitazione, stile e voce personalissimi. "Femme fatale" in grado di togliere il senno al malcapitato sedotto, come ne "L'angelo azzurro" di Joseph von Sternberg, che la consacrò star, ma anche dotata di fascino androgino. Sposata con un produttore americano e madre di una figlia, che nonostante i timori delle majors, non scalfì la sua immagine di ammaliatrice, era atea e orgogliosamente bisessuale: ebbe relazioni con personalità del cinema e della cultura. 
Si sottopose a una dieta ferrea e si fece levare quattro molari per avere un aspetto più etereo ed espressivo, agli abiti fasciati con lo spacco che svelano le favolose gambe, coperte da un'assicurazione, sostituì i pantaloni, anche nella versione da sera, frac e tuba, accostati ai boa di piume. in "Marocco" (1930), debutto cinematografico negli Stati Uniti, che le valse la nomination agli Oscar, diede vita al primo bacio omosessuale nella storia del cinema.


giovedì 15 novembre 2012

Giuseppe Donadei. Quando hai sofferto tanto ti viene spontaneo dare di te un'immagine decisa, inattaccabile quasi distaccata. Alla lunga ti accorgi però che questa immagine finisce per assorbirti quasi tutte le energie e capisci che indossare un'armatura ti protegge da altre ferite ma allo stesso tempo non ti libera dalla sofferenza che ti porti dentro. A quel punto devi decidere se custodire il tuo dolore o dargli la possibilità di curarsi

La nostra più grande risorsa è la capacità di trovare alternative
Giuseppe Donadei


Le parole non dette, alla lunga, soffocano l'anima
Giuseppe Donadei


Le persone temprate dalla sofferenza hanno affinato una sensibilità speciale.
Sanno essere dolci e non sdolcinate, sanno essere dure senza far male, sanno dosare la rabbia distinguendola dall'odio, sanno il significato del silenzio, sanno distinguere l'essenziale dal superfluo, conoscono il peso delle lacrime e il valore di un brivido e, soprattutto, sanno che nulla ti è dovuto e ciò che hai puoi sempre perderlo.
Sono persone così fiere delle proprie cicatrici da potersi permettere di fare a meno di qualsiasi maschera... libere di essere vulnerabili di provare emozioni e soprattutto libere di correre il rischio di essere felici.
Giuseppe Donadei


Quando hai sofferto tanto ti viene spontaneo dare di te un'immagine decisa, inattaccabile quasi distaccata. Alla lunga ti accorgi però che questa immagine finisce per assorbirti quasi tutte le energie e capisci che indossare un'armatura ti protegge da altre ferite ma allo stesso tempo non ti libera dalla sofferenza che ti porti dentro. A quel punto devi decidere se custodire il tuo dolore o dargli la possibilità di curarsi
Giuseppe Donadei



Tutto cambia niente è statico.
La terra gira in continuazione, il tempo scorre inesorabile e la vita non aspetta.
Solo noi spesso rimaniamo immobili con i nostri pensieri.. i nostri chiodi fissi e non ci rendiamo conto che mentre continuiamo a fare lo stesso pensiero già le cose intorno a noi sono cambiate.
Superiamo le nostre barriere mentali, assecondiamo il movimento della vita..perché alla vita bisogna camminargli affianco e non inseguirla.
Giuseppe Donadei








Il dolore di una mamma è insanabile...per tutto il resto mettersi un armatura protegge ma non fa filtrare nulla però...meglio dosare il tutto












sabato 6 ottobre 2012

I punti di vista distorcono la realtà, dividono le persone, scavano trincee. I punti di vista alterano i colori, disturbano la visione, cambiano gli scenari. I punti di vista sono il risultato di esperienze e ferite più o meno guarite, sono il surrogato di quello che siamo diventati





I punti di vista distorcono la realtà, dividono le persone, scavano trincee. I punti di vista alterano i colori, disturbano la visione, cambiano gli scenari. I punti di vista sono il risultato di esperienze e ferite più o meno guarite, sono il surrogato di quello che siamo diventati.
Da "Oltre i Confini" - Ed. Cittadella


sabato 29 settembre 2012

giovedì 27 settembre 2012

mercoledì 21 dicembre 2011

Jiddu Krishnamurti. La Verita' e'una terra senza Sentieri.Discorso di scioglimento dell'Ordine della Stella.



Discorso di scioglimento dell'Ordine della Stella
(La Verita' e'una terra senza Sentieri)
di Jiddu Krishnamurti

Il 2 agosto 1929,
giorno di apertura del Convegno annuale della Stella a Ommen, in Olanda, Krishnamurti, di fronte a tremila aderenti, sciolse l'Ordine. Viene qui riportato il testo integrale del discorso che egli tenne in quell'occasione.
Quello che egli disse allora e' ugualmente valido oggi.


severo ma amorevole,come un padre che lascia i figli alle loro responsabilità e alla scelta della propria vita. Abbiamo tutto dentro di noi...

--- Inizio Testo Inoltrato ---


Questa mattina dobbiamo discutere lo scioglimento dell'Ordine della Stella. Molti ne saranno felici, altri invece si rattristeranno. Ma non si tratta di rallegrarsi o di rattristarsi: e' qualcosa di inevitabile, e vi spieghero' il perche'.

Forse vi ricordate di questa storiella: il DIAVOLO e un suo amico stavano camminando per la strada, quando videro davanti a loro un UOMO che si chinava a raccogliere una cosa, la guardava e poi se la metteva in tasca.
L'amico chiese al diavolo: "CHE COSA HA RACCOLTO QUELL'UOMO?" "HA RACCOLTO LA VERITA'", RISPOSE IL DIAVOLO. "Allora questo e' un brutto affare per te", disse l'amico. "Oh, niente affatto", replico' il diavolo, "IO GLIELA FARO' ORGANIZZARE!"

IO SOSTENGO CHE LA VERITA' E' UNA TERRA SENZA SENTIERI, e NON POTETE ACCOSTARVICI PERCORRENDO UN SENTIERO, APPARTENENDO A UNA RELIGIONE O A UNA SETTA. Questo e' il mio punto di vista, che io sostengo in modo assoluto e incondizionato. LA VERITA', ESSENDO SENZA LIMITI, INCONDIZIONATA, INACCOSTABILE QUALUNQUE VIA SI SEGUA, NON SI PUO' ORGANIZZARE; NE' SI DOVREBBE FORMARE UN'ORGANIZZAZIONE PER GUIDARE LA GENTE O PER COSTRINGERLA A SEGUIRE UNA DETERMINATA VIA. Se cominciate a capire questo, allora riuscirete a vedere come SIA IMPOSSIBILE DARE AD UNA FEDE UNA STRUTTURA ORGANIZZATA. UNA FEDE E' UNA FACCENDA PURAMENTE INDIVIDUALE E VOI NON POTETE E NON DOVETE ORGANIZZARLA. SE LO FATE, LA FEDE SI SPEGNE, SI CRISTALLIZZA; DIVENTA UN CREDO, UNA SETTA, UNA RELIGIONE DA IMPORRE AGLI ALTRI. E' questo che tutti stanno tentando di fare ovunque nel mondo. La Verita' viene sminuita, trattata come un giocattolo da coloro che sono deboli e che si sentono provvisoriamente insoddisfatti. LA VERITA' NON PUO' ESSERE TRASCINATA IN BASSO, E PIUTTOSTO L'INDIVIDUO CHE DEVE FARE LO SFORZO DI SALIRE AD ESSA. Non si puo' portare a valle la cima della montagna. Se si vuole raggiungere la cima si deve passare attraverso la valle, arrampicarsi su per i ripidi pendii, senza temere il pericolo dei precipizi. Ci si deve inerpicare fino alla Verita', che non puo' essere "fatta scendere" fino a voi, NON PUO' ESSERE ORGANIZZATA PER VOI. Sono soprattutto le organizzazioni che sostengono l'interesse per un'idea, ma LE ORGANIZZAZIONI RISVEGLIANO L'INTERESSE DAL DI FUORI. L'INTERESSE che non nasce dal puro e semplice
amore per la Verita', ma che viene STIMOLATO DA UN'ORGANIZZAZIONE, NON HA ALCUN VALORE. L'organizzazione diventa una struttura nella quale i membri si sentono a loro agio. Questi non si sforzano piu' di raggiungere la Verita', di salire sulla cima della montagna, ma si scavano una comoda nicchia ove adagiarsi, oppure lasciano che sia l'organizzazione a sistemarli, convinti come sono che SARA' L'ORGANIZZAZIONE A CONDURLI ALLA VERITA'.

È questa la prima ragione, dal mio punto di vista, per SCIOGLIERE L'ORDINE DELLA STELLA. Nonostante questo, è probabile che formerete altri Ordini, che continuerete a far parte di altre organizzazioni alla ricerca della Verita'. IO NON VOGLIO APPARTENERE AD ALCUNA ORGANIZZAZIONE DI TIPO SPIRITUALE, vi prego di capirlo. Potrei servirmi di un'organizzazione per andare a Londra, per esempio; in questo caso si tratterebbe di un'organizzazione del tutto diversa, esclusivamente tecnica, come la posta o il telegrafo. Per viaggiare userei un'automobile o una nave; questi sono solo meccanismi fisici che non hanno niente a che fare con la spiritualita'. 
Ancora una volta SOSTENGO CHE NESSUNA ORGANIZZAZIONE PUO' CONDURRE L'UOMO ALLA SPIRITUALITA'. 
SE SI CREA UN'ORGANIZZAZIONE A QUESTO SCOPO, DIVENTA UNA STAMPELLA, UNA DEBOLEZZA, UNA SCHIAVITU' CHE PARALIZZA L'INDIVIDUO, impedendogli di crescere e di affermare la sua UNICITA', CHE CONSISTE NELLO SCOPRIRE PER CONTO PROPRIO QUELLA VERITA' ASSOLUTA, incondizionata. Questa e' un'altra ragione per cui ho deciso di sciogliere l'Ordine, dato che ne sono il capo. Nessuno mi ha spinto a prendere questa decisione.

Non si tratta di un atto eccezionale, perche' IO NON VOGLIO AVERE SEGUACI, E LO DICO SUL SERIO. DAL MOMENTO IN CUI SEGUITE QUALCUNO SMETTETE DI SEGUIRE LA VERITA'. A me non interessa se state attenti a quello che dico oppure no.
Io voglio fare una determinata cosa al mondo e intendo farla con una concentrazione incrollabile. A ME INTERESSA SOLO UNA COSA FONDAMENTALE: RENDERE L'UOMO LIBERO. DESIDERO LIBERARLO DA TUTTE LE GABBIE, DA TUTTE LE PAURE, E NON VOGLIO FONDARE NUOVE RELIGIONI, NUOVE SETTE, NE' COSTRUIRE NUOVE TEORIE E NUOVE FILOSOFIE. E allora voi naturalmente mi chiederete perche' me ne vado per il mondo a parlare continuamente. Vi diro' per quale ragione lo faccio: non perche' desidero avere un seguito, non perche' desidero avere un gruppo speciale di discepoli particolari. Come piace agli uomini distinguersi dai loro simili, per quanto ridicola, assurda e meschina possa essere la cosa che li distingue! Non voglio incoraggiare una simile assurdita'. IO NON HO DISCEPOLI, NON HO APOSTOLI NE' SULLA TERRA NE' NEL REGNO SPIRITUALE.

Non sono ne' la lusinga del denaro, ne' il desiderio di vivere una vita agiata che mi attirano. Se volessi vivere una vita comoda non parteciperei a un Campo, ne' vivrei in un paese umido! Sto parlando in tutta franchezza
perche' voglio che questo sia chiaro una volta per tutte. Non voglio trascinarmi dietro anno dopo anno queste discussioni puerili. Un giornalista che mi ha intervistato riteneva che fosse un atto eccezionale quello di SCIOGLIERE UN'ORGANIZZAZIONE CHE CONTA MIGLIAIA E MIGLIAIA DI ADERENTI.
Per lui si e' trattato di un atto veramente straordinario, e mi ha chiesto: "E ORA CHE COSA FARA'? COME VIVRA'? NON AVRA' PIU' UN SEGUITO, LA GENTE NON L'ASCOLTERA' PIU'". Se ci saranno anche solo cinque persone disposte ad ascoltare, disposte a vivere e a VOLGERE IL LORO SGUARDO VERSO L'ETERNITA', questo bastera'. A che servono migliaia di persone che non capiscono, che sono totalmente imbalsamare nei loro pregiudizi, che non vogliono il nuovo ma piuttosto preferirebbero adattarlo ai loro egoismi sterili e stagnanti?
Se parlo cosi' energicamente, vi prego, non fraintendetemi, non e' per mancanza di compassione. SE ANDATE DA UN CHIRURGO PER FARVI OPERARE, NON E'FORSE UN ATTO DI BONTA' DA PARTE SUA OPERARVI ANCHE SE VI FARA' MALE?
Cosi',alla stessa stregua, se parlo con franchezza non e' per mancanza di vero affetto, al contrario.

Come ho gia' detto, IL MIO SCOPO E' UNO SOLO: RENDERE L'UOMO LIBERO, SPINGERLO VERSO LA LIBERTA', AIUTARLO A SOTTRARSI ALLE SUE LIMITAZIONI, perche' solo questo gli dara' eterna felicita', gli permettera' di REALIZZARE COMPLETAMENTE IL PROPRIO SE'.

Poiche' IO SONO LIBERO, INCONDIZIONATO, INTERO - NON SONO UNA PARTE, il relativo, MA LA VERITA' NELLA SUA INTEREZZA, CHE E' ETERNA - DESIDERO CHE QUELLI CHE CERCANO DI CAPIRMI SIANO LIBERI, NON CHE MI SEGUANO, NON CHE FACCIANO DI ME UNA GABBIA, CHE DIVENTERA' UNA RELIGIONE, UNA SETTA.
DOVREBBERO INVECE LIBERARSI DA TUTTE LE PAURE - dalla paura della religione, dalla paura della salvezza, dalla paura della spiritualita', dalla paura dell'amore, dalla paura della morte, dalla paura della vita stessa. COME UN ARTISTA DIPINGE PERCHE' TROVA DILETTO NELLA PITTURA, PERCHE' E' IL SUO MODO DI ESPRIMERSI, perche' per lui dipingere e' una cosa stupenda, lo fa
star bene, cosi' io faccio questo, e NON LO FACCIO PERCHE' VOGLIO QUALCOSA DA QUALCUNO.

Voi siete abituati all'autorita' o all'atmosfera di autorita', che pensate possa condurvi alla spiritualita'. PENSATE E SPERATE CHE UN ALTRO POSSA, CON I SUOI STRAORDINARI POTERI - CON UN MIRACOLO - TRASPORTARVI NEL REGNO DELL'ETERNA LIBERTA' CHE E' FELICITA'. Tutta la vostra concezione della vita si basa su questo genere di autorita'.

Ormai MI STATE ASCOLTANDO DA TRE ANNI, SENZA CHE IN VOI SIA AVVENUTO ALCUN
MUTAMENTO, fatta eccezione per pochi. Ora esaminate quello che dico, siate critici, in modo che possiate capire completamente, a fondo. QUANDO CERCATE UN'AUTORITA' CHE VI GUIDI SPIRITUALMENTE, SIETE AUTOMATICAMENTE COSTRETTI A COSTRUIRE UN ORGANIZZAZIONE INTORNO A QUELL'AUTORITA'. E proprio L'ORGANIZZAZIONE CHE AVETE CREATO, perche' secondo voi dovrebbe servire a quell'autorita' per guidarvi verso la spiritualita', VI CHIUDERA' IN GABBIA.

Se parlo apertamente, vi prego di ricordarvi che non lo faccio per durezza, ne' per crudelta', ne' perche' mi lascio trascinare dall'entusiasmo per il mio scopo, ma perche' voglio che voi comprendiate quello che sto dicendo. E' per questa ragione che siete qui, e sarebbe una perdita di tempo se non spiegassi con chiarezza e con decisione il mio punto di vista.

Da diciotto anni vi state preparando a questo evento, all'AVVENTO DEL MAESTRO DEL MONDO. Da diciotto anni vi siete organizzati, AVETE CERCATO QUALCUNO CHE RIEMPISSE DI NUOVA GIOIA IL VOSTRO CUORE E LA VOSTRA MENTE, CHE TRASFORMASSE COMPLETAMENTE LA VOSTRA VITA, CHE VI CONDUCESSE A UN NUOVO MODO DI CAPIRE; qualcuno che vi elevasse a un nuovo piano di vita, che vi desse un nuovo incoraggiamento, che vi rendesse liberi. E ora guardate che cosa sta accadendo!

Riflettete, ragionate dentro di voi per scoprire in che modo quella fede vi ha resi diversi - non parlo della differenza superficiale che consiste nel portare un distintivo, cosa meschina e assurda. IN CHE MODO QUESTA FEDE HA SPAZZATO VIA TUTTE LE COSE CHE NON SONO ESSENZIALI NELLA VITA? È questo il solo modo di giudicare: in che misura siete piu' liberi, piu' grandi, piu' pericolosi per qualsiasi societa' che si basi sulla falsita' e su quello che non e' essenziale? IN CHE MODO I MEMBRI DI QUESTA ORGANIZZAZIONE DELLA STELLA SONO CAMBIATI INTERIORMENTE?

Come dicevo, per diciotto anni vi siete preparati per aiutarmi. NON MI IMPORTA CHE VOI CREDIATE O MENO CHE IO SIA IL MAESTRO DEL MONDO; QUESTA E' VERAMENTE UNA COSA DI POCO CONTO. Dal momento che appartenete all'Ordine della Stella, avete dato il vostro consenso e la vostra energia perche' fosse riconosciuto che KRISHNAMURTI E' IL MAESTRO DEL MONDO: questa vostra partecipazione e' stata totale da parte di coloro che veramente cercano mentre e' stata solo parziale da parte di quelli che si accontentano di mezze verita'.

Vi siete preparati per diciotto anni, e guardate quante difficolta' sono sorte sul cammino della vostra comprensione, quante complicazioni, quante meschinita'. I VOSTRI PREGIUDIZI, LE VOSTRE PAURE, LE VOSTRE AUTORITA', LE VOSTRE CHIESE VECCHIE E NUOVE, TUTTO QUESTO, IO AFFERMO, COSTITUISCE LA BARRIERA CHE VI IMPEDISCE DI CAPIRE. Non posso esprimermi piu' chiaramente di cosi'. NON VOGLIO CHE VOI SIATE D'ACCORDO CON ME, NON VOGLIO CHE VOI MI SEGUIATE, VOGLIO CHE VOI CAPIATE CHE COSA STO DICENDO.

Questa comprensione e' necessaria perche' LA VOSTRA FEDE NON VI HA TRASFORMATO, MA VI HA SOLO CAUSATO DELLE COMPLICAZIONI; E PERCHE' NON SIETE DISPOSTI A GUARDARE LE COSE COME STANNO. Volete avere i vostri dei; volete nuovi dei al posto dei vecchi, VOLETE NUOVE RELIGIONI, NUOVE FORME DI CULTO AL POSTO DI QUELLE CHE AVEVATE PRIMA, ma che SONO ALTRETTANTO SENZA VALORE: SONO TUTTE BARRIERE, LIMITAZIONI, GRUCCE. Al posto delle antiche distinzioni spirituali, ora ne avete delle nuove; al posto delle antiche forme di culto, ora avete i vostri nuovi culti. TUTTI VOI DIPENDERE DA QUALCUNO PER LA VOSTRA SPIRITUALITA', DIPENDETE DA QUALCUNO PER LA VOSTRA FELICITA', DIPENDETE DA QUALCUNO PER LA VOSTRA ILLUMINAZIONE; e, sebbene siano ormai diciotto anni che vi state preparando per me, QUANDO DICO CHE TUTTE QUELLE COSE NON SONO NECESSARIE, CHE DOVETE METTERLE DA PARTE E CERCARE DENTRO DI VOI LA LUCE, LO SPLENDORE, LA PURIFICAZIONE, L'INCORRUTTIBILITA' DEL SE', NON UNO DI VOI E' DISPOSTO A FARLO. O forse alcuni, ma molto molto pochi.

ALLORA, PERCHE' AVERE UN'ORGANIZZAZIONE?

Perche' devono esserci persone false ed ipocrite che seguano me, L'INCARNAZIONE DELLA VERITA'? Vi prego, ricordatevi che non vi sto parlando duramente o in modo scortese, ma SIAMO ARRIVATI A UNA SITUAZIONE NELLA QUALE DOVETE GUARDARE LE COSE COME SONO. L'anno scorso ho detto che non sarei sceso a compromessi. Pochissimi mi ascoltarono allora. Quest'anno mi sono espresso con assoluta chiarezza. Non so quante migliaia di persone in tutto il mondo, che appartengono all'Ordine, per diciotto anni abbiano continuato a prepararsi per me: tuttavia, ora, non sono disposte ad ascoltare incondizionatamente, totalmente, quello che dico.

Allora, perche' avere un'organizzazione?

Come ho gia' detto, IL MIO SCOPO E' RENDERE L'UOMO INCONDIZIONATAMENTE LIBERO, PERCHE' SOSTENGO CHE L'UNICA SPIRITUALITA' E' L'INCORRUTTIBILITA' DEL SE' CHE E' ETERNO, CHE E' ARMONIA FRA RAGIONE E AMORE. È QUESTA LA VERITA' ASSOLUTA, INCONDIZIONATA, CHE E' LA VITA STESSA. Percio' VOGLIO RENDERE L'UOMO LIBERO, gioioso come un uccello nel cielo sereno VOGLIO SGRAVARLO DEL SUO CARICO, RENDERLO INDIPENDENTE, capace di vivere l'estasi di quella liberta'. Ora io, per il quale vi siete preparati per diciotto anni, vi dico che DOVETE ESSERE LIBERI DA TUTTE LE COMPLICAZIONI, DA TUTTI GLI IMPEDIMENTI. PER FARLO, NON AVETE BISOGNO DI UN'ORGANIZZAZIONE CHE SI BASA SU UNA FEDE SPIRITUALE. A che serve avere un'organizzazione per cinque o dieci persone al mondo che capiscono, che lottano, che hanno MESSO DA PARTE TUTTE LE COSE NON ESSENZIALI? E PER QUELLI CHE SONO DEBOLI NON C'E' ORGANIZZAZIONE CHE POSSA AIUTARLI A TROVARE LA VERITA', perche' LA VERITA' E' IN OGNUNO DI NOI; NON E' LONTANA, NON E' VICINA: E' LI, IN ETERNO.

LE ORGANIZZAZIONI NON VI POSSONO DARE LA LIBERTA'. NESSUNO, DALL'ESTERNO,
PUO' RENDERVI LIBERI; UN CULTO ORGANIZZATO NON VI LIBERERA', ne' vi servira' sacrificarvi per una causa, radunarvi in un'organizzazione o BUTTARVI A CAPOFITTO IN QUALCHE ATTIVITA'. Per scrivere una lettera usate una macchina per scrivere, ma questa poi NON LA METTETE SU UN ALTARE PER ADORARLA.
Eppure E' PROPRIO COSI' CHE FATE QUANDO LE ORGANIZZAZIONI DIVENTANO LA VOSTRA PREOCCUPAZIONE PRINCIPALE. "Quanti sono gli iscritti all'Organizzazione? ".
È la prima domanda che mi rivolgono i giornalisti. "QUANTI SEGUACI HA LEI?
DAL LORO NUMERO GIUDICHEREMO SE QUELLO CHE LEI DICE E' VERO O FALSO". Io non so quanti siano. Non mi interessa. Come ho gia' detto, SE ANCHE UN SOLO UOMO AVESSE OTTENUTO LA LIBERTA' SAREBBE SUFFICIENTE.

Voi vi siete fatta l'idea che solo certe persone posseggano la CHIAVE DEL REGNO DELLA FELICITA'. Nessuno ce l'ha. NESSUNO HA L'AUTORITA' DI POSSEDERE QUESTA CHIAVE. QUESTA CHIAVE E' VOI STESSI, E SOLO NELLO SVILUPPO, nella purificazione, nell'INCORRUTTIBILITA' DEL VOSTRO SE' E' IL REGNO DELL'ETERNITA'. Allora vedrete quanto E' ASSURDA TUTTA LA STRUTTURA CHE AVETE COSTRUITO PER CERCARE AIUTO DALL'ESTERNO, DIPENDENDO DAGLI ALTRI PER OTTENERE IL VOSTRO BENESSERE, LA VOSTRA FELICITA', LA VOSTRA FORZA. TUTTO QUESTO POTETE TROVARLO SOLO DENTRO DI VOI.

Allora, perche' avere un'organizzazione?

VI SIETE ABITUATI A SENTIRVI DIRE A CHE PUNTO SIETE ARRIVATI, QUAL E' LA VOSTRA SITUAZIONE SPIRITUALE. Com'e' puerile! CHI PUO' DIRVI, ALL'INFUORI DI VOI, SE SIETE BELLI O BRUTTI INTERIORMENTE? Chi all'infuori di voi puo' dirvi se siete incorruttibili? Non siete seri, in queste cose.

Allora, perche' avere un'organizzazione?

COLORO CHE VOGLIONO VERAMENTE CAPIRE, che si preoccupano di TROVARE QUELLO CHE E' ETERNO, SENZA PRINCIPIO E SENZA FINE, cammineranno insieme con una intensita' ancora piu' grande e costituiranno un PERICOLO PER TUTTO QUELLO CHE NON E' ESSENZIALE, PER LE IMMAGINAZIONI, PER LE OMBRE. Ed essi si raduneranno e diventeranno una fiamma, perche' avranno capito. È UN SIMILE ORGANISMO CHE NOI DOBBIAMO CREARE ED E' QUESTO IL MIO SCOPO. Essendoci VERA COMPRENSIONE CI SARA' VERA AMICIZIA. E da questa amicizia - che voi non sembrate conoscere - nascera' una VERA COOPERAZIONE da parte di ciascuno, NON IMPOSTA DA UN'AUTORITA', DAL DESIDERIO DI SALVEZZA o dal sacrificio per
una causa, ma ci sara' cooperazione perche' avrete veramente capito e quindi sarete CAPACI DI VIVERE NELL'ETERNO. Questo e' qualcosa di ben piu' grande di qualsiasi piacere, di qualsiasi sacrificio.
Dunque, queste sono alcune delle ragioni per cui, dopo aver riflettuto attentamente per due anni, ho preso questa decisione. Non e' una decisione che nasce da un impulso momentaneo. NESSUNO MI HA PERSUASO A PRENDERLA: su cose del genere non mi lascio convincere da nessuno. Per due anni ci ho
pensato sopra con calma, con scrupolo, con pazienza, e ora HO DECISO DI SCIOGLIERE L'ORDINE, DATO CHE NE SONO IL CAPO. VOI POTETE COSTITUIRE ALTRE ORGANIZZAZIONI E ASPETTARE QUALCUN'ALTRO. Questo non mi interessa, come NON MI INTERESSA CREARE NUOVE GABBIE O NUOVE DECORAZIONI PER QUESTE GABBIE. IL MIO UNICO INTERESSE E' QUELLO DI RENDERE GLI UOMINI ASSOLUTAMENTE, INCONDIZIONATAMENTE LIBERI.





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