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venerdì 28 marzo 2014

Modigliani. "Devota fino all'estremo sacrifizio" È l'epitaffio sulla sua tomba a Pere Lachaise di Jeanne Hebuterne - pittrice francese, compagna di Amedeo Modigliani. Il 24 gennaio 1920 Modigliani muore di tisi e solo il giorno dopo, la giovane (al nono mese di gravidanza) si lancia dalla finestra dell'appartamento al quinto piano, morendo sul colpo e lasciando sola la figlia di due anni avuta dal pittore italiano. I familiari di Jeanne, che disapprovavano la relazione con Modigliani permisero il trasferimento del corpo a Pere Lachaise solo nel 1930, affinché venisse sepolta accanto all'amato.



"Devota fino all'estremo sacrifizio"
È l'epitaffio sulla sua tomba a Pere Lachaise di Jeanne Hebuterne - pittrice francese, compagna di Amedeo Modigliani. Il 24 gennaio 1920 Modigliani muore di tisi e solo il giorno dopo, la giovane (al nono mese di gravidanza) si lancia dalla finestra dell'appartamento al quinto piano, morendo sul colpo e lasciando sola la figlia di due anni avuta dal pittore italiano. I familiari di Jeanne, che disapprovavano la relazione con Modigliani permisero il trasferimento del corpo a Pere Lachaise solo nel 1930, affinché venisse sepolta accanto all'amato. [...]



Hanno pure fatto un bellissimo film su Modigliani in cui si parla pure della loro storia d'Amore!



I colori dell'anima M. Davis.. 
Da vedere per chi non conosce modì e jeanne!



Il legame di due anime follemente innamorate.. dove la vera protagonista è l'arte..le loro vite travagliete e tormentate, si sono incrociate..entrando in simbiosi.. scattando in loro il massimo che si poteva ottenere nella loro esistenza.. sia nell'arte, e sia nei sentimenti.. e l'eccesso.. porta a conseguenze drastiche.. come fu per la loro storia..



Ammazzare un figlio che si porta in grembo e abbandonare l'altra figlia mi sembra tutt'altro che simbolo di grande devozione... piuttosto egoistico come gesto.



Il motivo lo ha portato via con se, non credo l'abbia fatto per amore per lui...forse aveva problemi ben più gravi, una vita infelice dove non ha voluto portare la sua creatura...
l'amore di madre è troppo grande e io lo vedo dietro ad ogni gesto...anche a volte sbagliato, come in questo caso.



l'amore ha molte forme ed espressioni. Se uccide una vita che sta per nascere è malattia mentale. L'ignoranza è di chi pensa che per amore gli dia permesso tutto; accade anche quando si uccide la persona amata, perchè non sia di nessun altro.



Modigliani gli disse...seguimi e sarai mia musa per l'eternità...



Ma la depressione l'avete mai sentita nominare??? 
La fragilità di certe persone non va né derisa né sottovalutata, piuttosto ci vorrebbe compassione ed empatia. Essere soli e malati del mal di vivere è un binomio terribile.



Prima di giudicare bisogna sempre leggere e ricordate che ognuno di noi ha uno scheletro nell'armadio!




Quanta ignoranza e quanta chiusura mentale! Gesto egoistico? Faccia da psicopatica? In gioco c'è stata la vita di due bambini, e proprio per questo secondo me NON ci si può permettere di giudicare; è un gesto ESTREMO. Evitate moralismi e giudizietti vari, perché dimostrate solo di essere ignoranti e non inclini alla comprensione di situazioni moralmente diverse dal vostro orizzonte etico.



Ci sono coppie in cui i figli sono "corpi estranei"...



Dalla foto di evince che ha uno sguardo da pazza...e per i giustificatori volevo vedere se questa tragedia vi toccava in quanto coinvolti in legami parentali...superficiali e molto siete





mercoledì 22 gennaio 2014

Aztechi. Città del Messico. Tzompantli, una sorta di intelaiatura in legno usata per l’esposizione pubblica di teschi umani, normalmente quelli di prigionieri di guerra o di vittime sacrificali

I resti di uno tzompantli a Città del Messico

GENNAIO 8, 2014
Il prolungamento della metropolitana di città del Messico ha portato al ritrovamento di numerose sepolture, statue e altri ritrovamenti.
Uno in particolare però ha catturato l’attenzione degli archeologi. Quattro teschi orientati a sud-ovest formavano chiaramente parte di uno tzompantli, una sorta di intelaiatura in legno usata per l’esposizione pubblica di teschi umani, normalmente quelli di prigionieri di guerra o di vittime sacrificali.
(INAH)(INAH)
Uno tzompantli dal manoscritto conosciuto come Codice Ramírez (wikimedia)
Uno tzompantli dal manoscritto conosciuto come Codice Ramírez (wikimedia)
I reperti sono stati datati al tardo periodo post classico (1350-1521 d.C.). Curiosamente, uno dei teschi apparteneva a un canide, qualcosa mai riscontrato prima in relazione a questo tipo di altare. I cani erano spesso associati ai riti funerari dato che erano soliti accompagnare il morto sulla via del mondo ultraterreno. “Sappiamo che durante la conquista venivano posti in queste strutture i teschi dei cavalli, ma non quelli dei cani”, dice l’archeologa María de Jesús Sánchez riferendosi ai resoconti dei conquistadores spagnoli. “Ci mancano informazioni, e forse da qualche parte i cani erano associati a questi santuari e non ne abbiamo trovati. Attualmente ci sono solo due tzompantli conosciuti a città del Messico, a Tlatelolco e al Templo Mayor”.
Uno dei teschi apparteneva una donna tra i 18 e i 22 anni, mentre i maschi avevano uno tra i 25 ai 35 anni e l’altro intorno ai 35. Tutti i teschi avevano un buco nella tempia: da lì sarebbero stati impalati con un bastone di legno, che tuttavia a un certo punto venne rimosso lasciandoli solo come offerte in quell’area.
Il cranio della donna è significativo. I segni di una deformazione cranica indicano che facesse parte di una élite, e i tzompantli venivano utilizzati principalmente per mostrare le teste dei prigionieri come trofei di guerra.

Altri ritrovamenti (INAH)
(INAH)
(INAH)

http://ilfattostorico.com/2014/01/08/i-resti-di-uno-tzompantli-a-citta-del-messico/

martedì 17 settembre 2013

Elif Shafak. Estremamente delicata e sorprendentemente forte, la seta è come l'amore. I bachi, emergendo dal bozzolo, distruggono la seta da loro stessi prodotta. Per questo gli allevatori devono scegliere tra seta e baco. Nella maggior parte dei casi uccidono il baco mentre è ancora nel bozzolo, per poterne estrarre la seta intatta. Occorre il sacrificio di centinaia di bachi per produrre una sola sciarpa



Estremamente delicata e sorprendentemente forte, la seta è come l'amore.
I bachi, emergendo dal bozzolo, distruggono la seta da loro stessi prodotta.
Per questo gli allevatori devono scegliere tra seta e baco.
Nella maggior parte dei casi uccidono il baco mentre è ancora nel bozzolo, per poterne estrarre la seta intatta.
Occorre il sacrificio di centinaia di bachi per produrre una sola sciarpa.


Regina Esmeralda:
Film pietoso. Leggettevi prima il libro ed immaginate gente...poi guardate il film e rimarrete estremamente delusi.
 Elif Shafak, da "Le Quaranta Porte"

mercoledì 24 ottobre 2012

Sorensen. Il nostro compito è simile a quello del suonatore d’arpa. Al suonatore d’arpa viene un callo sulla punta delle dita in questo modo non si ferisce quando suona e tira le corde; però se è un buon suonatore, nonostante i calli conserva un’ottima sensibilità. I calli non gli impediscono di essere un buon suonatore, sono proprio essi che lo rendono tale. Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di continuare a funzionare correttamente anche avendo paura



Il nostro compito è simile 
a quello del suonatore d’arpa. 
Al suonatore d’arpa viene un callo
sulla punta delle dita 
in questo modo non si ferisce quando suona

e tira le corde
;
però se è un buon suonatore, 
nonostante i calli 
conserva un’ottima sensibilità. 
I calli non gli impediscono
di essere un buon suonatore
,
sono proprio essi che lo rendono tale. 
Il coraggio non è l’assenza di paura,
ma la capacità di continuare a funzionare correttamente anche avendo paura

K.C. Sorensen











martedì 17 aprile 2012

Come siete riusciti a stare insieme per 65 anni? “Siamo nati in un epoca in cui le cose rotte non si buttavano, si aggiustavano”



Come siete riusciti a stare insieme per 65 anni? 

Siamo nati in un epoca in cui le cose rotte non si buttavano, si aggiustavano



Il valore di un sentimento è la somma dei sacrifici che si è disposti a fare per esso.

John Galsworthy 



Ero andata a trovare una coppia che aveva da poco festeggiato i 54 anni di matrimonio. Il marito è entrato a casa con gli stivali di lavoro sporcando di terriccio l’immacolato pavimento della cucina. Pensavo che la moglie avrebbe protestato e ho detto: “Certo, quegli stivali portano dentro un bel po’ di terriccio” “Sì” ha detto la moglie alzandosi per prendere la scopa. “Ma portano dentro anche lui”.
Shirley Scott



bellissimo, vorrei ricordarmene tutte le volte che trovo la casa in pieno caos.




La ShaDy Crea DiPendenza: 

dove c'era un attimo più di rispetto e di valori.




Francesca Argentati: ‎
....o dove ti tenevi le corna zitta e buona perchè il divorzio era disonorevole



Dora Magliocco:
 [...]  In quell'epoca le botte si sopportavano, non ci si ribellava mai, ci si sottometteva in tutto e per tutto.. Ecco perché durava sempre e comunque...



Semplicemente Io:Le cose si possono anche aggiustare, ma non saranno mai più le stesse di prima!



Mary Viko: Le cose non andrebbero aggiustate..ma amate anche rotte.



Mercoledì Euforica:
 il rapporto a due,quando c'è l'amore,è fatto anche di qualche piccolo compromesso



Elisa Recchia: 
Non esiste più qull'amore. Oggi tutti buttano via tutto, anche la cosa più bella al mondo.



Ivan Cavallo:
Una volta si dava valore a tutto. Oggi non si danno più valori e non ci sono più principi morali nelle persone...



Sonia Bergamaschi: 
Adesso siamo soggetti a molte più distrazioni a molte più possibilità di scelta, non ci si cura non si lotta per quello che si ha già o comunque per qualcosa di importante...perché è faticoso impegnativo!! ora come ora nessuno a più voglia!!



Bianca Erre:
 ‎...sono nati in un'epoca (forse) in cui il bisogno rendeva più solidale la coppia e lo spirito di sopravvivenza poneva l'accento su questioni meno futili o a cui veniva data diversa priorità (a differenza di oggi)



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