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giovedì 5 giugno 2014

José Bleger. Simbiosi e ambiguità. La simbiosi è una stretta interdipendenza fra due o più persone che si completano per mantenere sotto controllo, immobilizzati e, in qualche misura, appagati i bisogni delle parti più immature della personalità, che esigono condizioni dissociate dalla realtà e dalle parti della personalità più mature o integrate



"La simbiosi è una stretta interdipendenza fra due o più persone che si completano per mantenere sotto controllo, immobilizzati e, in qualche misura, appagati i bisogni delle parti più immature della personalità, che esigono condizioni dissociate dalla realtà e dalle parti della personalità più mature o integrate."

José Bleger (1922 - 1972), Simbiosi e ambiguità - Studio psicoanalitico, 1967 Buenos Aires, ed.it.1992 Lauretana, pag.128.




sabato 17 maggio 2014

Etty Hillesum. La sorgente di ogni cosa ha da essere la vita stessa, mai un'altra persona. Molti invece attingono le proprie forze da altri: è l'uomo la loro sorgente, non la vita. Mi sembra un atteggiamento quanto mai distorto e innaturale.

La sorgente di ogni cosa ha da essere la vita stessa, mai un'altra persona. 
Molti invece attingono le proprie forze da altri: è l'uomo la loro sorgente, non la vita. 
Mi sembra un atteggiamento quanto mai distorto e innaturale.
Etty Hillesum, Diario 1941-1943


Per tutta la mia vita ho desiderato che qualcuno mi prendesse per mano e si occupasse di me, magari sembro una persona coraggiosa che fa tutto da sé, e invece mi abbandonerei così volentieri alle cure di un altro.
Etty Hillesum

Bisogna vivere con se stessi come con un popolo intero: allora si conoscono tutte le qualità degli uomini, buone e cattive. E se vogliamo perdonare gli altri dobbiamo prima perdonare a noi stessi i nostri difetti. È forse la cosa più difficile... Il che significa anzitutto saperli generosamente accettare.
Etty Hillesum

In fondo, il nostro unico dovere morale è quello di dissodare in noi stessi vaste aree di tranquillità, di sempre maggior tranquillità, fintanto che si sia in grado d’irraggiarla anche sugli altri. E più pace c’è nelle persone, più pace ci sarà in questo mondo agitato.
Etty Hillesum


Fornisci al dolore dentro di te lo spazio e il rifugio che merita, perché se ognuno accetta quello che la vita gli impone con onestà, lealtà e maturità, forse il dolore che riempie il mondo si placherà. Ma se non prepari un rifugio accogliente per il tuo dolore, e invece riservi più spazio dentro di te all’odio e ai pensieri di vendetta – dai quali sorgeranno nuovi dolori per altri – allora il dolore non cesserà nel mondo, ma sarà moltiplicato. E se avrai dato al dolore lo spazio che le sue nobili origini richiedono, allora potrai veramente dire: la vita è bellla e così ricca! Tanto bella e ricca che potrebbe farti credere in Dio.
Etty Hillesum



Si deve diventare un’altra volta
semplici e senza parole
come il grano che cresce,
o la pioggia che cade.
Si deve semplicemente essere.
Etty Hillesum




martedì 10 aprile 2012

Freud. Il Lapsus freudiano si ha quando vuoi dire una cosa ma la coscienza te ne fa dire un'altra per esprimere un desiderio inconscio.... .... come se dentro di noi ci fosse un secondo pisello. Volevo dire "livello"

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Lapsus freudiano:
Il Lapsus freudiano si ha quando vuoi dire una cosa ma la coscienza te ne fa dire un'altra per esprimere un desiderio inconscio....
.... come se dentro di noi ci fosse un secondo pisello.
Volevo dire "livello"





La parola del giorno è: Lapsus [làp-sus]
SIGN Errore involontario
participio passato del latino [labi] scivolare.


Con questa parola si significa in maniera piuttosto ricercata l'errore involontario: 
l'immagine su cui si fonda è banalmente quella dello scivolone.
È il caso del lapsus linguae di quando si sbaglia a dire qualcosa, o del lapsus calami di quando si commette un errore scrivendo - locuzioni dotte che certo non esauriscono l'uso di questa parola, che è sì ricercata ma di successo popolare. Infatti si può parare di lapsus quando metti le verdure nel surgelatore; con un lapsus l'intervistato si fa sfuggire un'informazione riservata; e dopo aver detto la stupidaggine più colossale che potevamo dire, si cerca di riparare ridendo e chiedendo scusa per il lapsus.
Celeberrimo è anche il cosiddetto lapsus freudiano: secondo Freud, nella categoria degli atti mancati è incluso anche il lapsus, cioè un errore che non sarebbe casuale, ma manifestazione di una pulsione inconscia - idea che ha avuto una fortuna profana eccezionale. In questo senso può essere un lapsus chiamare un conoscente col nome di un vecchio amico quando ci si fa un discorso che ce lo ricorda; può essere un lapsus lasciare sull'autobus l'ombrello regalatoci da una persona con cui abbiamo litigato; ed è un lapsus quello di Zeno Cosini che, dovendo andare al funerale di Guido Speier, sbaglia funerale.
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