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venerdì 9 novembre 2012

Mark Twain. Che cos'è l'uomo? Il fatto che l'uomo sappia distinguere tra il bene e il male dimostra la sua superiorità intellettuale rispetto alle altre creature; ma il fatto che possa compiere azioni malvagie dimostra la sua inferiorità morale rispetto a tutte le altre creature che non sono in grado di compierle

Conquistare le passioni mi pare di gran lunga più difficile che conquistare il mondo con la forza delle armi. Ho ancora un difficile cammino dinanzi a me. Finché l'uomo non si metterà di sua volontà all'ultimo posto fra le altre creature sulla terra, non ci sarà per lui alcuna salvezza.
Mohandas Karamchand Mahatma Gandhi. 1925


Trascurare la compassione è un errore perché è la fonte del nostro benessere.
Dalai Lama


L'Amore è la sola forza che può tramutare un nemico in un amico.
Robert Nesta Marley

Dio lo sa che ho amato più voi che Lui...[...] Ragazzi mi date molto di più di quello che ho dato a voi. Quanto è bella l’amicizia, specialmente in situazioni simili. [...] Chi non si abbandona alla morte vuol dire che prima non si è abbandonato alla vita, alle passioni e all’amore. [...] Mi sono fatto cristiano e prete solo per spogliarmi di ogni privilegio; ora mi sento l’ultimo anch’io.
don Lorenzo Milani (Prima di morire ai ragazzi di Barbiana)


Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale!
Maria Montessori.

Il Segreto dell'Infanzia


Il bambino produce l’umanità stessa
Maria Montessori


Le tribù sono come le stelle nel cielo, sembrano tutti uguali ma ognuna è un unico, piccolo filamento nell'intricato e stupendo arazzo che rappresenta l'umanità
Jean Pierre Dutilleux


Che cos'è l'uomo? Il fatto che l'uomo sappia distinguere tra il bene e il male dimostra la sua superiorità intellettuale rispetto alle altre creature; ma il fatto che possa compiere azioni malvagie dimostra la sua inferiorità morale rispetto a tutte le altre creature che non sono in grado di compierle
Mark Twain


Non sono un pessimista. Accorgersi del male dove esiste, a mio parere, è una f
orma di ottimismo
Roberto Rossellini


Il peggior peccato verso i nostri simili non è l’odio ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità.
George Bernard Shaw

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque conservi la capacità di cogliere la bellezza non diventerà mai vecchio.
Franz Kafka

L'amore è un'erba spontanea, non una pianta da giardino.
 Ippolito Nievo

La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.
Hume

È triste pensare che la natura parli e che il genere umano non la ascolti
Victor Hugo

C’è bellezza ovunque, ma non tutti riescono a vederla.
Confucio

Tiro avanti perché ho una mia filosofia. Il nulla è impossibile che ci sia. Qualcuno di più grande deve esistere. Nei prati, quei fiorellini piccoli e ben disegnati da chi sono andati a scuola?
Dario Sala inventore del DAS






Siamo così fragili difronte a l'universo, che abbiamo maturato una sindrome del chiwawa, in un delirio di onnipotenza. Ma basta un alito di vento per spazzarci via.
















martedì 25 settembre 2012

Igiaba Scego. La parola ha un peso. Non è mai leggera, non è mai un arredo. Una volta detta, una parola si fa strada nella mente, produce un pensiero, diventa azione. Le parole pronunciate non tornano indietro. Mai vista una parola ritornare nella gola di chi l’ha pronunciata o nelle dita di chi l’ha scritta





La parola ha un peso. Non è mai leggera, non è mai un arredo. 
Una volta detta, una parola si fa strada nella mente, produce un pensiero, diventa azione. Le parole pronunciate non tornano indietro. Mai vista una parola ritornare nella gola di chi l’ha pronunciata o nelle dita di chi l’ha scritta. 
Igiaba Scego


domenica 12 febbraio 2012

Gandhi. Io amo e stimo Gesù, ma non sono cristiano. Lo diventerei se solo vedessi un cristiano comportarsi come lui.

Dio non è una persona. La Verità è che Dio è l’energia. Egli è l’essenza della vita. Egli è pura e immacolata coscienza. Egli è eterno. E tuttavia, abbastanza stranamente, non tutti sono capaci di trovare beneficio o rifugio nella vivente presenza che tutto pervade. Dio non è una qualche persona fuori di noi o lontana dall'Universo. Egli pervade ogni cosa, ed è onnisciente, come anche onnipotente. Non ha bisogno di lodi o suppliche. Essendo immanente a tutte le cose, ode tutto e legge i nostri più reconditi pensieri. Dimora nei nostri cuori e ci è più vicino di quanto le unghie non lo siano alle dita.
Gandhi

Io amo e stimo Gesù, ma non sono cristiano. Lo diventerei se solo vedessi un cristiano comportarsi come lui.
Mahatma Gandhi

[…] Gandhi aveva incontrato da tempo la figura di Gesù. Sulla parete di fango della sua capanna era appesa una stampa in bianco e nero con l’immagine del Cristo e la scritta “Egli è la nostra pace“. Leggendo il Nuovo testamento egli era stato rapito dal Sermone della Montagna. “E’ il Sermone che mi ha fatto amare Gesu’. LEGGENDO TUTTA LA STORIA DELLA SUA VITA IN QUESTA LUCE, MI SEMBRA CHE IL CRISTIANESIMO RESTI ANCORA DA REALIZZARE. Fintanto che non avremo sradicato la violenza dalla nostra civilizzazione, il Cristo non sarà ancora nato. È IL SERMONE DELLA MONTAGNA CHE MI HA RIVELATO IL VALORE DELLA RESISTENZA PASSIVA. Io fui colmo di gioia leggendo ‘Amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano‘. […] GANDHI HA CONFERMATO DI SENTIRSI ATTIRATO DALLA FIGURA DI GESÙ CRISTO, MA DI ESSERE FRENATO DAL CRISTIANESIMO COSÌ COME E’ STATO DISTORTO DALLA MENTE GRECA DI PAOLO E RICICLATO DALLA CRISTIANITÀ IN OCCIDENTE. Un giorno ha chiesto: “COME PUÒ ESSERE FRATERNO CHI CREDE DI POSSEDERE LA VERITÀ ASSOLUTA?“ […]
http://omnologos.com/gandhi-gesu-e-il-vaticano/



http://youtu.be/yybbT9pbuLQ





  I sentieri della filosofia

giovedì 26 gennaio 2012

Arthur Schopenhauer. Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti

La verità è stata in ogni tempo pericolosa compagna, un'ospite ovunque sgradita, e anche rappresentata nuda, in quanto non porta con sè nulla, non ha nulla da distribuire, e vuol essere cercata soltanto per sè. Non si può servire al tempo stesso due padroni così diversi come il mondo e la verità, i quali non hanno assolutamente nulla in comune. Un tentativo in questo senso conduce all'ipocrisia, all'adulazione, alla doppiezza.
Arthur Schopenhauer


Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.
Arthur Schopenhauer


Ogni grande movimento conosce tre fasi: prima viene ridicolizzato, poi discusso ed infine adottato.
John Stuart Mill


Dapprima ti ignorano.
Poi ti ridono dietro.
Poi cominciano a combatterti.
Poi arriva la vittoria
Mahatma Gandhi


Il vizio è un mostro di così spaventoso aspetto, che per prenderlo in odio basta vederlo; ma vedendolo troppo spesso, abituati alla sua faccia, prima si tollera, poi se ne prova pietà, e infine lo si abbraccia.
Alexander Pope


Non esistono verità assolute, tutto passa attraverso il filtro di chi osserva.
La memoria è labile e capricciosa, ognuno ricorda e dimentica a suo piacimento.
Il passato è un quaderno dai molti fogli, su cui registriamo la vita con un inchiostro che cambia a seconda dello stato d’animo.
Isabel Allende


Tutte le cose che ora si credono antichissime furono nuove.
Publio Cornelio Tacito

Spesso anche le più gloriose virtù sono oggetto di odio, perchè costituiscono una continua accusa per coloro che si macchiano dei vizi contrari
Tacito

Se un milione di persone crede ad una cosa idiota, la cosa non cessa di essere idiota
Anatole France


È terribile come anche il peggio, diventando abitudine, finisca per sembrare normalità
Barbara Goti

Le opinioni nuove sono sempre sospette e in genere contrastate per nessun'altra ragione all'infuori del fatto che non sono già comuni.
John Locke

Non avere mai paura di tentare qualcosa di nuovo. Ricorda: dei dilettanti costruirono l'arca mentre il Titanic fu costruito da professionisti.
Dave Barry scrittore americano

Tutte le verità sono facili da capire una volta che sono state rivelate. Il difficile è scoprirle…
Galileo Galilei

Non credere a una sola parola di ciò che dico. Sperimentalo.
Satprem Yogi

La speranza ha due bellissimi figli:
lo sdegno ed il coraggio.
Lo sdegno per capire la realtà delle cose,
il coraggio per cambiarle.
Sant'Agostino

Sapere molte cose non insegna ad avere intelligenza: l'avrebbe altrimenti insegnato ad Esiodo, a Pitagora e poi a Senofane e ad Ecateo.
Eraclito

Se non ti aspetti l'inatteso non lo scoprirai, sfuggente e improbabile com'è...
Eraclito

Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare
Albert Einstein

I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri
Albert Einstein

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.
Tommaso Moro

Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene.
Franz Kafka


Parlando con franchezza, ogni tanto è necessario arrabbiarsi per far sì che tutto funzioni bene.
Friedrich Wilhelm Nietzsche


Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo.
Proverbio arabo


L'uomo che ritorna dalla Breccia nel Muro non sarà mai lo stesso dell'uomo che era andato: sarà più saggio ma meno presuntuoso, più felice ma meno soddisfatto di sè, più umile nel riconoscere la sua ignoranza, eppure meglio attrezzato per capire il rapporto tra parole e cose, tra ragionamento sistematico e Mistero insondabile che egli cerca, sempre invano, di comprendere. "
Aldous Leonard Huxley


Le convinzioni profonde sono nemiche più pericolose della verità che non le menzogne
Friedrich Wilhelm Nietzsche


Secondo me, se per un insieme di circostanze le scoperte di Keplero o di Newton non avessero potuto esser rese note agli uomini se non mediante il sacrificio della vita di una, dieci, cento o più persone, che a tali scoperte si fossero opposte o che, comunque, fossero state di ostacolo sul loro cammino, ebbene, essi avrebbero avuto il diritto, e perfino il dovere... di eliminare queste dieci o cento persone, per far conoscere le loro scoperte a tutta l’umanità. Da ciò, tuttavia, non deriva che Newton avesse il diritto di uccidere chiunque gli fosse saltato in mente di uccidere, a destra e a sinistra, o di rubare ogni giorno al mercato. Più avanti nel mio articolo, a quel che ricordo, io formulo l’idea che tutti... be’, diciamo, se non altro i legislatori e i fondatori della società umana, a partire dai più antichi sino ai vari Licurgo, Solone, Maometto, Napoleone e via discorrendo, tutti sino all'ultimo siano stati dei delinquenti, già per il semplice fatto che ponendo una nuova legge, per ciò stesso infrangevano la legge antica, venerata dalla società e trasmessa dai padri; inoltre, certamente non si arrestarono nemmeno dinanzi al sangue, quando il sangue (talora del tutto innocente, e valorosamente versato in difesa della legge antica) poté essere loro d’aiuto. Vale anzi la pena di osservare che la maggior parte di questi benefattori e fondatori della società umano furono dei terribili spargitori di sangue. Insomma, io dimostro che tutti gli uomini, e non solamente i grandi, ma anche quelli che escono sia pur di poco dalla comune carreggiata, che sono cioè, in qualche misura, capaci di dire qualcosa di nuovo, devono immancabilmente, per la loro stesso natura, essere (più o meno, s’intende) dei criminali. Altrimenti sarebbe loro difficile uscire dalla carreggiata, nella quale non possono acconsentire a rimanere non solo a causa della loro natura, ma anche, secondo me, per senso del dovere. In una parola, vedete da voi che sin qui non c’è davvero nulla di particolarmente nuovo. Tutte cose già stampate e lette infinite volte.
Fëdor Dostoevskij - Delitto e castigo ( I )


Quanto poi alla mia divisione degli uomini in ordinari e straordinari, devo ammettere che è un pò arbitraria: ma non è che io insista su una delimitazione precisa. Mi limito a credere nella mia idea fondamentale; cioè appunto che gli uomini, per legge di natura, generalmente si dividono in due categorie: una inferiore che è quella degli uomini ordinari, cioè, per così dire, materiali che serve unicamente a procreare altri individui simili, e un’altra che è quella degli uomini veri e propri, i quali, cioè, hanno il dono o il talento di dire, in seno al loro ambiente, una parola nuova. Esistono, si capisce, infinite sfumature, ma i tratti caratteristici delle due categorie sono abbastanza netti: la prima categoria, vale a dire il ‘materiale’, è composta in linea di massima da persone per loro natura conservatrici e per bene, che vivono nell'obbedienza e amano obbedire. Secondo me, costoro hanno anche il dovere di essere obbedienti, perché questo è il loro compito e non v’è in esso assolutamente nulla di umiliante per loro. Quelli della seconda categoria, invece, violano tutti la legge, sono dei distruttori, o per lo meno sono portati ad esserlo, a seconda delle loro attitudini. I delitti di questi uomini, naturalmente, sono relativi e assai disparati: per lo più essi chiedono, con le formule più svariate, la distruzione del presente in nome di qualcosa di meglio. Ma se a uno di loro occorre, per realizzare la sua idea, passare anche sopra un cadavere, sopra il sangue, secondo me egli, nel suo intimo, in coscienza, può permettersi di farlo: ciò, notate bene, a seconda anche dell’idea e della sua importanza. Ed è soltanto in questo senso che nel mio articolo io parlo di un loro diritto a delinquere. (Se ben ricordate, eravamo partiti da una questione giuridica). Del resto, non è il caso di allarmarsi troppo: quasi mai la massa riconosce loro questo diritto, ma dal più al meno li fa giustiziare e impiccare, e con ciò assolve in modo perfettamente giusto la propria missione conservatrice. Senonché, poi, nelle generazioni seguenti questa stessa massa colloca i giustiziati sul piedistallo e, dal più al meno, si inchina davanti a loro. La prima categoria è signora del presente, la seconda dell’avvenire. I primi conservano il mondo e lo moltiplicano numericamente, i secondi fanno avanzare il mondo e lo guidano verso la meta. Sia gli uni sia gli altri hanno uguale diritto ad esistere. Per farla breve, per me tutti hanno pari diritto... e vive la guerre éternelle – fino alla Nuova Gerusalemme, s’intende!
Fëdor Dostoevskij - Delitto e castigo (II)




lunedì 23 gennaio 2012

Mahatma Gandhi. "Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore. "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano." Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare


Il rumore non può imporsi sul rumore. Il silenzio sì. 
Gandhi


E’ meglio avere un cuore senza parole...che parole senza cuore!
Mahatma Gandhi


Se urli tutti ti sentono...
se bisbigli ti sente solo chi ti sta vicino...
ma se stai in SILENZIO solo chi ti ama ti ascolta.
Gandhi


L'uomo impoverisce le cose molto più con le parole che con il silenzio.
Mahatma Gandhi


Quando voi discutete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.
Mahatma Gandhi



Pensiero di Gandhi...
- Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?-

...Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:

"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.

"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. 
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi.
I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
Mahatma Gandhi





martedì 17 gennaio 2012

Mahatma Gandhi. Mantieni i tuoi pensieri positivi, perche’ i tuoi pensieri diventano parole. Mantieni le tue parole positive, perche’ le tue parole diventano i tuoi comportamenti. Mantieni i tuoi comportamenti positivi, Perche’ i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini. Mantieni le tue abitudini positive, perche’ le tue abitudini diventano i tuoi valori. Mantieni i tuoi valori positivi, perche’ i tuoi valori diventano il tuo destino.

Mantieni i tuoi pensieri positivi, perchè i tuoi pensieri diventano parole. Mantieni le tue parole positive, perche’ le tue parole diventano i tuoi comportamenti. Mantieni i tuoi comportamenti positivi, Perche’ i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini. Mantieni le tue abitudini positive, perche’ le tue abitudini diventano i tuoi valori. Mantieni i tuoi valori positivi, perche’ i tuoi valori diventano il tuo destino. Mahatma Gandhi



  Viaggio nel Mondo

lunedì 16 gennaio 2012

Mahatma Gandhi. Ascolta la pianta dei tuoi piedi che calpesta il terreno piuttosto che i castelli in aria creati dalla mente....

"[...] un episodio la sconvolse. Mohandas, giovane avvocato, lavorava in Sudafrica. Venne sloggiato da un posto in treno, perché ritenuto “di colore” e ricacciato nei vagoni riservati alle popolazioni locali.
Gandhi la prese molto male. In India era un privilegiato e mai avrebbe pensato di potersi trovare, un giorno, dall’“altra parte”. Fu una sorta di illuminazione, sotto tutti i profili. E’ nota la sua attività per la liberazione del paese con il metodo della non violenza, o resistenza passiva, detta anche “insistenza per la verità”, che gli costò il carcere e l’abbandono da parte di molti amici. Si presentò al re d’Inghilterra con la sua vesticciola bianca e Winston Churchill lo definì “il fachiro nudo” [...]".
http://www.lundici.it/2015/11/anche-questo-e-gandhi/



Ogni persona che incontri è migliore di te in qualcosa…
In quella cosa impara.
Mahatma Gandhi


Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.
Mahatma Gandhi


Le radici della violenza: la ricchezza senza lavoro, il piacere senza coscienza, la conoscenza senza carattere, il commercio senza etica, la scienza senza umanità, il culto senza sacrificio, la politica senza principi.
Mahatma Gandhi


Ascolta la pianta dei tuoi piedi che calpesta il terreno 
piuttosto che i castelli in aria creati dalla mente....
Mahatma Gandhi


Sono le azioni che contano.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere,
sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.
Mahatma Gandhi


L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. 
Se continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, 
è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla. 
Quando si ha fiducia di poter fare una certa cosa, 
si acquisterà sicuramente la capacità di farla, 
anche se, all'inizio, magari non si è in grado.
Gandhi


Mantieni i tuoi pensieri positivi
Perché i tuoi pensieri diventano parole
Mantieni le tue parole positive
Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti
Mantieni i tuoi comportamenti positivi
... Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
Mantieni le tue abitudini positive
Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori
Mantieni i tuoi valori positivi
Perché i tuoi valori diventano il tuo destino.
Mahatma Gandhi



La vera moralità non consiste nel seguire il sentiero battuto,
ma nel cercare ciascuno la propria strada e nel seguirla senza esitazioni.
Mahatma Gandhi

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca...
Gandhi

A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli. Essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbasstanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Mahatma Gandhi


Se potessimo cancellare l'IO e il MIO dalla religione, dalla politica, dall'economia ecc saremmo presto liberi e porteremo il cielo in terra
Mahatma Gandhi


C'è chi pensa che la natura sia buona 
e finisce nelle fauci della tigre. 
C'è chi pensa che la natura sia malvagia 
e abbatte a colpi di fucile la tigre. 
C'è chi pensa che la natura sia bella 
e mette nella gabbia dello zoo la tigre. 
C'è chi pensa che la natura pensi 
e seziona il cervello della tigre. 
C'è chi pensa che la natura sia in pericolo 
e fa un'oasi di protezione per la tigre. 
C'è chi pensa che la natura sia Dio 
e trova l'uomo nella tigre. 
C'è chi pensa che la natura sia natura 
e diventa parente della tigre. 
C'è chi pensa che la tigre sia la tigre 
e lascia in pace la tigre.
Citato in Gandhi, Il mio credo, il mio pensiero, 
traduzione di Lucio Angelini, Grandi Tascabili Economici Newton, 1995, p. 277.



Occhio per occhio...e il mondo diventa cieco
Mahatma Gandhi


Conquistare le passioni mi pare di gran lunga più difficile che conquistare il mondo con la forza delle armi. Ho ancora un difficile cammino dinnanzi a me. Finchè l'uomo non si metterà all'ultimo posto fra le altre creature sulla terra, non ci sarà per lui alcuna salvezza. 
Mahatma Gandhi



Per essere liberi non basta rompere le catene, ma vivere in un modo che rispetti e accresca la libertà degli altri
Nelson Mandela



Il fine da perseguire è la felicità dell'uomo congiunta al suo pieno sviluppo intellettuale e morale. Questo fine può raggiungersi con il decentramento. Il sistema dell'accentramento è  incompatibile con una struttura non-violenta della società.
Mahatma Gandhi


All’uomo non è dato conoscere tutta la Verità. Il suo dovere sta nel vivere secondo la verità come riesce a vederla, e, così facendo, nel ricorrere ai mezzi più puri, cioè alla nonviolenza
Mahatma Gandhi


Il fine è nei mezzi, come il frutto è nel fiore.
Le rivoluzioni violente portano nuova violenza,
solo la Nonviolenza può creare un mondo migliore e Non violento.
Mahatma Gandhi


Sulla terra c' è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non per soddisfare l' ingordigia di pochi. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Mahatma Gandhi



Il mondo è tenuto insieme da vincoli d’amore e dedizione.
La storia non registra i quotidiani episodi d’amore e dedizione.
Registra solo quelli di conflitto e guerra.
In realtà, comunque, gli atti d’amore e generosità, a questo mondo,
sono molto più frequenti dei conflitti e delle dispute.
Mahatma Gandhi

Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l'azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire
alla fine vince.
Mahatma Gandhi

E' meglio confessare i propri errori: ci si ritrova più forti
Mahatma Gandhi


La felicità è quando ciò che pensi, che dici e che fai sono in armonia.
Mahatma Gandhi

Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo... ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?
Mahatma Gandhi

Io credo di essere incapace di odiare. Attraverso una lunga disciplina basata sulla preghiera, da almeno quarant’anni ho cercato di amare tutti. Io non credo in chi parla agli altri della propria fede, specialmente se a scopo di conversione. La fede non ammette parole. Bisogna viverla e solo allora potrà accadere che si propaghi da sé.
Mahatma Gandhi


Conquistare le passioni mi pare di gran lunga più difficile che conquistare il mondo con la forza delle armi. Ho ancora un difficile cammino dinanzi a me. Finché l'uomo non si metterà di sua volontà all'ultimo posto fra le altre creature sulla terra, non ci sarà per lui alcuna salvezza.
Mohandas Karamchand Mahatma Gandhi. 1925


La felicità appare quando ciò che pensi, che dici e che fai sono in armonia
Mahatma Gandhi


"...la vera felicità dell'uomo sta nell'accontentarsi. 
Chi sia insoddisfatto, per quanto possieda, diventa SCHIAVO DEI SUOI DESIDERI"
Mahatma Gandhi




L'errore non diventa verità solo perché si propaga e si moltiplica.
E la verità non diventa errore solo perché nessuno la vede.
Mahatma Gandhi


La capacità che ha l'uomo di ingannare se stesso è ben superiore alla sua capacità di ingannare gli altri. Qualunque persona sensibile conosce bene questa realtà.
Mahatma Gandhi



Per un vero artista dovrebbe essere bello soltanto quel viso che, del tutto indipendentemente dall'aspetto esterno, brilli della Verità che è nell'anima. [...] Socrate era l'uomo più sincero del suo tempo e tuttavia pare che le sue fattezze fossero le più sgraziate della Grecia. Secondo il mio modo di vedere, egli era bello ugualmente, perché tutta la sua vita era protesa alla ricerca della Verità; ricorderete, inoltre, che la sua forma esterna non impedì a Fidia di apprezzare la bellezza della Verità che si celava in lui, anche se, come artista, era abituato a vedere la Bellezza anche nelle forme esteriori. 
Mahatma Gandhi



La mia esperienza mi ha portato a constatare che il modo migliore per ottenere giustizia è trattare gli altri con giustizia.
Mahatma Gandhi



Quando Gandhi studiava diritto all’università di Londra aveva un professore, Peters, che non lo sopportava; Gandhi, però, non era il tipo da lasciarsi intimidire. Un giorno il professore stava mangiando nel refettorio e Gandhi gli si sedette accanto. Il professore disse: – Signor Gandhi, lei sa che un maiale e un uccello non possono mangiare insieme? – Ok Prof, sto volando via…rispose Gandhi, che andò a sedersi a un altro tavolo. Il professore, profondamente infastidito, decise di vendicarsi al prossimo esame, ma Gandhi rispose brillantemente a tutte le domande. Allora decise di fargli la domanda seguente: – Signor Gandhi, immagini di stare per strada e di notare una borsa; la apre e vi trova la saggezza e molto denaro. Quale delle due cose tiene per sé? – Certamente il denaro, Prof. – Ah, io invece al posto suo avrei scelto la saggezza. – Lei ha ragione Prof; in fondo, ciascuno sceglie quel che non ha! Il professore, furioso, scrisse sul libretto la parola IDIOTA e glielo restituì. Gandhi lesse il risultato della prova e tornò subito indietro. – Professore, Lei ha firmato l’esame ma si è dimenticato di mettere il voto!




domenica 11 dicembre 2011

Mahatma Gandhi. La marcia del sale. La marcia a piedi si svolse per 24 giorni, arrivando alle saline di Dharasana con migliaia di persone. Gandhi raccolse un pugno di sale direttamente sulla spiaggia. La polizia era presente sul posto per sedare la rivolta e si oppose all'avanzata dei manifestanti con duri colpi di sfollagente, ma i manifestanti continuarono ad andarle incontro, subendo i colpi senza reagire, subito sostituiti da altri quando cadevano.

Il Mahatma Gandhi nacque il 2 ottobre 1869 a Porbandar, una città di pescatori nell'attuale Stato di Gujarat, in India. La sua famiglia apparteneva alla comunità modh, gruppo tradizionalmente dedito al commercio: il nome Gandhi significa infatti "droghiere".
Mahatma è invece un termine sanscrito che significa "grande anima".
Importante guida spirituale per il suo paese, lo si conosce soprattutto col nome di Mahatma (in sanscrito महात्मा, "grande anima"), appellativo che gli fu conferito per la prima volta dal poeta Rabindranath Tagore. Un altro suo soprannome è Bapu, che in hindi significa "padre". Gandhi è stato uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha, la resistenza all'oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha portato l'India all'indipendenza. Con le sue azioni Gandhi ha ispirato molti movimenti di difesa dei diritti civili e grandi personalità quali Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi.
Il 30 gennaio 1948 moriva a Nuova Delhi, ucciso da un fanatico indù, il “Mahatma” (“grande anima”) Gandhi


"Intorno a lui c'è una semplicità quasi simile a quella di un bambino. I suoi modi sono gentili e cortesi anche quando tratta con gli avversari, ed è di una sincerità incontaminata. È modesto e senza pretese, al punto che qualche volta può sembrare quasi timido, esitante quando asserisce qualcosa, tuttavia sentite il suo spirito indomabile. Non cerca scuse se deve ammettere di aver sbagliato... Letteralmente "patito della moltitudine che lo adora," non ha molta fiducia nelle maggioranze e teme "il governo di massa" e le passioni scatenate della plebaglia. Si sente a suo agio soltanto in una minoranza, ed è felicissimo quando, in solitudine meditativa, può ascoltare la "piccola voce tranquilla" dentro di sé. Questo è l'uomo che ha incitato trecento milioni di persone alla rivolta, che ha fatto tremare le fondamenta dell'impero inglese, e ha introdotto nella politica umana l'afflato religioso più forte degli ultimi duecento anni".
Di R. Rolland


La non-violenza non è un paravento per la codardia, ma è la suprema virtù del coraggioso.
Mahatma Gandhi


12 MARZO 1930 GANDHI, la MARCIA DEL SALE 
 In risposta alla tassa inglese sul sale, che colpisce pesantemente gli strati sociali più poveri dell’India, Gandhi organizza e guida quella che resterà nella storia come “la marcia del sale”, episodio emblematico della crociata nonviolenta portata avanti dal Mahatma. La marcia durata 24 giorni copre a piedi una distanza di 200 miglia e porta la protesta pacifica direttamente nelle saline, presidiate dalla polizia inglese. Partono in 78; arrivano in diverse migliaia. Quando all'esercito giunge l'ordine di sparare sulla folla, gli ufficiali si rifiutano. La “marcia del sale” si concluderà con l’arresto di più di 60.000 persone, tra cui Gandhi, condannato a 6 anni, e moltissimi membri del Congresso, ma l’opinione pubblica prenderà nettamente posizione a favore degli indiani.


La marcia del sale. La marcia a piedi si svolse per 24 giorni, arrivando alle saline di Dharasana con migliaia di persone. Gandhi raccolse un pugno di sale direttamente sulla spiaggia. La polizia era presente sul posto per sedare la rivolta e si oppose all'avanzata dei manifestanti con duri colpi di sfollagente, ma i manifestanti continuarono ad andarle incontro, subendo i colpi senza reagire, subito sostituiti da altri quando cadevano. Nel più assoluto silenzio gli uomini di Gandhi si portarono avanti e si arrestarono a un centinaio di metri dalla palizzata. Una colonna scelta si staccò dalla turba, attraversò i fossati a guado e si accostò alla recinzione di filo spinato... Improvvisamente risuonò un comando e ventine di agenti indigeni si precipitarono sui manifestanti e lasciarono piovere un torrente di colpi sulle loro teste con gli sfollagente dall’anima d’acciaio. Non uno solo dei manifestanti alzò un braccio per ripararsi dai colpi. Cadevano come birilli. Da dove mi trovavo, udivo i tonfi stomacanti delle mazze sui crani indifesi. La folla dei manifestanti che era rimasta ferma cominciò a mugolare e ad aspirare rumorosamente l’aria a ogni colpo, manifestando così la propria dolorosa solidarietà. I colpiti cadevano privi di sensi sul terreno, o si torcevano tra i corpi caduti, chi con la testa fracassata chi con una spalla fratturata... I superstiti, senza rompere le righe, continuavano a marciare silenziosi e ostinati, finché non cadevano a loro volta sotto i colpi. Marciavano impassibili, a testa alta, senza neppure l’incitamento della musica o di urla guerriere, senza alcuna probabilità di sfuggire a ferite gravi o alla morte. I gendarmi si allargarono a ventaglio e, metodicamente, meccanicamente, cominciarono a picchiare sulla seconda colonna. Non vi fu lotta, non vi fu battaglia: i manifestanti continuavano semplicemente ad avanzare finché non si abbattevano al suolo.

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