giovedì 3 novembre 2016

Hermann Hesse. Se temiamo qualcuno, riconosciamo a costui un potere su di noi. [...] Se nutriamo odio verso qualcuno, è perché odiamo in lui qualcosa che è in noi. Quel che non è in noi non riesce a darci emozioni

Se temiamo qualcuno, riconosciamo a costui un potere su di noi. [...]
Se nutriamo odio verso qualcuno, è perché odiamo in lui qualcosa che è in noi. 
Quel che non è in noi non riesce a darci emozioni
Hermann Hesse


L'uomo primitivo odia ciò di cui ha paura, e in alcuni strati della sua anima anche l'uomo colto è primitivo. Anche l'odio dei popoli e delle razze contro altri popoli e razze non si basa sulla superiorità e sulla forza, ma sull'insicurezza e sulla paura. L'odio contro gli ebrei è un complesso di inferiorità mascherato: rispetto al popolo molto vecchio e saggio degli ebrei certi strati meno saggi di un'altra razza sentono un'invidia che nasce dalla concorrenza e un'inferiorità umiliante. Più fortemente e più violentemente questa brutta sensazione si manifesta nella veste della superiorità, più è certo che dietro si nascondono paura e debolezza."
Hermann Hesse, Scritti autobiografici


I periodi torbidi e avversi in genere portano maggiore beneficio di quelli apparentemente vivi e prosperi. Occorre aver pazienza, non esercitare la ragione. Bisogna spingere le radici più in profondità, non scuotere i rami
Hermann Hesse

Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos’era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
Hermann Hesse,


In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente cosidetta normale...


Hermann Hesse, Lettere

Già mezza Europa è sulla via del caos, ebbra di fanatiche illusioni cammina sull'orlo dell'abisso e canta, canta un canto ebbro come cantava Dmitri Karamazov. Il borghese oltraggiato ride di questi canti, ma il santo e il veggente li ascoltano piangendo. 
Hermann Hesse


“Da noi, dalla vecchia Europa, è morto tutto quello che avevamo di buono, di nostro: 
la nostra bella ragione è divenuta follia, il nostro denaro è carta, 
le nostre macchine ormai sanno solo sparare e esplodere, la nostra arte è suicidio.”
Hermann Hesse, L’ultima estate di Klingsor



Si ha paura di migliaia di cose, del dolore, dei giudizi, del proprio cuore; si ha paura del sonno, del risveglio, paura della solitudine, del freddo, della follia, della morte. Specialmente di quest'ultima, della morte. Ma sono tutte maschere, travestimenti. In realtà c'è una sola paura: quella di lasciarsi cadere, di fare quel passo verso l'ignoto lontano da ogni certezza possibile... c'è una sola arte, una sola dottrina, un solo mistero: lasciarsi cadere, non aggrapparsi a niente. Allora si diventa uomini. Liberi dalla sofferenza. Liberi dalla paura. LIBERI.
Hermann Hesse


L'eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, 
che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere
Hermann Hesse

Nulla è più pericoloso per l'anima che occuparsi continuamente della propria insoddisfazione e debolezza.
Hermann Hesse


I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci
Hermann Hesse

Il lato diabolico della malinconia è quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe. Si crede di essere come Atlante che da solo deve reggere sulle proprie spalle tutti i dolori e gli enigmi del mondo, come se mille altri non sopportassero gli stessi dolori e non vagassero nello stesso labirinto.
Hermann Hesse


Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima
Hermann Hesse



Egli nega, questo mite Idiota, tutta la vita, tutti i pensieri e i sentimenti, tutto il mondo e la realtà degl'altri. Per lui la verità è una cosa tutta diversa che per loro. La loro realtà, per lui, è come un'ombra. Il fatto di vedere e di pretendere una realtà assolutamente nuova fa di lui loro nemico. [...] Egli, una o più volte si è trovato sulla magica soglia ove si accetta ogni cosa, dove non solo è vero ogni pensiero remoto, ma anche il suo contrario. La sua innocenza è tutt'altro che innocua, e a ragione gl'altri ne hanno terrore. [...] Non che infranga le tavole della legge, ma le gira solo dall'altra parte e ci mostra che sul retro è scritto il contrario. 
da "Saggi" di Hermann Hesse (1877 - 1962), scrittore e poeta tedesco naturalizzato svizzero



L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.
Hermann Hesse


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