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venerdì 13 gennaio 2012

Giuseppe Ferrari. Nel viaggio che si intraprende fuori dal "noi" e che prescinde dal "noi", è il "noi" che si tradisce, raramente il "tu". Quel che si imputa al traditore è di essere diventato diverso e di muoversi non più in sintonia, ma da solo. Soltanto se si accetta il cambiamento dell'altro e lo si accoglie come una sfida a ridefinirsi e a ridefinire la relazione, il tradimento non è più percepito come tale. Ma ridefinirsi è difficile, così come accettare il cambiamento. Per questo le vie più combattute sono quelle della fedeltà, o in alternativa quelle del risentimento e della vendetta.


"Nel viaggio che si intraprende fuori dal "noi" e che prescinde dal "noi", è il "noi" che si tradisce, raramente il "tu". Quel che si imputa al traditore è di essere diventato diverso e di muoversi non più in sintonia, ma da solo. Soltanto se si accetta il cambiamento dell'altro e lo si accoglie come una sfida a ridefinirsi e a ridefinire la relazione, il tradimento non è più percepito come tale. Ma ridefinirsi è difficile, così come accettare il cambiamento. Per questo le vie più combattute sono quelle della fedeltà, o in alternativa quelle del risentimento e della vendetta".
Di: Giuseppe Ferrari

Credo che questo riguardi assolutamente tutti i tipi di relazione e che non debba essere confinato solo alle relazioni affettive. Il problema più grande sta proprio nella paura e difficoltà a "ridefinirsi" e "ridefinire" le relazioni senza cadere nelle troppo facili trappole del risentimento e della vendetta!!!

venerdì 16 dicembre 2011

Esperienza. Una grandissima parte della nostra esperienza è intangibile, gran parte di quello che percepiamo NON PUO' ESSERE ESPRESSA CON LE PAROLE, eppure quando noi COMUNICHIAMO l'uno con l'altro e sentiamo di aver stabilito un contatto e CREDIAMO DI ESSERE STATI CAPITI secondo me proviamo una sensazione quasi di comunione spirituale, ed è forse una sensazione transitoria, ma è ciò per cui viviamo...


  • Una grandissima parte della nostra esperienza è intangibile, gran parte di quello che percepiamo NON PUO' ESSERE ESPRESSA CON LE PAROLE, eppure quando noi COMUNICHIAMO l'uno con l'altro e sentiamo di aver stabilito un contatto e CREDIAMO DI ESSERE STATI CAPITI secondo me proviamo una sensazione quasi di comunione spirituale, ed è forse una sensazione transitoria, ma è ciò per cui viviamo...
    di: L'UOMO DELLE STELLE: cinema, musica & cuore

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