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domenica 13 luglio 2014

David Icke, Io sono me stesso, io sono libero. Dobbiamo disintossicarci dalle nostre dipendenze emotive. Emozioni come la paura, la colpa, il risentimento, la rabbia, la preoccupazione, la depressione, e così via, generano dipendenza nella stessa misura in cui lo fanno la droga e gli alcoolici.


DIPENDENZE EMOTIVE
Dobbiamo disintossicarci dalle nostre dipendenze emotive.
Emozioni come la paura, la colpa, il risentimento, la rabbia, la preoccupazione, la depressione, e così via, generano dipendenza nella stessa misura in cui lo fanno la droga e gli alcoolici.
David Icke, Io sono me stesso, io sono libero



sabato 2 febbraio 2013

Doreen Virtue. La guida degli angeli. Quando invii amore verso qualcuno per il quale provi risentimento, la “guarigione” avviene su tre livelli:




Quando il comportamento di qualcuno 
ti causa dolore, potresti nutrire risentimento 
nei suoi confronti. Tuttavia non fai altro 
che ferire te stesso, 
poiché il risentimento abbassa l’energia, 
l’entusiasmo e l’efficienza. 
Ogni parola o gesto scortese 
che quell’individuo ha avuto per te 
è un riflesso della sua persona; 
il suo comportamento 
non è un’affermazione sul tuo vero Io. 
Quando le persone agiscono in modo scortese, 
allontanano la luce 
e l’amore dalla loro vita 
e attraggono esperienze 
che tendono ad alimentare la loro insoddisfazione. 
Più le persone sembrano sgradevoli, più hanno bisogno di amore, che cura l’infelicità e instilla il calore nei loro cuori. Questo non significa che devi stare in compagnia di coloro che sembrano comportarsi in modo scortese nei tuoi confronti. Puoi inviare da lontano pensieri d’affetto e raggiungere comunque il tuo obiettivo. Quando invii amore verso qualcuno per il quale provi risentimento, la “guarigione” avviene su tre livelli: 
1) ti libera dal dolore e dal tormento della rabbia. 
2) spezza gli schemi indesiderati, poiché tu attrai ciò che pensi. 
3) aiuta a guarire l’altra persona. 
Quindi, perdona. 
Il beneficio che ne trarrai supererà qualsiasi piacere derivante dal covare risentimento. Perdona e sii libero
! 
Doreen Virtue, La guida degli angeli



l'importante è l'impermeabilità e la tecnica estraniante..allora perdonare è facile, anzi , il problema non esiste.

esercizi per scaricare la rabbia?...andare in montagna se si può e urlare? ....andare in un bosco prendere un bastone e picchiare forte su un tronco visualizzando ciò che ci ha ferito?? Qualcuno ha altri metodi sani per scaricare senza picchiare qualcuno?


Tanya Rosabianca: meglio picchiare un cuscino, un albero è comunque un essere vivente e ci può aiutare meglio abbracciandolo. Un cuscino può assorbire tutto il tuo rancore, invece. Puoi anche urlare, magari in auto per non farti sentire da altri. Puoi scrivere e raccontare tutta la tua rabbia, e poi bruciare il foglio e magari farci pipì sopra. Puoi sputare in terra quando incontri una persona spregevole, anche se questo non è molto femminile, però tutto aiuta.

iancarlo...capito cmq dicevo picchiare su un tronco secco nn un albero vivo

Tu perdoni la persona..ma non serve che tieni la porta aperta..la porta la chiudi ugualmente..il tuo perdono lo dai per te stesso..lo fai per te..perdoni la persona..guarisci dalla sofferenza tu.

martedì 17 gennaio 2012

Jane Eyre. La vita mi sembra troppo breve per trascorrerla coltivando risentimenti e prendendo nota dei torti subiti. In questo mondo siamo tutti, e non possiamo non esserlo, carichi di colpe.

«Avevo fatto di tutto per non amarlo. 
Chi legge sa che avevo provato in ogni modo ad estirpare dal mio animo i germi di un amore appena nato; e adesso mi era bastato rivederlo un momento perché quel sentimento tornasse di nuovo, incontrollato, più vivo e più forte di prima! Quell'uomo mi costringeva ad amarlo senza neppure guardarmi!».
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”


Non avevo voluto amarlo, avevo fatto quanto stava in me per cacciare dal mio cuore le prime illusioni dell'amore, ma appena lo rivedeva, tutte le impressioni si ridestavano in me con nuova forza. Egli si era impossessato dei miei sentimenti e mi costringeva ad amarlo senza neppure badare a me.
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”




Io gli ho dato il mio cuore, e lui lo ha preso e lo ha stretto crudelmente fino a ucciderlo
Emily Bronte

«Con lui non dovevo affannarmi a trattenere e reprimere la gioia e la vivacità; con lui ero perfettamente a mio agio, perché sapevo di essere adatta a lui: qualsiasi cosa dicessi o facessi sembrava consolarlo o dargli vita. Era per me una consapevolezza deliziosa. Dava vita e vivacità alla mia natura nella sua interezza: in sua presenza vivevo pienamente; e così era per lui».
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”



‎La vita mi sembra troppo breve per trascorrerla coltivando risentimenti e prendendo nota dei torti subiti. In questo mondo siamo tutti, e non possiamo non esserlo, carichi di colpe.
Jane Eyre

Non sono un uccello; e non c'è rete che possa intrappolarmi:
sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi. 
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”





Il giardino delle limonate





*_Artisticamente citando_*


  Hanno tutti ragione

domenica 15 gennaio 2012

Joseph Newton. Principio del vuoto. "Hai l'abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chissà quando, ne avrai bisogno? Hai l'abitudine di accumulare danaro, solo per non spenderlo, perchè pensi che nel futuro potrà mancarti? Hai l'abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo? E dentro di te? HAI L'ABITUDINE DI CONSERVARE RIMPROVERI, RISENTIMENTI, TRISTEZZE, PAURE ED ALTRO? NON FARLO! È NECESSARIO CHE LASCI UNO SPAZIO, UN VUOTO, AFFINCHÈ COSE NUOVE ARRIVINO NELLA TUA VITA. È NECESSARIO CHE TI DISFI DI TUTTE LE COSE INUTILI CHE SONO IN TE E NELLA TUA VITA, AFFINCHÈ LA PROSPERITÀ ARRIVI. LA FORZA DI QUESTO VUOTO È QUELLO CHE ASSORBIRÀ ED ATTRARRÀ TUTTO QUELLO CHE DESIDERI. FINCHÈ STAI MATERIALMENTE O EMOZIONALMENTE, CARICANDO SENTIMENTI VECCHI ED INUTILI, NON AVRAI SPAZIO PER NUOVE OPPORTUNITÀ. I BENI DEVONO CIRCOLARE. PULISCI I CASSETTI, GLI ARMADI, LA STANZA, GLI ARNESI, IL GARAGE... DA QUELLO CHE NON USI PIÙ. NON SONO GLI OGGETTI CONSERVATI QUELLI CHE STAGNANO LA TUA VITA... BENSÌ IL SIGNIFICATO DELL'ATTEGGIAMENTO DI CONSERVARE... Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza... si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quella necessità. Con quest'idea, STAI INVIANDO DUE MESSAGGI AL TUO CERVELLO E ALLA TUA VITA: che NON TI FIDI DEL DOMANI e che PENSI CHE IL NUOVO E IL MIGLIORE NON SONO PER TE, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili. DISFATI DI QUELLO CHE HA PERSO GIÀ COLORE E LUCENTEZZA. Lascia entrare il nuovo in casa tua e dentro te stesso..."





Joseph Newton "Hai l'abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chissà quando, ne avrai bisogno? Hai l'abitudine di accumulare danaro, solo per non spenderlo, perchè pensi che nel futuro potrà mancarti? Hai l'abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo? E dentro di te? HAI L'ABITUDINE DI CONSERVARE RIMPROVERI, RISENTIMENTI, TRISTEZZE, PAURE ED ALTRO? NON FARLO! È NECESSARIO CHE LASCI UNO SPAZIO, UN VUOTO, AFFINCHÈ COSE NUOVE ARRIVINO NELLA TUA VITA. È NECESSARIO CHE TI DISFI DI TUTTE LE COSE INUTILI CHE SONO IN TE E NELLA TUA VITA, AFFINCHÈ LA PROSPERITÀ ARRIVI. LA FORZA DI QUESTO VUOTO È QUELLO CHE ASSORBIRÀ ED ATTRARRÀ TUTTO QUELLO CHE DESIDERI. FINCHÈ STAI MATERIALMENTE O EMOZIONALMENTE, CARICANDO SENTIMENTI VECCHI ED INUTILI, NON AVRAI SPAZIO PER NUOVE OPPORTUNITÀ. I BENI DEVONO CIRCOLARE. PULISCI I CASSETTI, GLI ARMADI, LA STANZA, GLI ARNESI, IL GARAGE... DA QUELLO CHE NON USI PIÙ. NON SONO GLI OGGETTI CONSERVATI QUELLI CHE STAGNANO LA TUA VITA... BENSÌ IL SIGNIFICATO DELL'ATTEGGIAMENTO DI CONSERVARE... Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza... si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quella necessità. Con quest'idea, STAI INVIANDO DUE MESSAGGI AL TUO CERVELLO E ALLA TUA VITA: che NON TI FIDI DEL DOMANI e che PENSI CHE IL NUOVO E IL MIGLIORE NON SONO PER TE, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili. DISFATI DI QUELLO CHE HA PERSO GIÀ COLORE E LUCENTEZZA. Lascia entrare il nuovo in casa tua e dentro te stesso..."

http://dentroilweb.myblog.it/archive/2012/01/13/principio-del-vuoto-joseph-newton.html



Perché mai il concetto di vuoto si associa al negativo e quello di pieno quasi sempre al positivo? Il vuoto serve. È una forma mutevole che ha un peso maggiore delle altre.. e se cerchi di riempirlo nel modo sbagliato lui si ribella e assume altre fisionomie. Il vuoto è la culla dell'eco.. a volte anche un riparo sicuro. Il vuoto mi piace perché è discreto e sapiente.





venerdì 13 gennaio 2012

Giuseppe Ferrari. Nel viaggio che si intraprende fuori dal "noi" e che prescinde dal "noi", è il "noi" che si tradisce, raramente il "tu". Quel che si imputa al traditore è di essere diventato diverso e di muoversi non più in sintonia, ma da solo. Soltanto se si accetta il cambiamento dell'altro e lo si accoglie come una sfida a ridefinirsi e a ridefinire la relazione, il tradimento non è più percepito come tale. Ma ridefinirsi è difficile, così come accettare il cambiamento. Per questo le vie più combattute sono quelle della fedeltà, o in alternativa quelle del risentimento e della vendetta.


"Nel viaggio che si intraprende fuori dal "noi" e che prescinde dal "noi", è il "noi" che si tradisce, raramente il "tu". Quel che si imputa al traditore è di essere diventato diverso e di muoversi non più in sintonia, ma da solo. Soltanto se si accetta il cambiamento dell'altro e lo si accoglie come una sfida a ridefinirsi e a ridefinire la relazione, il tradimento non è più percepito come tale. Ma ridefinirsi è difficile, così come accettare il cambiamento. Per questo le vie più combattute sono quelle della fedeltà, o in alternativa quelle del risentimento e della vendetta".
Di: Giuseppe Ferrari

Credo che questo riguardi assolutamente tutti i tipi di relazione e che non debba essere confinato solo alle relazioni affettive. Il problema più grande sta proprio nella paura e difficoltà a "ridefinirsi" e "ridefinire" le relazioni senza cadere nelle troppo facili trappole del risentimento e della vendetta!!!

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