LE ORIGINI
Il Buddismo è una religione praticata da milioni di persone, principalmente in Oriente.
Ha origine dagli insegnamenti di Siddharta Gautama, principe degli Shakya, una piccola tribù che viveva alle pendici dell’Himalaya.
Shakyamuni (lett. “il saggio degli Shakya”) nacque in una regione dell’India settentrionale, l’attuale Nepal, circa 2.500 anni fa. Pur appartenendo a una famiglia regale, rinunciò ben presto ai privilegi del suo rango e intraprese una ricerca spirituale per trovare soluzione alle sofferenze umane. Alla fine, assorto in profonda meditazione, sperimentò un radicale risveglio, o illuminazione, arrivando a comprendere la vera natura della vita e della realtà umana.
Secondo la tradizione, da quel momento Shakyamuni viaggiò attraverso tutta l’India per circa quarant’anni condividendo con chiunque incontrasse la sua esperienza di saggezza illuminata e insegnando come trasformare la sofferenza, diventando noto come Budda, il “risvegliato”.
A differenza di altri fondatori di religioni, che fanno riferimento a modelli di perfezione ultraterreni o si considerano intermediari del volere divino, il Budda è un essere umano che ha condiviso con altri esseri umani la sua esperienza di comprensione profonda della vita realizzata attraverso l’automiglioramento, e ha indicato la via per acquisire la sua stessa saggezza e condizione vitale. I suoi insegnamento sono stati raccolti e trascritti in sutra e si sono diffusi per tutta l’Asia dando origine a diverse scuole di Buddismo, generalmente caratterizzate dall’enfasi sulla pace e la compassione.
http://www.sgi-italia.org/buddismo/Shakyamuni.php
L'insegnamento del Buddha è uno stile di vita, non un sistema di credenze.
Ciò che ha trasmesso è estremamente scientifico, assolutamente empirico, molto pratico.
Egli non è un filosofo, né un metafisico. È un uomo molto concreto, che afferma:
«Puoi cambiare la tua vita, le credenze non sono necessarie».
Anzi, qualsiasi credo è un ostacolo al reale cambiamento.
Inizia libero da qualsiasi credo, senza alcuna metafisica, senza nessun dogma.
Inizia assolutamente nudo e spoglio, libero da qualsiasi teologia, senza ideologie.
Inizia vuoto! Quello è l’unico modo per conseguire la verità".
Osho Rajneesh
Guatama il Buddha insisteva sempre su una parola e la sottolineò per 42 anni, mattina e sera:
Sammasati, "giusto ricordo".
Tu ricordi molte cose, al punto che potresti diventare un'enciclopedia.
La tua mente è in grado di ricordare libri contenuti in tutte le biblioteche del mondo,
ma non è quello il giusto ricordo.
Il giusto ricordo è soltanto uno: quanto ricordi te stesso.
Osho
«Se apriamo gli occhi e guardiamo l'universo, osserviamo il sole, la luna e le stelle in cielo. Montagne, fiumi, piante, animali, pesci e uccelli sulla terra. Freddo e caldo si alternano. Sole e pioggia si succedono senza fine. Chiudiamo dunque gli occhi e riflettiamo tranquillamente su noi stessi. Da mattino a sera siamo agitati da sensazioni di piacere e dolore, amore e odio. Talvolta siamo pieni di ambizione e desiderio, talvolta siamo spinti dalla massima eccitazione, o da ragione e volontà. Dunque l'agire della mente è simile all'incessante flusso di una sorgente d'acqua. Come i fenomeni del mondo esterno sono vari e meravigliosi, così è l'attitudine interiore della mente umana. Dovremmo forse cercare una spiegazione per tali meravigliosi fenomeni?
Perché l'universo è in costante fluire? Perché le cose mutano? Perché la mente è soggetta a costante agitazione?
A tali interrogativi il buddhismo offre una sola spiegazione, e cioè la legge di causa ed effetto.»
Shaku Soyen
Che significa la parola "meditazione"? In questa scuola significa niente barriere, niente ostacoli causati dalla mente o dalle circostanze esterne. Meditazione è al di là d'ogni posizione particolare del corpo, seduta, in piedi o sdraiata. L'espressione "star seduti" significa “mente seduta”, ossia uno stato di profonda calma, silenzio e tranquillità interiore.
Hui-neng - VI Patriarca Zen
Il "metodo" che il Buddha ha scoperto è la meditazione.
Ha scoperto che lottare per trovare le risposte non funziona.
Fu solo quando ci furono tregue nella lotta che gli vennero le intuizioni.
Cominciò a rendersi conto che c’era una qualità sana e sveglia in lui
che si manifestava soltanto in assenza di lotta.
Così la pratica della meditazione implica
il lasciare che le cose siano così come sono.
Chögyam Trungpa
Se volete scoprire la verità, quando incontrate sulla vostra strada il Buddha, uccidete il Buddha.
Buddha
Affidati al messaggio del maestro, non alla sua personalità
Affidati al senso, non alle parole
Affidati al senso reale, non a quello temporaneo
Affidati alla tua mente di saggezza, non a quella ordinaria che giudica.
Il Buddha
La statua del Buddha
Un maestro zen si era fermato, durante un viaggio, in un tempio.
Poiché faceva freddo, per non morire congelato, aveva preso una statua di legno del Buddha e le aveva dato fuoco.
Il sacerdote del tempio, vedendo le fiamme, si era svegliato ed era accorso:
credeva che si trattasse di un incendio.
Quando vide quel che succedeva, fu sconvolto dal sacrilegio.
"Che cosa hai fatto?"... gridò. "Hai bruciato il corpo del Buddha!"
Il maestro prese un bastone e si mise a frugare tra le ceneri.
"E ora che cosa fai?" gli domandò il sacerdote.
"Cerco le ossa del Buddha."
"Quali ossa? Non vedi che è una statua di legno?"
"Allora, per favore, portami un altro Buddha da bruciare."
Storia Zen
Lin-chi:
Questo pensiero RIGUARDA TUTTI I MAESTRI E TUTTE LE AUTORITA'. Se FINO A UN CERTO PUNTO POSSONO ESSERCI UTILI per indicarci la Via, DA QUEL PUNTO IN POI RAPPRESENTANO UN OSTACOLO. E DOBBIAMO FARNE A MENO. LA META E' COSTITUITA PROPRIO DALLA LIBERAZIONE, e NON PUO' ESSERE RAGGIUNTA FINCHE' RESTIAMO ATTACCATI A QUALCHE GUIDA. Anche i "LIBERATORI", ALLA FINE, DEVONO ESSERE MESSI DA PARTE. Altrimenti, come dice lo Zen, saremo soltanto "una MISERA IMPRONTA DI UNA MISERA IMPRONTA". Pur nel rispetto delle grandi guide spirituali, dobbiamo "ucciderle" psicologicamente dentro di noi se vogliamo crescere. Non c'è altra via per maturare. Esaminiamo interiormente quale sia l'influsso attuale dei GENITORI, di EDUCATORI, di MAESTRI e di GUIDE VARIE, e domandiamoci se SIAMO IN GRADO DI PROCEDERE SENZA DI LORO, con le nostre gambe. Avremo così una valutazione del nostro grado di EMANCIPAZIONE. NON SAREMO MAI NOI STESSI FNCHE' DIPENDEREMO DAGLI ALTRI PER LE NOSTRE SCELTE FONDAMENTALI.
"Quale essere razionale, consapevole di vecchiaia, malattia e morte, potrebbe starsene tranquillamente in piedi, o seduto, oppure sdraiato, o tanto meno ridere? Invece, chi rimane tranquillo e imperturbabile nel vedere un suo simile vecchio, ammalato o morto, è come un essere senza coscienza: infatti, se un albero viene privato di frutti e di fiori o cade tagliato, un altro albero non se ne affligge"
Aśvaghoṣa. Buddhacarita, Canto IV, 59-61
IL BUDDHA DAL NASO NERO * da 101 storie Zen
Una monaca che cercava l'illuminazione fece una statua di Buddha e la ricoprì tutta di una lamina d'oro. Dovunque andasse, portava con sé questo Buddha d'oro.
Passarono gli anni e la monaca, sempre portandosi dietro il suo Buddha, andò a vivere in un piccolo tempio in un paese dove c'erano molti Buddha, ognuno col suo altare.
La monaca voleva bruciare l'incenso davanti al suo Buddha d'oro. Non garbandole l'idea che il profumo deviasse verso gli altri Buddha, si fabbricò una specie di piccola canna fumaria che avrebbe fatto salire il fumo soltanto alla sua statua. Così il naso 'del Buddha d'oro diventò nero, rendendolo particolarmente brutto.
Il pensare divide, il sentire unisce.
Ezra Pound
Non puoi viaggiare sul percorso finché non sei tu stesso il percorso
Buddha
Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è
Siddhārtha Gautama Buddha
Trattenere la rabbia e il rancore è come tenere in mano un carbone ardente con l'intento di gettarlo a qualcun altro: sei tu quello che viene bruciato!
Buddha
Migliaia di candele possono essere accese da una singola candela, e la vita di questa non sarà abbreviata.
La felicità non diminuisce mai quando è condivisa.
Siddhārtha Gautama Buddha
Tre cose sono veramente importanti nella vita: quanto bene hai amato, quanto pienamente hai vissuto e quanto profondamente sei stato capace di lasciar andare le cose che non potevi trattenere.
Buddha
Come l'ape raccoglie il succo dei fiori senza danneggiarne colore e profumo, così il saggio dimori nel mondo
Siddhārtha Gautama Buddha
La foresta è un organismo di illimitata generosità, che nulla chiede all'uomo: essa protegge tutti gli esseri viventi e offre la sua ombra all'uomo che la distrugge.
Buddha
Il falegname piega il legno, l’arciere crea le frecce, il saggio modella se stesso.
Buddha
Il pensiero si manifesta nella parola;
la parola si manifesta nell'atto;
l'atto si sviluppa in abitudine;
e l'abitudine si solidifica in carattere.
Sorveglia quindi con cura il pensiero e le sue strade,
e fa che esso sgorghi dall'amore
nato dalla premura per tutti gli esseri.
Buddha
Le parole hanno il potere di distruggere e di creare; Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.
Siddhārtha Gautama Buddha
Il Buddha dice: «Come un fiore bello e delicato ma senza profumo, non meno inutili sono le belle parole di chi non le mette in pratica».
Dhammapada
Come fiori belli e colorati,
ma senza profumo,
sono le dolci parole che non concordano con le azioni.
Siddhārtha Gautama Buddha
Non date fede ai vecchi manoscritti, non credete una cosa perché il vostro popolo ci crede o perché ve l'hanno fatto credere dalla vostra infanzia. Ad ogni cosa applicate la vostra ragione; quando l'avrete analizzata, se pensate che sia buona per tutti e per ciascuno, allora credetela, vivetela, e aiutate il vostro prossimo a viverla a sua volta....
Buddha
È più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'Universo pregando in compagnia dei sacerdoti
Siddhārtha Gautama Buddha
Esistono solo tre strade per la realizzazione del sé: consapevolezza, consapevolezza e consapevolezza
Buddha
CONSAPEVOLEZZA NON SIGNIFICA CONTROLLO, ma OSSERVAZIONE OGGETTIVA E DISTACCATA DELL'ESTERNO E DI NOI STESSI.
Il segreto della felicità sta nella liberazione della mente dalle dipendenze che il mondo oggettivo esercita su di essa
Buddha
LA MENTE CREA. Voi siete gli artefici della vostra condizione: passata.. presente.. e futura.
LA FELICITÀ O LA SOFFERENZA, DIPENDONO DALLA MENTE, DALLA VOSTRA INTERPRETAZIONE, non dipendono dagli altri, da cause esteriori o da esseri superiori. OGNI PROBLEMA E OGNI SODDISFAZIONE È CREATO DA VOI, DALLA VOSTRA MENTE.
Buddha
Avere gli occhi del Buddha significa non lasciarsi ingannare dalle forme.
Se volete scoprire la verità, quando incontrate sulla vostra strada il Buddha, uccidete il Buddha.
Buddha
Affidati al messaggio del maestro, non alla sua personalità
Affidati al senso, non alle parole
Affidati al senso reale, non a quello temporaneo
Affidati alla tua mente di saggezza, non a quella ordinaria che giudica.
Il Buddha
La statua del Buddha
Un maestro zen si era fermato, durante un viaggio, in un tempio.
Poiché faceva freddo, per non morire congelato, aveva preso una statua di legno del Buddha e le aveva dato fuoco.
Il sacerdote del tempio, vedendo le fiamme, si era svegliato ed era accorso:
credeva che si trattasse di un incendio.
Quando vide quel che succedeva, fu sconvolto dal sacrilegio.
"Che cosa hai fatto?"... gridò. "Hai bruciato il corpo del Buddha!"
Il maestro prese un bastone e si mise a frugare tra le ceneri.
"E ora che cosa fai?" gli domandò il sacerdote.
"Cerco le ossa del Buddha."
"Quali ossa? Non vedi che è una statua di legno?"
"Allora, per favore, portami un altro Buddha da bruciare."
Storia Zen
Lin-chi:
Questo pensiero RIGUARDA TUTTI I MAESTRI E TUTTE LE AUTORITA'. Se FINO A UN CERTO PUNTO POSSONO ESSERCI UTILI per indicarci la Via, DA QUEL PUNTO IN POI RAPPRESENTANO UN OSTACOLO. E DOBBIAMO FARNE A MENO. LA META E' COSTITUITA PROPRIO DALLA LIBERAZIONE, e NON PUO' ESSERE RAGGIUNTA FINCHE' RESTIAMO ATTACCATI A QUALCHE GUIDA. Anche i "LIBERATORI", ALLA FINE, DEVONO ESSERE MESSI DA PARTE. Altrimenti, come dice lo Zen, saremo soltanto "una MISERA IMPRONTA DI UNA MISERA IMPRONTA". Pur nel rispetto delle grandi guide spirituali, dobbiamo "ucciderle" psicologicamente dentro di noi se vogliamo crescere. Non c'è altra via per maturare. Esaminiamo interiormente quale sia l'influsso attuale dei GENITORI, di EDUCATORI, di MAESTRI e di GUIDE VARIE, e domandiamoci se SIAMO IN GRADO DI PROCEDERE SENZA DI LORO, con le nostre gambe. Avremo così una valutazione del nostro grado di EMANCIPAZIONE. NON SAREMO MAI NOI STESSI FNCHE' DIPENDEREMO DAGLI ALTRI PER LE NOSTRE SCELTE FONDAMENTALI.
IL CARRO O IL CAVALLO?
Baso era solito star a gambe incrociate a meditare.
Vedendolo in quella posizione il Maestro Nan-yuen gli chiese:
"Che cerchi, stando a gambe incrociate?"
Rispose Baso:
"Il mio desiderio è diventare un Buddha."
Il Maestro prese un pezzo di mattone e si mise a sfregarlo con forza contro una pietra.
"Che volete fare, Maestro?" chiese Baso.
"Voglio fare di questo mattone uno specchio."
"Non vi è sfregare che possa fare di un mattone uno specchio, Maestro."
"Se è così, non v'è star seduto a gambe incrociate che possa renderti un Buddha" replicò il Maestro.
"Allora che devo fare?"
"E' come condurre un carro; se non si muove frusterai il carro o il cavallo?"
Baso non rispose, il Maestro continuò:
"Pratichi questa posizione a gambe incrociate per conseguire lo stato di Buddha?
Se si tratta di ciò, non consiste nello star seduto o disteso, Buddha non è legato a nessuna forma in particolare. Non risiede in nessun luogo, per cui nessuno può impossessarsene o lasciaselo sfuggire.
Se cerchi il Buddha stando seduto a gambe incrociate, tu lo uccidi.
Se non ti liberi da queste posizioni non raggiungerai mai la verità"
Quando nasce un pensiero piacevole o spiacevole non fatevi intrappolare e non diventatene schiavi, osservatelo con distacco e lasciatelo andare, esso non produrrà il frutto avvelenato della sofferenza. Se voi fate crescere i vostri pensieri essi divengono potentissimi e si impadroniscono di voi e vi rendono schiavi. Osservando con distacco il vostro pensiero voi scoprirete una grande e insospettata verità: che il vostro pensiero non è il prodotto della vostra volontà ma è una pianta autonoma e indipendente da voi, alimentata dal vostro attaccamento e che le sue radici affondano nella vostra paura. Praticando l'osservazione distaccata del pensiero i pensieri vani spariranno e voi dimorerete nella pura coscienza.
Budda
I colori della montagna sono il corpo di Buddha;
il suono delle acque che scorrono è la sua grande parola.
Dogen
I colori della montagna sono il corpo di Buddha;
il suono delle acque che scorrono è la sua grande parola.
acutissima descrizione del quieto vivere e dell'accontentarsi pur di non. Terribilmente reale, e realmente terribile.