sabato 18 luglio 2015

Manfredi Borsellino si è poi rivolto direttamente al capo dello Stato: "Presidente, oggi sono qui per lei perché lei è tra quelli che non solo ha il nostro vissuto, ma è stato punto di riferimento per mio padre e la mia famiglia. Ricordo la reverenza con cui lui si rivolgeva a lei. Capii subito la stima sconfinata che aveva nei suoi confronti. Dovrei chiederle - ha concluso - di essere destinato altrove, lontano da una terra davvero disgraziata, ma non glielo chiedo perché ho il dovere di rimanere qui: lo devo a mio padre e soprattutto a mia sorella Lucia".

“Il mio lo definisco un ergastolo del dolore. Purtroppo è una condizione mentale che non si riesce a tirare fuori, per quanto poi si cerchi di dare ogni giorno una ragione al proprio impegno e una propria voglia di cambiare le cose. Mentre prima ero particolarmente ottimista, perché mio padre lo è stato, oggi sono più con i piedi per terra alla luce di quanto è accaduto. Sono più disillusa. Questo mi aiuta anche ad apprezzare quel piccolo passo avanti, che poi si fa perché si vuole fare”.
Lucia Borsellino



Borsellino, shock alla commemorazione. 
Manfredi: "Lucia ha portato la croce".
Il figlio del giudice prende a sorpresa la parola durante la cerimonia al Palazzo di giustizia, di fronte al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e legge un accorato intervento in sostegno della sorella, da poco dimissionaria dal ruolo di assessore della Sanità.

PALERMO - Colpo di scena al Palazzo di Giustizia a Palermo, per la commemorazione dell'anniversario della strage di via D'Amelio, alla cerimonia solenne alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso la parola Manfredi Borsellino, figlio di Paolo, che ha letto un accorato intervento.

"Signor presidente della Repubblica, non sono qui per commemorare mio padre, altri lo faranno. Sono qui per mia sorella Lucia. Mia sorella non vuole parlare, lei sa che la lettera di dimissioni da assessore alla Sanità ha prodotto un silenzio sordo delle istituzioni, soprattutto quelle regionali. Quella lettera dice tutto. Io non credevo che Lucia, la primogenita di Paolo Borsellino, la figlia con cui viveva in simbiosi, dopo 23 anni dovesse vivere un calvario simile a quello del padre, nella stessa terra che lo ha eletto a eroe. non entro nel merito delle indiscrezioni che hanno turbato tanti, ma Lucia non è rimasta turbata".

"Da oltre un anno - prosegue il messaggio del figlio del giudice - era consapevole dell'ostilità dell'ambiente e delle offese ricevute soltanto per avere adempito al suo dovere. Non sarà la veridicità di un'intercettazione a raccontare lo scenario drammatico in cui lei ha operato. Lucia ha portato la croce perché voleva una Sanità libera e felice ed è rimasta per amore di giustizia. Per spalancare le porte di una Sanità al centro da sempre di interessi e malaffare anche mafiosi. Lei è e sarà sempre la più degna figlia di suo padre".

Manfredi Borsellino si è poi rivolto direttamente al capo dello Stato: 
"Presidente, oggi sono qui per lei perché lei è tra quelli che non solo ha il nostro vissuto, ma è stato punto di riferimento per mio padre e la mia famiglia. Ricordo la reverenza con cui lui si rivolgeva a lei. Capii subito la stima sconfinata che aveva nei suoi confronti. Dovrei chiederle - ha concluso - di essere destinato altrove, lontano da una terra davvero disgraziata, ma non glielo chiedo perché ho il dovere di rimanere qui: lo devo a mio padre e soprattutto a mia sorella Lucia". 
Mattarella, terminato l'intervento, si è alzato in piedi ed ha abbracciato il commissario di polizia, visibilmente commosso.

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Ecco, le parole forti e drammatiche pronunciate da Manfredi Borsellino davanti al presidente della repubblica dicono più di dieci intercettazioni:

"Lucia si è trovata a operare alla guida di uno dei rami più delicati della Regione, ha portato la croce e tante persone possono venire a testimoniarlo, è rimasta assessore fino al 30 giugno perché ama a dismisura il suo lavoro, voleva davvero una sanità libera e felice. E' rimasta per amore di giustizia, poi non ce l'ha fatta più, non so con quale forza ha tollerato. Per amore della giustizia, per suo padre, per potere spalancare agli inquirenti le porte della sanità dove si annidano mafia e malaffare. Da oltre un anno era consapevole del clima di ostilità e delle offese che le venivano rivolte". "

La lettera di dimissioni con cui mia sorella Lucia ha lasciato l'assessorato ha prodotto il silenzio sordo delle istituzioni, soprattutto regionali. Ma quella lettera dice tutto e andrebbe riletta". "Intervengo perché non credevo che la figlia prediletta di mio padre, quella con cui lui viveva in simbiosi, avrebbe dovuto vivere un calvario simile a quello di suo padre nella stessa terra che ha poi elevato lui a eroe".
"Non posso entrare, per le mansioni che ricopro [Manfredi è commissario di polizia a Cefalù] nel merito delle indiscrezioni giornalistiche di questi giorni, che indipendentemente dalle verifiche che verranno fatte sull'attendibilità di determinate circostanze, avranno turbato tutte le persone presenti in quest'aula, ma vi assicuro che non hanno turbato l'interessata, mia sorella Lucia per una semplice ragione: perché da oltre un anno, l'ho vissuto da fratello, era consapevole del clima di ostilità in cui operava, delle offese che le venivano rivolte per adempiere nient'altro che il suo dovere, purtroppo sono corsi e ricorsi storici drammatici".
Se Crocetta non si dimette di fronte a queste parole, dovrà essere l'assemblea regionale a sfiduciarlo




Manfredi Borsellino: "Per mia sorella un calvario simile a quello di mio padre"
"Quasi ogni volta che sono stato chiamato a intervenire, l'ho fatto forzatamente, quasi contro la mia volonta'. Non intervengo per mio padre, non c'e' bisogno di ricordarlo. Intervengo per mia sorella Lucia. Lei ha portato una croce". Lo ha detto Manfredi Borsellino, commissario di polizia e figlio del giudice, intervenendo, a sorpresa, durante la cerimonia di commemorazione, organizzata dall'Anm nell'aula magna della Corte d'Appello di Palermo, della strage di via D'Amelio del 19 luglio 1992. (giorgio ruta)


http://video.repubblica.it/edizione/palermo/manfredi-borsellino-per-mia-sorella-un-calvario-simile-a-quello-di-mio-padre/207475/206576






Parole sferzanti che si ripetono nel tempo ed anche similmente dette da più persone in altre occasioni. Tuttavia nulla sembra essere di fatto cambiato da decenni, se non solo la lotta più decisa alla criminalità organizzata grazie ad una certa Magistratura e Forze dell’Ordine. Mentre il generale contesto politico, istituzionale, giudiziario, burocratico, professionale, ecc. continua ad essere una trasversale parete marcia, periodicamente riverniciata ed imbellettata. Come anche e soprattutto, il cittadino e particolarmente il siciliano, pare non avere più alcun interesse e tanto meno speranza in questo Stato e Regione. Questa Nazione ed in particolare la Sicilia, si trascinano per inerzia sulle spinte e qualità del passato, senza più riuscire a guidarsi ed avere un minimo di nuova rotta e moderna progettualità. Il clientelismo, il nepotismo, il corporativismo omertoso, gli innumerevoli agglomerati di stipendiati per il consenso elettorale e sindacale, hanno culturalmente svuotato ogni risorsa economica ed intellettiva in questa Italia e Sicilia. Come pure i nostri politici, anche quando neo eletti, hanno di tutta evidenza, quasi ognuno, una dissimulata mentalità clientelare, egocentrica, ingorda e misantropa, ovverosia si dimostrano una volta sugli scranni dei nuovi volti ma già rancidi ed allineati mentalmente, persino peggio dei loro predecessori.

venerdì 17 luglio 2015

Nel nostro corpo c'è circa un trilione di cellule umane, ma ci sono anche dieci trilioni di cellule batteriche che ci vivono o dentro, o addosso. In maggioranza questi batteri ci aiutano assorbendo sostanze nutrienti, digerendo il cibo, producendo vitamine e sostenendo il sistema immunitario; ma quando sono i "batteri cattivi" a prendere il sopravvento possiamo ammalarci. Quando si addiziona tutto il DNA che vive in una persona, viene fuori che conteniamo circa trentamila geni umani e - tre milioni(!) - di germi batterici. Si può quindi affermare che siamo umani per l'1% e batteri per il 99%! Saperlo, se già non ci è sufficiente osservare quanto è minuscola l'umanità vista dall'alto di un aereo, di un grattacielo, dalla cima di una montagna, non dovrebbe ulteriormente mettere in discussione l'umana, presuntuosa e ridicola visione antropocentrica della vita e dell'universo e l' altrettanto ridicola idea di un "Dio Padre Nostro"? Semmai un Dio esistesse, non sarebbe più logico pensare che i batteri siano la sua creatura prediletta a cui tutta la sua creazione è destinata?




Nel nostro corpo c'è circa un trilione di cellule umane, ma ci sono anche dieci trilioni di cellule batteriche che ci vivono o dentro, o addosso. In maggioranza questi batteri ci aiutano assorbendo sostanze nutrienti, digerendo il cibo, producendo vitamine e sostenendo il sistema immunitario; ma quando sono i "batteri cattivi" a prendere il sopravvento possiamo ammalarci. Quando si addiziona tutto il DNA che vive in una persona, viene fuori che conteniamo circa trentamila geni umani e - tre milioni(!) - di germi batterici. Si può quindi affermare che siamo umani per l'1% e batteri per il 99%!
Saperlo, se già non ci è sufficiente osservare quanto è minuscola l'umanità vista dall'alto di un aereo, di un grattacielo, dalla cima di una montagna, non dovrebbe ulteriormente mettere in discussione l'umana, presuntuosa e ridicola visione antropocentrica della vita e dell'universo e l' altrettanto ridicola idea di un "Dio Padre Nostro"? Semmai un Dio esistesse, non sarebbe più logico pensare che i batteri siano la sua creatura prediletta a cui tutta la sua creazione è destinata?

venerdì 10 luglio 2015

Il fenomeno della damnatio memoriae, la “condanna della memoria” è molto antico: la praticavano gli antichi Egizi, era all’ordine del giorno nell’Impero romano, ha accompagnato ogni cambio di regime e ha censurato tanti ex potenti (e non) del ’900. Una volta ci si accaniva su statue e monumenti, poi è giunto il momento delle foto. Resiste anche nel mondo contemporaneo che si fonda sul potere delle immagini.


Le foto storiche taroccate (e smascherate)
L'arte del fotoritocco ha origini antiche, e alcune manipolazioni sono passate alla Storia: 
ecco una carrellata di omissioni, aggiunte e modifiche nate per fare propaganda, cancellare vecchi amici e  mettere in difficoltà i nemici.

  
Nemici cancellati, dittatori snelliti, folle che si moltiplicano, leader incensati: 
l'arte del fotoritocco è da sempre una delle principali alleate della propaganda politica. 


In questa fotogallery vi presentiamo alcuni famosi scatti ritoccati nelle versioni diffuse e in quelle originali e "censurate". Quella qui sopra restituisce un ritratto più "salutista", e senza sigaro, di Winston Churchill.


Nella foto di sinistra, vediamo il Ministro della Propaganda del Terzo Reich Joseph Goebbels scomparire misteriosamente.

Un "eroico" ritratto a cavallo di Benito Mussolini... 


Si possono anche sfruttare per scovare gli inganni orchestrati in foto storiche come questa, in cui il leader del Partito Comunista cinese Bo Gu è stato fatto sparire da una foto dopo essere uscito dalle grazie di Mao Zedong (sulla destra).

Per apparire più potente agli occhi dei suoi elettori, il Primo Ministro Canadese William Lyon Mackenzie King fece cancellare Re Georgio VI dalla sua foto con Elisabetta, la Regina Madre d'Inghilterra.

La foto ufficiale di un comizio di Lenin. Dopo il 1927 fu sostituita da una versione ritoccata in più punti e da cui fu tolto Trotzkij (nel tondo), caduto in disgrazia.

 Il ministro dell’Interno sovietico Ezov, epurato da Stalin nel 1938, e cancellato dalle foto.


In questa celebre foto di gruppo in cui il Generale Sherman (al centro) posa con i suoi generali, c'è una persona che non era effettivamente presente al momento dello scatto...


Il generale General Francis P Blair (seduto a destra nella foto precedente) non era presente davanti alla macchina da presa. Fu aggiunto in un secondo momento, come testimonia questo secondo scatto, in cui il suo posto appare vuoto.

Quando Willy Brandt, cancelliere della allora Germania occidentale si incontrò con il segretario del partito comunista sovietico Leonid Brezhnev, non mancò l'occasione per bere birra e fumare sigarette. Ma sui giornali dell'Unione Sovietica apparvero soltanto le foto opportunamente manipolate per togliere bottiglie e pacchetti di sigarette.


La copertina dell'album "Abbey Road", dei Beatles. 
Che cosa è stato rimosso, rispetto allo scatto originale? 
No, le scarpe di Paul McCartney non c'entrano...

Nella foto originale, Paul McCartney teneva in mano una sigaretta. 
Che è però poi scomparsa dalla copertina dell'album.



Dopo l'ondata di attentati terroristici che ha investito Parigi, i leader di 40 paesi del mondo si sono riuniti nella capitale francese per una marcia di solidarietà, l'11 gennaio 2015. Il quotidiano israeliano ultraortodosso "The Announcer" è stato accusato di aver cancellato con Photoshop da una delle foto ufficiali le rappresentati politiche femminili presenti alla manifestazione. In questa foto si vedono infatti solo i leader maschi...


Mentre nello stesso scatto ufficiale compaiono, accanto ai colleghi, anche Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri, e la Cancelliera Tedesca Angela Merkel, oltre al sindaco di Parigi Anne Hidalgo.


Celebre è anche questo scatto del quotidiano ortodosso israeliano Yated Neeman in cui due politiche donne sono state rimosse e sostituite da colleghi uomini in una foto del Primo Ministro Benjamin Netanyahu (al centro) e l'ex Presidente Shimon Peres.


Il maggiore esperto di Photoshop al mondo sarebbe comunque, secondo molti, Kim Jong Un. Il leader nordcoreano se ne servirebbe per far aumentare la folla alle celebrazioni politiche ufficiali, ma anche per far "sparire" i personaggi sgraditi. In questa foto ad essere cancellato è stato lo zio del dittatore, Jang Song Thaek, fatto probabilmente uccidere nel 2013 e poi eliminato da tutte le foto ufficiali.

Due giornali britannici pubblicano la stessa foto, ma uno dei due sceglie di eliminare quasi del tutto l’uomo di colore seduto a prua...lasciando in bella mostra solo il suo ginocchio destro. Nel mondo dei fotoreporter il ritocco delle immagini non è visto di buon occhio: un colpo di mouse di troppo a volte può stroncare una carriera

Sindrome dell’abbandono. I problemi che abbiamo vissuto durante l’infanzia predicono come sarà la qualità della nostra vita da adulti. Questi, inoltre, possono influire sul modo di agire che un domani i nostri figli adotteranno e su come noi affronteremo le avversità. Vediamo di seguito quali sono le cinque ferite emotive secondo Lisa Bourbeau…



Sindrome dell’abbandono.

Fobia di cadere, di essere rapiti e della morte:              
http://www.tecnologia-ambiente.it/sindrome-dell-abbandono



Durante la crescita il bambino subisce un processo intrusivo transizionale:
passaggio dalla dipendenza biologica a quella affettiva.
In questo senso il bambino assume la totale dipendenza dal genitore da cui dipende la sua sopravvivenza; si innesca dunque un meccanismo emotivo che se non superato o canalizzato nel modo corretto, in età adulta risulterà invalidante per la crescita dell’autostima o della personalità.

La paura di separazione, che si sviluppa nel secondo semestre di vita, configura la paura della morte, di essere rapito (anche da entità misteriose) o di cadere. Inoltre dà luogo ad ansie abbandoniche (nevrosi) rendendo difficoltoso per il bambino qualsiasi allontanamento dalla persona o dai luoghi conosciuti. Da qui la difficoltà più o meno grave al momento dell’inserimento nella scuola materna, fino a configurare una vera fobia della scuola.

Grazie agli studi di Frechet, sappiamo che il cervello memorizza le sue emozioni ma soprattutto gli shock emozionali ciclici bloccanti. “Ciclico” perché il cervello registra lo shock in modo ritmico (non come concetto di tempo in termini di calendario o di orologio ma come l’alternanza delle stagioni, del giorno e della notte). “Bloccanti” perché il cervello sente il bisogno di risolverlo in futuro. In sintesi è come se il cervello riattivasse l’emozione che è avvenuta nell’intervallo precedente (come progressioni matematiche).

Cause:

Come avviene uno shock di “abbandono”?
Per fattore shock-induttivo endogeno ed esogeno.

Per motivo endogeno. Qualche esempio:


- per la separazione dei genitori
- per la morte improvvisa del genitore o parentale
- per improvviso trasferimento d’abitazione
- per improvviso distacco della suzione del ciuccio
- per malattia improvvisa
- per la scomparsa improvvisa del giocattolo preferito

Il caso: il bambino ha subito un shock di separazione dei genitori a 3 anni; è molto probabile che a 6 anni a nove anni a 12 ecc, si ripresenterà lo shock, con cadenza triennale. Ora il bambino ha 6 anni, Il cervello biologico scatta da solo ed elabora; poiché a 3 anni ha subito un abbandono, ora è arrivato il momento di rivivere lo stesso shock.
Per motivo endogeno: il bambino già nasce con il problema dell’abbandono, magari ereditato dai suoi genitori che hanno alle spalle storie di abbandono, per cui cerca di riproporre la stessa paura in modo di superarla in maniera più efficace.
Effetti: quando si ripresenta il problema, il bambino, per giustificare il proprio stato d’animo, andrà in cerca di motivi che possono avvalere le sue sensazioni. In questo modo troverà pretesti per litigi ed altri comportamenti che possono suscitare l’irritazione del genitore in modo da sentirsi giustamente cattivi e quindi “abbandonabili”. In questa prospettiva lo shock programmante configura diverse patologie quali maniaco depressive, l’autolesionismo e disturbo della dipendenza.


Inoltre può assumere trasposizioni compulsive ossessive, ogni volta che ritroveremo lo stesso ritmo; se il ritmo è 5, tutti i 5 sono conflittuali quindi 5 giorni, 5 settimane, 5 mesi, 5 anni… Queste ripetizioni incessanti sono ovviamente inconsce tuttavia alterano in modo tangibile la propria psiche rivoluzionando il rapporto familiare e sociale. In alternativa il bambino può ricorrere a ricatti morali cercando, inconsciamente, di manipolare il genitore ed esorcizzare così la sua paura di abbandono.
Particolari fisici: Ci sono alcune caratteristiche molto visibili anche nella loro postura: la schiena curva, il corpo ipotonico con una spalla più bassa della norma.

Come possiamo interrompere questi ritmi emozionali?
Individuare il nesso tra lo schock emozionale ed il ciclo bloccante. Un modo può essere un lavoro introspettivo finalizzato all’individuazione dell’incesto (il fiv). Prendete l’evento, calcolate l’età esatta. Spezzate l’evento in tanti multipli e ricordate cosa è accaduto nella vostra vita durante quei periodi. Se dovesse risultare difficile è opportuno seguire un ciclo di psicoterapia/psicoanalisi. Ricordiamoci che un conflitto emotivo non risolto è l’anticamera della nevrosi.


Cosa si può fare?

-Mostrare al bambino album fotografici di nipoti e parenti. Il vissuto del bambino è molto limitato e il database mnemonico deve essere ampliato con nuovi concetti di vita. Il piccolo dovrà acquisire il senso dell’evoluzione e della continuità.

-Responsabilizzare il bambino. In tal modo, il piccolo non si sentirà parte passiva del contesto familiare ma parte attiva, pertanto meno dipendente. Con le “piccole responsabilità”, inconsciamente il bambino capirà che è “importante”, utile nella famiglia, quindi l’idea della morte andrà scemando. Per un genitore, le responsabilità destinate al bambino possono sembrare banali, per un bambino, invece, acquisteranno tutta un’altra dimensione. Le responsabilità prevedono piccolissime cose, alcuni esempi: chiedere al piccolo di stilare insieme a voi la lista della spesa, decidere insieme cosa cucinare e consultarlo nelle scelte domestiche.


A cura della Dott.ssa Anna Maria Sepe,
specialista in Psicoanalisi Induttiva e Ipnosi traslativa.







I problemi che abbiamo vissuto durante l’infanzia predicono come sarà la qualità della nostra vita da adulti. Questi, inoltre, possono influire sul modo di agire che un domani i nostri figli adotteranno e su come noi affronteremo le avversità. Vediamo di seguito quali sono le cinque ferite emotive secondo Lisa Bourbeau…

1- La paura dell’abbandono
La solitudine è il peggior nemico di chi ha vissuto l’abbandono durante l’infanzia. Ci sarà una costante attenzione alla carenza, che porterà chi ne ha sofferto ad abbandonare il suo partner o i suoi progetti quando ancora è presto, per paura di essere loro stessi quelli che verranno abbandonati. È una sorta di “ti lascio prima che sia tu a lasciare me”, “nessuno mi appoggia, non posso sopportare tutto questo”, “se vai via, non tornare”…

Le persone che hanno vissuto esperienze di abbandono durante l’infanzia, dovranno lavorare sulla loro paura della solitudine, sul timore di essere rifiutati e sulle barriere invisibili del contatto fisico.

Le ferite causate dall’abbandono non sono facili da curare. Sarete voi stessi a prendere coscienza di quando le ferite inizieranno a rimarginarsi e quando il timore dei momenti di solitudine sparirà e sarà sostituito da un dialogo interiore positivo e speranzoso.



2- La paura del rifiuto
Essendo una ferita molto profonda, implica il rifiuto interiore. Con interiore ci riferiamo a ciò che abbiamo vissuto, ai nostri pensieri e ai nostri sentimenti.

Quando appare, può influire su molteplici fattori, come il rifiuto dei genitori, della famiglia o di se stessi. Genera sentimenti di rifiuto, pensieri negativi, come quello di non essere desiderati e porta alla svalutazione di se stessi.

La persona che soffre questa dolorosa esperienza sente di non meritare l’affetto né la comprensione di nessuno e si isola nel suo vuoto interiore per paura di essere rifiutato. È probabile che, se avete sofferto di questi problemi durante l’infanzia, sarete persone “sfuggenti”. Per questo motivo, è indispensabile lavorare sul proprio timore, sulle proprie paure interiori e sulle situazioni che generano panico.

Se si tratta del vostro caso, pensate a voi stessi, rischiate e prendete decisioni per voi stessi. Vi disturberà sempre meno il fatto che la gente si allontani e non la prenderete sul personale se, a volte, si dimenticheranno di voi.



3- L’umiliazione
Questa ferita si genera quando in diversi momenti sentiamo che gli altri disapprovano ciò che facciamo e ci criticano. Potreste anche generare questo problema nei vostri figli dicendo loro che sono maleducati, pesanti e cattivi, così come se esponete i loro problemi davanti agli altri: questo distrugge l’autostima infantile.

In questo modo, il tipo di personalità che si genera con frequenza è una personalità dipendente. Potreste aver assunto un atteggiamento da “tiranni” ed egoisti come meccanismo di difesa, e potreste arrivare ad umiliare gli altri come scudo per proteggere voi stessi.

Se avete vissuto queste esperienze, dovrete lavorare sulla vostra indipendenza, sulla vostra libertà, sulla comprensione delle vostre necessità e dei vostri timori timori, così come sulle vostre priorità.



4- Il tradimento e la paura di fidarsi
Questi sentimenti sorgono quando un bambino si è sentito tradito, specialmente da uno dei suoi genitori, che non ha rispettato le promesse fatte. Questo fa sì che la sfiducia che deriva da questo problema, possa trasformarsi in invidia e in altri sentimenti negativi, come la sensazione di non meritare le cose promesse o ciò che gli altri hanno.

Aver sofferto di questi problemi durante l’infanzia crea persone sospettose e che vogliono sempre tenersi tutto stretto. Se durante la vostra infanzia avete sofferto una situazione simile, è probabile che avvertiate la necessità di esercitare un certo controllo sugli altri, che si giustifica solitamente con un carattere forte.

Queste persone confermano i loro errori per il modo in cui agiscono. Hanno bisogno di lavorare sulla pazienza, sulla tolleranza e sul saper vivere, come sull’imparare a stare soli e ad affidare le responsabilità.


5- L’ingiustizia
Ha origine nei contesti in cui le persone che si occupano dei bambini sono fredde ed autoritarie. Durante l’infanzia, le esigenze esagerate e che passano i limiti generano sentimenti di inefficienza e di inutilità, tanto quando si è bambini come quando si è adulti.

La conseguenza diretta sulla condotta di chi ne ha sofferto sarà la rigidità, poiché queste persone cercheranno di essere molto importanti e di acquisire molto potere. È probabile, inoltre, che si sia creato un fanatismo per l’ordine e per il perfezionismo, così come l’incapacità di essere sicuri sulle decisioni che si prenderanno.

Bisogna lavorare sulla sfiducia e sulla rigidità mentale, cercando di essere il più flessibili possibile e cercando di credere negli altri..


Fonte dell’idea: Bourbeau, L. (2003) Le 5 ferite che impediscono di essere se stessi, OB Stare.








Anna Mazzoni 
Quanti genitori non sono genitori. Restano bambini. Restano figli. E sbagliare in buona fede e' come sbagliare in cattiva fede..si perdona. Ma non si dimentica.




I miei genitori amano più loro stessi che i figli.
Mio padre è l'essere più egoista che abbia mai conosciuto.
Pensa solo a se stesso,gli altri non esistono.
Io nn riesco a perdonare la brutta infanzia e adolescenza che mi ha fatto vivere..
non avrei tutti quessti problemi adesso..
Mi chiedo sempre ma perché mi hanno messa al mondo.
Certuni non dovrebbero fare figli





Non colpevolizzerei troppo i poveri genitori che a loro volta sono stati figli, piuttosto farei una capillare divulgazione delle conoscenze che abbiamo e soprattutto insegnato ad accettare la felice imperfezione dell'essere umano nella sua unicità', tanto il genitore perfetto non ci sarà' mai perché si impara di più dagli errori che dalla perfezione





come al solito gli psicologi hanno la presunzione di sapere tutto.... è giusto considerarle ma sono ipotesi....non è sempre così naturalmente, ci sono bambini che non hanno avuto ferite e da grandi hanno comportamenti problematici e viceversa




A piccole dosi,tutti abbiamo sperimentato quanto sopra descritto.
La famiglia è un microcosmo che vive in un contesto storico determinato.
Le cose,cmq,stanno cambiando in meglio:c'è una maggiore attenzione per il vissuto dei bambini e dei figli in generale.
Ognuno,poi,affronta i problemi con gli strumenti che ha a disposizione.
Quello che non deve passare,secondo me,è la sensazione che non si possa riparare agli errori.
Si può e si deve




La religione per secoli e secoli ha lavorato sulla debolezza dell'uomo, per farlo sentire in colpa, e dalla colpa alla condanna, la condanna castra le nostre possibili azioni, e la mortificazione brucia il nostro vivere. Ci si sente in colpa perchè viviamo. Questi veleni sono dentro di noi, le sentenze sono all'ordine del giorno,




Siamo quello che siamo anche attraverso le nostre ferite. Individuarle è il primo passo...essere consapevoli...forse non si guarirà ma non ne saremo in completa balìa...parlarne... Essere autentici....anche con i figli...l'amore reciproco è la cura migliore....





Curar al meglio il proprio figlio lenisce anche le "ferite" del bambino che siamo stati e quindi migliora il genitore che non si attarda a "guardarsi l'ombelico"!



quelle non elaborate vengono inflitte agli altri




Si puó lavorare su se stessi per migliorare il rapporto tra noi e gli altri, ma ho l'impressione che ció equivale nella maggior parte dei casi a imparare a mettersi una maschera correttiva. Purtroppo quando ci sono momenti che inducono reazioni meno controllate la maschera cade e le persone si rivelano von i loro traumi non risolti con le loro paure e aggressivitá.

giovedì 9 luglio 2015

I dieci testi più incredibili del nostro antico passato. Ci sono letteralmente migliaia di testi incredibili che sono sopravvissuti del mondo antico, che sono incisi su rame, finemente incisi su papiro, tagliati su tavolette, e anche scritti usando l’inchiostro di terreno ,oro e pietre preziose. Mentre è impossibile scegliere il migliore del gruppo, abbiamo scelto i dieci testi più incredibili, che sono serviti per aprire una finestra sulla vita quotidiana dei nostri antenati e migliorate le conoscenze in nostro possesso del nostro antico passato.



I dieci testi più incredibili del nostro antico passato

Ci sono letteralmente migliaia di testi incredibili che sono sopravvissuti del mondo antico, che sono incisi su rame, finemente incisi su papiro, tagliati su tavolette, e anche scritti usando l’inchiostro di terreno ,oro e pietre preziose. Mentre è impossibile scegliere il migliore del gruppo, abbiamo scelto i dieci testi più incredibili, che sono serviti per aprire una finestra sulla vita quotidiana dei nostri antenati e migliorate le conoscenze in nostro possesso del nostro antico passato.

1. I manoscritti di Dunhuang

I Dunhuang Manoscritti
I Manoscritti di Dunhuang sono una cache di circa 20.000 pergamene importanti presenti nelle Grotte di Mogao di Dunhuang. I manoscritti di Dunhuang risalgono tra il 5 ° e il 11 ° secolo dC, e sono state sigillati in una camera in una caverna, nascosta per circa 900 anni. Anche se i manoscritti di Dunhuang contengono testi per lo più buddisti, c’erano altre forme di testi sacri . Questi testi includono Taoismo, religione cristiana e nestoriana, e testi manichei. Inoltre, ci sono stati anche dei testi laici che si occupavano di varie aree del sapere, come la matematica, la storia, l’astronomia e la letteratura. Uno degli aspetti significativi dei manoscritti di Dunhuang può essere visto nella grande quantità di letteratura popolare in esso. Poiché questo tipo di letteratura è sulla vita della gente comune, offre una prospettiva unica sulle loro esperienze, il loro modo di associarsi con la società in generale e il governo, così come i loro rapporti con la famiglia e gli amici.

2. Il manoscritto di Kangyur con 9 pietre preziose

Il Kangyur scritto con 9 pietre preziose
I tibetani praticavano una forma di Sciamanesimo chiamata Bon. Dal 6 al 8 ° secolo dC, il buddismo lentamente penetrata la regione montagnosa del Tibet. Gli insegnamenti del Buddha sono stati tradotti in tibetano, ma la sua ultima compilazione è stata raggiunta solo nel 14 ° secolo. Questo ha portato alla creazione del Canone tibetano, che consisteva nel Kangyur, le “parole tradotte del Buddha “. le copie sono state fatte dell’originale Kangyur, questo testo è stato diffuso in tutto il Tibet. Una di queste copie è il manoscritto di  Kangyur scritto con 9 pietre preziose, ed è l’unica copia al mondo. L’inchiostro utilizzato nella scrittura di questo Kangyur è letteralmente fatta da pietre preziose. 9 tipi di “pietre preziose”, cioè l’oro, l’argento, corallo, perle, madreperla, turchese, lapislazzuli, rame e acciaio, sono state fatte prima in polvere e messi nelle tazze designate per ogni ‘pietra’. L’acqua dolce di una sorgente di montagna o l’acqua piovana sarebbero state miscelate con adesivi speciali dolci, latte di capra, e aggiunti alle tazze per produrre l’inchiostro. Quindi, utilizzando un pennello di pelliccia di zibellino, l’inchiostro potrebbe essere stato utilizzato per scrivere su carta nera elaborata. Oltre al testo, le vernici sono state aggiunte al Kangyur. Queste immagini sono state dipinte secondo la tradizione artistica di Zanabazar, e si dice che ” che danno immediatamente  la pace della mente e l’ammirazione di chiunque lo guarda.”

3. La  leggendaria Tavola di Smeraldo

La Tavola di Smeraldo Legendary
La Tavola di Smeraldo si dice che sia una tavoletta di pietra verde smeraldo o verde con incisi i segreti dell’universo.  La leggenda più comune sostiene che la tavola è stata trovata in una tomba scavato sotto la statua di Hermes in Tiana, il cadavere di Ermete Trismegisto la stringeva tra le mani. Un’altra leggenda racconta che fu il terzo figlio di Adamo ed Eva, Seth, che l’ha originariamente scritta. Altri ritenevano la Tavola di Smeraldo una volta si trovava all’interno della Arca dell’Alleanza. Alcuni addirittura sostengono che la fonte originale della Tavola di Smeraldo non è altro che la mitica città di Atlantide. La Tavola di Smeraldo sarebbe diventata uno dei pilastri della alchimia occidentale. Era un testo molto influente in alchimia medievale e rinascimentale, e probabilmente lo è ancora oggi. Oltre alle traduzioni della Tavola di Smeraldo, numerosi commenti sono stati scritti anche per quanto riguarda il suo contenuto. Eppure, nonostante le varie interpretazioni disponibili, sembra che nessuno dei loro autori afferma di possedere la conoscenza della verità. Inoltre, i lettori sono invitati a leggere il testo e cercare di interpretare e trovare le verità nascoste.

4. Il Dream Book egiziano

L'Egyptian Dream Libro
Il ‘Dream Book’ è conservato sotto forma di un papiro con una scrittura ieratica. Questo papiro è stato trovato nel villaggio degli antichi dei di lavoratori egiziani di Deir el-Medina, vicino alla Valle dei Re. Questo papiro è stato datato ai primi del regno di Ramesse II (1279-1213 aC). Ogni pagina del papiro inizia con una colonna verticale di segni ieratici che si traduce come ‘Se un uomo si vede in un sogno’. In ogni linea orizzontale che segue, un sogno è descritto, e la diagnosi ‘buona’ o ‘cattiva’, nonché l’interpretazione viene fornita. Così, ad esempio: ‘Se un uomo si vede in un sogno che osserva da una finestra, bene; significa l’audizione del suo grido ‘. I bei sogni sono elencati per primi, seguiti da quelli cattivi (scritto in rosso, in quanto è il colore di cattivi presagi).

5. The Copper Scroll

The Copper Scroll
Il Copper Scroll fa parte della straordinaria della cache di documenti  scoperti nel grotte di Qumran, popolarmente conosciuta come la grotta dei Rotoli del Mar Morto. The Copper Scroll, però, è molto diverso dagli altri documenti della biblioteca di Qumran. In effetti, è così anomalo tra i Rotoli del Mar Morto – il suo autore, la scrittura, lo stile, il linguaggio, il genere, il contenuto, è tutto diverso dalle altre pergamene – che gli studiosi credono che deve essere stato inserito nella grotta in un momento diverso dal resto degli antichi documenti. Come indicato dal Professor Richard Freund, il rotolo di rame è “probabilmente il più unico, il più importante, e meno compreso.” A differenza delle altre pergamene, che erano opere letterarie, il rotolo di rame conteneva un elenco. Non era una normale lista, piuttosto  contiene le indicazioni per 64 luoghi in cui sono stati trovati quantità impressionante di tesori. Le posizioni si riferiscono a tesori d’oro e d’argento, che sono state stimate in tonnellate. Tra le voci, sono elencati vasi insieme ad altre navi, e tre sedi di rotoli. Una voce parla apparentemente di paramenti sacerdotali.

6. La Lista del re sumero

La Lista sumero re
Tra i numerosi reperti incredibili che sono stati recuperati dai siti in Iraq, dove un tempo sorgevano fiorenti città sumere, pochi sono stati più intriganti della lista del re sumero , un antico manoscritto registrato originariamente in lingua sumera, elenca i re sumeri (antica Iraq meridionale ) e le vicine dinastie, la supposta durata dei loro regni, e le posizioni di regalità “ufficiale”. Ciò che rende questo manufatto così unico è il fatto che la lista si fonde apparentemente con  i mitici governanti pre-dinastici con governanti storici che sono noti per essere esistiti. Tra tutti gli esempi di lista di re sumero , il prisma Weld-Blundell nella collezione cuneiforme del Museo di Oxford rappresenta la versione più ampia e la copia più completa della lista dei re. Un prisma alto 8 pollici con quattro lati con due colonne su ciascun lato. Si ritiene che in origine aveva un fuso di legno che passava attraverso il suo centro in modo da poter essere ruotato e leggere su tutti i quattro lati. Elenca i governanti antidiluviani (“prima del diluvio”) dinastie sino al quattordicesimo sovrano della dinastia Isin (circa 1763-1753 aC). La lista è di immenso valore perché rispecchia molte antiche tradizioni e allo stesso tempo fornisce un importante quadro cronologico relativo ai diversi periodi di regalità in Sumeria, e persino dimostra notevoli paralleli ai racconti della Genesi.

7. Antichi bambù i libri medici del leggendario Bian Que

Antichi bambù libri di medicina del leggendario Bian Que
Nel 2013, gli archeologi hanno portato alla luce 920 strisce di bambù risalenti alle quattro Dinastia Han Occidentale (206 aC – 24 dC),le tombe si trovano nella città di Tianhui nella città sud-occidentale di Chengdu in Cina, contenente le ricette per il trattamento di disturbi che risalgono 2.000 anni. Le analisi dei testi hanno rivelato che alcuni di loro sono stati scritti dal leggendario Bian Que, primo medico noto della Cina. Il lavoro di traduzione ha anche rivelato il contenuto notevole di questi antichi manoscritti medici. Gli esperti dicono che i lavori si basano principalmente su studi per determinare la malattia prendendo il polso del paziente. Altre pratiche menzionate includono la medicina interna, chirurgia, ginecologia, dermatologia, oculistica e traumatologia. Inoltre, 184 tessere sono legati al trattamento medico dei cavalli, considerata dagli esperti come una delle più importanti opere veterinarie nella Cina antica.

8. Codice delle leggi di Hammurabi

Codice delle leggi di Hammurabi
Il codice delle leggi di Hammurabi è una delle più famose collezioni di leggi del mondo antico. Hammurabi (regnò dal1792-1750 aC) è stato il sesto sovrano della prima dinastia di Babilonia. Durante il suo lungo regno, ha curato la grande espansione del suo impero, e fece di  Babilonia una grande potenza in Mesopotamia. Al momento della morte di Hammurabi, Babilonia aveva il controllo di tutta la Mesopotamia,  i suoi successori non sono stati in grado di mantenere questo controllo. Nonostante la rapida disgregazione del suo impero, il suo codice di leggi è sopravvissuto alle ingiurie del tempo, anche se  solo nel 20 ° secolo sono stati riscoperti dagli archeologi. Queste leggi definiscono diverse tipologie di reati e le sanzioni da applicare, ed è tipicamente descritta come  ‘occhio per occhio’ nel sistema della giustizia.

9. I manoscritti di Takenouchi

Il Takenouchi Manoscritti
I manoscritti di Takenouchi sono una serie di documenti misteriosi che sono stati riscritti  da un uomo di nome Takenouchino Matori 1.500 anni fa in un misto di caratteri giapponesi e cinesi, trascritto da testi ancora più antichi. Secondo la leggenda, i documenti originali sono stati scritti in caratteri divini molti millenni fa da ‘degli dei. I testi insoliti raccontano una storia di umanità in un modo che non è mai stato detto prima, a partire dall’inizio della creazione fino alla nascita del cristianesimo. Si parla di un’epoca nel nostro antico passato dove l’uomo viveva in pace e in armonia, uniti sotto il governo del figlio di un Dio supremo. Cercando di svelare le origini e l’autenticità dei documenti di Takenouchi ora è  un compito impossibile,  i manoscritti originali sarebbero stati confiscati dalle autorità governative e poi persi. Come risultato, molte speculazioni sono circolate per quanto riguarda la precisione dei testi di Takenouchi.

10. Gli antichi testi di Timbuktu

Gli antichi testi di Timbuktu
Situata alle porte del deserto del Sahara in quello che oggi è il Mali, entro i confini della zona fertile del Sudan, Timbuktu è una delle città africane il cui nome ha il più pesante carico di storia. Fondata nel 5 ° secolo, divenne un capitale intellettuale e spirituale, raggiungendo il suo periodo d’oro nei secoli 15 ° e 16 °. Circa 700 anni fa, era un centro vivace dove i viaggiatori provenienti da Europa, Africa sub-sahariana, Egitto e il Marocco si  incontravano per il commercio del sale, oro, avorio e purtroppo, gli schiavi. Ma solo i “beni” venivano  scambiati. Timbuktu era un luogo in cui le idee, le filosofie, il pensiero intellettuale, e credenze religiose si sono riuniti in un mix dinamico, e uno dei modi principali in cui tali idee sono state scambiate era attraverso la vendita di libri. Gli antichi testi di Timbuktu sono uno spettacolo impressionante – bundle in pelle di cammello, pelle di capra, o pelle di vitello  inscritti in oro, rosso, e nero, le loro pagine sono piene di parole in stridente calligrafia dall’arabo e lingue africane, e contengono una serie interessante di disegni geometrici. I soggetti delle collezioni, che coprono dal 13 ° al 17 ° secolo, sono il Corano, sufismo, la filosofia, il diritto, la matematica, la medicina, l’astronomia, la scienza, la poesia e molto altro ancora. I manoscritti forniscono una finestra nella mente dei pensatori leader dei tempi ‘, come si riflettevano i significati delle loro idee.
Di Aprile Holloway

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