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domenica 15 marzo 2015

Černyševskij. La bellezza, come l'ingegno, come ogni altra dote, viene apprezzata dalla maggioranza alla stregua dell'opinione pubblica. Il giudizio proprio è un sospetto; quello degli altri costituisce un diploma.



La bellezza, come l'ingegno, come ogni altra dote, viene apprezzata dalla maggioranza alla stregua dell'opinione pubblica. Il giudizio proprio è un sospetto; quello degli altri costituisce un diploma.
Nikolaj Gavrilovič Černyševskij 



giovedì 21 agosto 2014

Ernest Hello. L'uomo. L'uomo mediocre non avverte né la grandezza, né la miseria, né l'Essere, né il nulla; non è né estasiato né decaduto: resta sul penultimo gradino della scala, incapace di salire e troppo pigro per scendere. Nei suoi giudizi come nelle sue azioni, sostituisce la convenzione alla realtà, approva ciò che trova posto nel suo casellario, condanna ciò che sfugge alle denominazione e alle categorie che conosce, teme la meraviglia e, non avvicinandosi mai al mistero terribile della vita, evita le montagne e gli abissi lungo i quali essa accompagna i propri amici. L'uomo geniale è superiore a ciò che compie: il suo pensiero è superiore alla sua opera. Il mediocre è inferiore a ciò che compie; la sua opera non è la realizzazione di un'idea, è un lavoro eseguito secondo certe regole. L'uomo di genio lascia sempre incompiuta la sua opera; l'uomo mediocre è pieno della propria, pieno di se stesso, pieno di niente, pieno di vuoto, pieno di vanità. Quest'odioso personaggio sta interamente in queste due parole: freddezza e vanità!



L'uomo mediocre non avverte né la grandezza, né la miseria, né l'Essere, né il nulla; non è né estasiato né decaduto: resta sul penultimo gradino della scala, incapace di salire e troppo pigro per scendere. Nei suoi giudizi come nelle sue azioni, sostituisce la convenzione alla realtà, approva ciò che trova posto nel suo casellario, condanna ciò che sfugge alle denominazione e alle categorie che conosce, teme la meraviglia e, non avvicinandosi mai al mistero terribile della vita, evita le montagne e gli abissi lungo i quali essa accompagna i propri amici. L'uomo geniale è superiore a ciò che compie: il suo pensiero è superiore alla sua opera. Il mediocre è inferiore a ciò che compie; la sua opera non è la realizzazione di un'idea, è un lavoro eseguito secondo certe regole. L'uomo di genio lascia sempre incompiuta la sua opera; l'uomo mediocre è pieno della propria, pieno di se stesso, pieno di niente, pieno di vuoto, pieno di vanità. Quest'odioso personaggio sta interamente in queste due parole: freddezza e vanità!
Ernest Hello, da "L'uomo"





Purtroppo la mediocrità, così come definita dall'autore, è la cifra della stragrande maggioranza degli individui. 




lo amava molto Carmelo Bene, attraverso il quale lo conobbi...





domenica 29 luglio 2012

Agostino Degas. Siamo fatti per piacere a pochi. Cercare di piacere a tutti significa annullarsi, rinunciare a essere se stessi e ridursi a diventare proiezione dei desideri altrui. Siamo unici, fragili ed imperfetti, e non siamo fatti per piacere a tutti







Siamo fatti per piacere a pochi.... [...]
Cercare di piacere a tutti significa annullarsi, rinunciare a essere se stessi e ridursi a diventare proiezione dei desideri altrui. 
Siamo unici, fragili ed imperfetti, e non siamo fatti per piacere a tutti
Agostino Degas



Agostino Degas:
 Scopo della nostra vita è quello di incontrarci, ma non con tutti...




Laura Angeli:
personalmente trovo giusto ed essenziale.....piacere, prima di tutto, a noi stessi...


Nella Curci:
Molto Vero .....L'auto stima è importante



Il dipinto è di Vladimir Volegov

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